Ebola non si ferma: attenzione, perchè la faccenda è molto seria

In Africa Occidentale l’epidemia di Ebola è sempre più grave: da Marzo sono morte 672 persone, più o meno il 50% degli infetti. Rispetto alla mortalità abituale, che varia dal 70 al 90 per cento, è molto meno ma, come fanno giustamente notare alcuni esperti, questo in realtà rende il ceppo attuale molto più pericoloso, in quanto gli infetti hanno più tempo per contagiare i sani.

E infatti questa è l’epidemia più grave della storia di questo virus, dato che il precedente picco di morti, 425 con una mortalità del 53% si era avuto in Uganda nel 2000.

Se volete, in questo articolo di Aprile, ho già esposto una nutrita serie di fatti riguardanti uno dei virus più letali che si conoscano.

Su quei pochi articoli che si trovano in rete trovo dei commenti che fanno venire la pelle d’oca, anche perchè spesso sono scritti da medici (o quantomeno sedicenti tali) che minimizzano il pericolo per l’Europa, dicendo che l’incubazione è troppo breve perchè arrivi in nei nostri paesi.

Il periodo di incubazione di Ebola non è affatto breve! Va da due giorni a tre settimane!

Se a questo aggiungiamo il periodo di 3- 7 giorni prima che si manifestino i sintomi più gravi (emorragie cutanee e altre condizioni debilitanti), arriviamo alla possibilità che una persona infetta se ne vada in giro per oltre un mese prima di essere ricoverata.

E in un mese, dall’Africa all’Europa ci arrivi tranquillamente, anche se vai a piedi.

 

 

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