L’INPS non lascia tranquilli… eufemismi da politico

inps-prestiti-a-pensionatiIl presidente dell’Inps: «Ho scritto ai ministri Saccomanni e Giovannini, il bilancio può dare segnali di non tranquillità»

Così sul Corriere Antonio Mastrapasqua viene citato in questo articolo.

Il sistema pensionistico italiano… una voragine, un buco in cui sparisce mediamente più del 30% dello stipendio di un dipendente e poco più di un libero professionista. Una delle percentuali più alte del mondo. Eppure “il bilancio può dare segni di  non tranquillità”

In tutto il mondo la pensione non la da lo Stato, se la costruisce il singolo, sulla base di versamenti personali (oppure da parte del datore di lavoro); versamenti che in tutto il mondo sono deducibili dall’imponibile al 100% (in Italia? Non fatemi ridere…).

E ciononostante ci sono “segnali di non tranquillità”?

In Italia ci sono tantissimi pensionati, la maggior parte di loro vive con cifre appena sufficienti. E l’INPS si permette di “dare segnali di non tranquillità”? Ma vi rendete conto di quanto sia grave il fatto in sé? Ma lo vedete quanto l’Italia sia già ben oltre il punto di non ritorno?

Sveglia, gente! Si può fare qualcosa, parecchio, in termini politici, sociali, umani e culturali. Ma bisogna uscire dalla mostruosa inerzia in cui sta morendo il Paese. Ognuno può fare qualcosa.

Parlare con le persone. Opporsi a comportamenti iniqui, rivolgersi ai propri rappresentanti politici, qualunque cosa va bene, ma deve partire dal singolo.

Se si aspetta che siano i gruppi, le congregazioni, i partiti o i sindacati ad agire… non succederà mai nulla, perchè tutte queste entità non esistono: sono agglomerati ideologici di singoli individui.

Quindi, se il singolo non si muove, non può succedere nulla!

Se non quello che sta accadendo: il collasso totale di un Paese.

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