Azione umana: libertà o risposta automatica?

Quando i nostri atti sono liberi? Possiamo dire quando possiamo “eseguirli” senza che nessuno o nessuna cosa ci trattengano? E che dire della causa di quegli atti?

La libertà non è mai stata facile da definire, se appena appena andiamo sotto la superficialità delle risposte più ovvie.

Analizzando la nostra vita di tutti i giorni, dovrebbe apparire lampante che la maggior parte delle nostre azioni sono in realtà delle reazioni a stimoli di diversa natura. Interni o esterni, non conta nulla: il nostro atto è sempre una reazione.

Il che non sarebbe necessariamente indice di risposta meccanica se non fosse che la maggior parte di quello che facciamo in una giornata è davvero… automatico, solo che noi pensiamo di averlo fatto spontaneamente.

Ci alziamo per la sveglia ma non perchè vogliamo. Andiamo a lavorare ma non per scelta, bensì per necessità….

Ma anche scendendo nel dettaglio, la cosa non cambia: i nostri atti sono al 99% reazioni automatiche, molto spesso in risposta a stimoli esterni, ma ancora più frequentemente a stimoli provenienti dal nostro interno, consci o inconsci, ma comunque sempre conseguenze di qualcosa che, in un passato più o meno vicino, ci ha condizionato.

Ci incazziamo? Siamo sicuri che sia stato perchè quello era ciò che volevamo in quel momento? O non sarà perchè qualcuno ci ha punti sul vivo, magari mettendo a nudo qualcosa che non vogliamo vedere di noi stessi?

Per scoprire di quanta libertà godiamo, in realtà occorre fare uno sforzo iniziale, seguito da un continuo sforzo successivo.

Lo sforzo iniziale è quello più grande e deriva dal trovare il coraggio di mettere in dubbio la nostra supposta (è proprio il caso di chiamarla così…) libertà. Se non la metteremo in dubbio davvero, non partiremo mai in quel lavoro di ricerca e introspezione che serve per trovare la risposta.

Poi, ovviamente, si tratta di proseguire con l’osservazione di ogni nostro atto e delle cause che ne hanno determinato la nascita e la direzione. E’ un lavoro molto lungo, direi infinito, ma che porta inevitabilmente a fare grandi scoperte su sé stessi.

Il che, coincide con l’inizio di un cammino di crescita ed evoluzione personale verso un pensiero più lucido.

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