La contaminazione non è l’unico motivo per cui un vaccino può essere pericoloso…

shot-injectionE’ davvero particolare il modo con cui il Ministro della Salute Lorenzin liquida la questione del nesso tra vaccino antinfluenzale e le dodici morti sospette avvenute in immediata prossimità della somministrazione dello stesso.

Il Ministro infatti oggi ha fatto sapere che, dato che i risultati dei test tossicologici sono risultati completamente negativi, allora non c’è più motivo di allarme.

Ma non ci sono solo i problemi di contaminazione, esistono anche le cosiddette “Reazioni avverse”!

Certo, la causa più probabile era una contaminazione con qualche agente tossico, oppure di origine batterica (causa quest’ultima che deve peraltro essere ancora esclusa), ma dire che “quindi non c’è ragione per avere panico” significa escludere a pié pari qualunque altra causa legata alla somministrazione del vaccino.

E questo è assurdo: per cosa sono morte le persone decedute che hanno generato l’allarme? E’ possibile che queste cause siano riconducibili ad una reazione allergica o comunque avversa ad uno o più dei componenti del vaccino?

Non è possibile negare il nesso causale eliminando solo una delle possibili cause e facendo cadere un volontario silenzio su tutte le altre; non è così che si fanno le indagini: prima si determina la causa della morte, poi si determina cosa può avere generato le condizioni che hanno prodotto quelle cause e le si escludono tutte, una per una: comportarsi in qualunque altro modo ha davvero poco senso!

E a proposito del dato sulle 8.000 morti dello scorso anno per complicanze dell’influenza… vorrebbe cortesemente il ministro Lorenzin fornire statistiche pubbliche su quanti morti ci siano stati invece tra i vaccinati, con dovizia di particolari sulle cause di morte, citando le fonti e fornendo libero accesso ai dati degli studi? Così… per amore di precisione!

Condividi

Commenta con il tuo nome Facebook

Lascia un commento

Inserendo un commento acconsenti al trattamento dei tuoi dati. Per maggiori informazioni consulta la nostra Informativa. I campi seguiti da "*" sono obbligatori. La tua email comunque NON viene pubblicata.