Ammazzati di cioccolato responsabilmente

Entri nel supermercato… ormai è un’appuntamento fisso: è da tre mesi che il panettone al cioccolato fa bella mostra di sé su quello scaffale.  E tu, che tre mesi fa ti chiedevi che cazzo ci facesse un panettone al cioccolato in Ottobre, adesso capisci: è sempre la stessa, è lo specchietto per le allodole.

Tre mesi prima di Natale e ti stavano già facendo ingrassare al solo pensiero. A Natale DEVI mangiare. E’ vietato dalla legge starsene tranquilli ma, soprattutto, devi ucciderti di cioccolato.

In tutte le sue forme: cioccolatini, ovetti e coniglietti, panettoni e tavolette. La forma non conta, “el cicùlàtt”, come lo chiamano a Milano, non può mancare in tavola ma soprattutto non deve mancare in bocca.

Eh, no! E poi, cazzo, se non lo mangi a Natale quando lo mangi? E ‘sticazzi…. stà sullo scaffale da Ottobre… vuoi che nessuno abbia ceduto alla tentazione? No, infatti… è da ottobre che la bilirubina dell’italiano medio è in salita costante, ripida, secondo una curva che ricorda stranamente l’arnese di Rocco Siffredi.

Un bombardamento di libidine che inizia tre mesi prima e non si ferma neppure dopo capodanno, quando ti becchi tutti (ma dico tutti) i residuati bellici, è proprio il caso di dirlo, invenduti: panettoni, pandori (ma “pandoro” è maschile, femminile o neutro? Prenderà il plurale? Mah…). L’industria dello zucchero non conosce limiti ne soste.

Il diabete neppure, anzi, ci va a nozze. Però poi creano le commissioni di studio per capire come mai sia in aumento. E la ciccia? Vogliamo dimenticarci della trippa, i rotolini amorosi davanti di fianco e dietro?

Prima ti fanno comprare e mangiare di tutto, poi ti dicono che fai schifo perchè sei obeso.

Già, così prima ti vendono un quintale di pasta, e dopo una montagna di farmaci per curarti.

E allora, ‘sto panettone? Te lo fai o no?

Dammi retta: ammazzati di cioccolato responsabilmente!

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