Cogliere il senso al di là dei particolari: un modo per "vedere" una realtà più dilatata - Franz's Blog

Cogliere il senso al di là dei particolari: un modo per “vedere” una realtà più dilatata

nike-hindsight-glassesImbrigliare la visione di qualcuno relegandola ad uno o più particolari studiati ad arte: un trucco usato costantemente da ogni genere di media, dai politici e, in buona sostanza, da chiunque abbia un proprio interesse nel non far cogliere agli eventuali interlocutori il vero senso di quello che sta dicendo.

La capacità di non farsi fregare da questo trucco non è innata ma va sviluppata nel tempo. Tuttavia non bisogna pensare ad essa solo come “difesa” contro le fregature, per quanto detta utilità sia innegabile, ma soprattutto come metodo per ampliare la propria capacità di cogliere la realtà.

Noi percepiamo una porzione di ciò che è, ma questa porzione può diventare sempre più estesa, man mano che la nostra capacità di percezione cresce. Ne volete una prova? Entrambi i nostri occhi vedono il nostro naso… sempre. Ma il nostro cervello semplicemente lo cancella dalla nostra visione!

Ovviamente per produrre una crescita in questo senso occorre… FARE; andare ad una conferenza, leggere un libro o guardare un video o un film possono dare uno stimolo, ma se non faremo nulla… non cambierà nulla!

Un buon modo per iniziare è quello di imparare a usare un visione d’insieme in senso fisico. Possiamo ad esempio camminare per strada guardando davanti a noi ma senza concentrare l’attenzione sulla zona in cui classicamente la concentriamo, ovvero l’area centrale del nostro campo visivo.

E’ un semplice, piccolissimo sforzo di volontà: dobbiamo semplicemente voler vedere… tutto quello che abbiamo davanti, fino ai limiti del campo visivo. Se provate a fare questo piccolo sforzo, improvvisamente vi accorgerete che potete vedere molte più cose di quante non vediate di solito ma, soprattutto, produrrete un primo passo verso la disidentificazione da ciò che vedete. Se concentriamo l’attenzione su un singolo particolare, l’identificazione con quel particolare è dietro l’angolo, ma se invece “allarghiamo” il nostro campo visivo, questo processo viene rallentato.

Si possono scoprire cose interessanti in questo modo: ad esempio si possono cogliere i flussi di movimento delle persone davanti a noi e scoprire che in qualche modo quei flussi sono a direzione quasi obbligata. Per esempio potremmo scoprire che l’inconsapevolezza porta sempre a seguire la via di minor resistenza, motivo per cui le persone che devono, ad esempio, andare a prendere la metropolitana, seguono tutte lo stesso percorso, mentre basta camminare un po’ più in fretta per seguirne un altro e avere molto più spazio vitale.

Oppure potremmo scoprire che il motivo per cui compriamo una data marca di biscotti al supermercato non è che li preferiamo, ma solo che sono disposti ad arte negli scaffali in modo che siano quelli più facili da vedere (e da prendere), mentre basterebbe guardare un po’ più in alto o in basso per scoprirne di molto più buoni, anche se non vanno d’accordo con le gestione del reparto vendite.

O anche, potremmo scoprire che c’è un’auto che sta per investirci che normalmente non avremmo neppure notato…

E’ un piccolo sforzo quello di allargare il campo visivo, ma in realtà è un allenamento. Continuando a metterlo in atto infatti, introduciamo nella nostra mente uno schema che non è quello consueto. Ma si tratta di uno schema che adottato, per fare un esempio, a livello di pensiero, ci permetterebbe di cogliere, sempre per fare un esempio, dove va a parare la linea editoriale di un quotidiano, consentendoci di identificare immediatamente la distorsione delle notizie che spesso viene messa in atto senza ritegno alcuno dai pennivendoli italiani.

Si tratta in buona sostanza di un metodo per riprogrammare la nostra mente e la nostra consapevolezza su un livello leggermente superiore. Non importa quanto piccola sia la differenza con il livello precedente: quello che conta è che su questo nuovo livello riceveremo più stimoli.

E questo, come disse il bardo, è pur sempre qualcosa!

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2 risposte a Cogliere il senso al di là dei particolari: un modo per “vedere” una realtà più dilatata

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