Primum non nocere #omeopatia #medicina #bigpharma

big_pharmaUna volta era l’inquisizione, che voleva negare alle persone la libertà di credo, oggi è la medicina ufficiale, che vorrebbe negare alle stesse persone il diritto di curarsi come gli pare.

Ecco un articolo fazioso, di parte, qualunquista e oscurantista come quello del Dott. Bellelli uscito il 6 settembre su “Il Fatto Quotidiano”.

Il solito articolo che si scaglia a spada tratta contro l’omeopatia, con la solita nauseante e stomacante argomentazione degli “studi scientifici” che ne dimostrerebbero l’inefficacia.

Un vero peccato che il Dott. Bellelli, come tutti quelli della sua casta, dimentichi di dire da chi sono pagati quegli stessi “studi scientifici”, ovverossia dalle case farmaceutiche che, come tutti possono facilmente capire, non hanno nessun interesse a scoprire alcuna verità, se non quella che consente loro di vendere più farmaci.

Farmaci che, come sempre di più si dimostra, hanno effetti collaterali disastrosi a fronte di benefici sostanzialmente iniqui, fatte salve le debite eccezioni.

Il conflitto d’interesse mi pare a dir poco evidente, ciononostante si fa ancora questo gioco alla disinformazione, da parte di personaggi che vorrebbero che la gente non avesse libertà di cura, se non con i loro maledetti metodi e farmaci.

Al Dott. Bellelli, come a tutti i medici, mi sentirei di ricordare che il loro lavoro dovrebbe essere curare e, quando possibile, guarire la gente. Non decidere sul come debbano o possano curarsi.

Si ricordi Dott. Bellelli, il primo e più importante passo del giuramento di Ippocrate: “Primum, non nocere”.

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