Libertà di cura: in Italia è un diritto da conquistare #medicina #stamina

bivianoIn Italia tocca organizzare sit-in, proteste, invadere Roma con pullman carichi di gente malata; tocca lottare per un diritto costituzionalmente sancito ma che, di fatto, non esiste grazie alle lobby farmaceutiche e della “medicina ufficiale” che hanno nel nostro Paese una delle loro più resistenti (e marce) roccaforti.

Complice la classe medica che, fatte salve alcune, fortunatamente in aumento, eccezioni, ha da secoli stabilito le proprie baronie e vorrebbe imporre a tutti i metodi di cura (se proprio vogliamo chiamarli così) da medioevo che ne contraddistinguono la linea di sviluppo.

Ognuno di noi dovrebbe essere libero di curarsi come gli pare, e non dovrebbe esserci uno Stato cialtrone, schiavo e succube delle multinazionali farmaceutiche che continua a calpestare questo diritto.

Ormai l’apparato dirigente pubblico in Italia guarda solo a una cosa: i soldi. Quelli che gli entrano nelle tasche, naturalmente, non di certo quelli da spendere per i cittadini.

In Italia bisogna lottare ormai per qualsiasi diritto: alla giustizia, alla libertà di cura, di pensiero, di imprenditoria, di parola, allo studio.

Ricordiamoci di tutto quello che succede in questo periodo, la prossima volta che ci saranno le elezioni. E nel frattempo ricordiamoci di trovare qualche esponente degno da eleggere e di non votare se non ce ne saranno: 40 milioni di schede nulle: sai che spettacolo?

Altro che 5 stelle. Le stelle gliele dobbiamo far vedere a suon di voti, a questo apparato statale marcio fino nel DNA!

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