Heather’s Corner: l’insicuro

Francesco Franz Amato Heathers Corner: linsicuroE’ come scottarsi con l’acqua calda. Lo sai che ti ustioni. Lo sai quale effetto produce toccare con la manina l’acqua in una pentola che bolle. Lo sai.

Ma allora perché ti ci avvicini? Lascia stare, prendi le distanze oppure le precauzioni del caso. Infila un bel paio di guanto-presine a mo’ di prevenzione e poi semmai avvicinati con cautela.

E invece no. Perché l’insicuro ci fa sentire tutte un po’ mamme e un po’ crocerossine. Un po’ manager della sua vita diurna e sociale e un po’ mignotte della sua vita notturna e privata.

Perché l’insicuro ci fa sentire un faro nella nebbia. Un’isola per il naufrago. Un paracadute per scendere un gradino. Perché l’insicuro non prende una decisione nemmeno a minacciarlo di fargli fare la spesa da solo al supermercato senza la lista. Non c’è verso.

E allora, all’inizio, quando solo guardarsi negli occhi ha dietro l’intera trama di un romanzo rosa, è tutto una meraviglia. Ci raccontiamo (a noi medesime) che finalmente abbiamo trovato un uomo che mostra le sue fragilità. Che non ha bisogno di nascondersi dietro muscoli e intelligenza e durezza e forza e ragionevolezza e logica ferrea. Ci raccontiamo che è meraviglioso sentirsi chiamare in causa per le scelte che deve fare nella vita e sul lavoro.

Che il nostro Amato Bene si fida di noi come di nessun altro se arriva a farci scegliere il colore della cravatta (ma c’è ancora qualcuno che la indossa fantasia?) prima di uscire di casa per un appuntamento importante. O anche solo per andare a fare il check up annuale dal dottore. Sempre ammesso che non ci chieda, in questo caso, di accompagnarlo. Perché dal nostro sguardo può capire se il medico gli dice la verità sul suo stato di salute.

In buona sostanza, ci raccontiamo un sacco di fregnacce. La favola del mago.

L’insicuro è più nocivo alla nostra di salute di quanto non lo sia mezzo chilo di burro al giorno.

Ci si otturano le arterie e poi ci parte l’embolo!

Perché a lungo (mica poi tanto lungo) andare ci fa marcire da dentro. E ce ne accorgiamo quando ormai è troppo tardi. E molti dei nostri organi interni sono irrimediabilmente compromessi.

L’insicuro mette a dura prova il sistema nervoso di chiunque. Con rispetto parlando, neppure Giobbe riuscirebbe a uscirne vincitore. Figuriamoci incolume!

L’insicuro non prende mai una posizione. Non si schiera. Non si espone. Manda avanti noi. Ci fa passare per bastarde nate con il resto del mondo, famiglie comprese. La sua ma anche la nostra.

L’insicuro però genera dissidi spropositati con chiunque ci conosca. L’insicuro è anche un invidioso. E’ uno che cova rancore, che non si accontenta mai di ciò che ha. Che cerca conferme ovunque, con chiunque e in qualunque momento.

Ha un carattere che sembra semplice e semplicemente pervaso da timidezza. In realtà, fa scorrere lo sguardo torvo sul mondo che lo circonda perché vorrebbe trasformare se stesso nel concentrato del meglio di tutto ciò che gli passa accanto. Incluse noi.

Ci succhia il sangue. Ci cava la pelle di dosso. E il bello è che no si stancherà mai di noi ma prenderà noi per stanchezza. Ci sfinirà al punto che di tutto il bello che eravamo quando ci ha conosciute resterà solo un ricordo confuso tra le rughe del nostro volto solcato da una miriade senza fine di domande a cui abbiamo dovuto dare risposte spesso evasive. Spesso false. Spesso difficili. Per non far diventare il nostro insicuro anche un depresso.

Io diffido di chi, dopo aver fatto l’amore la prima volta, ti chiede: come è andata? Ti è piaciuto? Sei stata bene?

Aaaarrrgh! Ma tu, brutto egocentrico scansafatiche del menga, sei stato attento a cosa? C’eri o ti stavi facendo un servizietto, avvalendoti dei miei attributi invece che delle tue estremità?

5 risposte a Heather’s Corner: l’insicuro

  • maurizio scrive:

    brava heather’s.anche nell’amicizia ho scoperto che i peggiori amici, sono proprio questi imbecilli di timidi insicuri. vigliaccheria a tutto andare.(salvando solo i pochi genuinamente timidi).un abbraccio forte da un ex timido insicuro. kiss kiss. :swim:

  • cathe scrive:

    Non c’era..certo che non c’era… e se c’era dormiva…è più facile..loro sono sempre innocenti!!!!!! gran bel post e basta con sta sindrome da crocerossina. cathe

  • Ornella scrive:

    Ciao Eather!Voglio aggiungere una domanda: ma perchè non ci chiediamo come mai esistono gli insicuri, da che osa dipende e soprattutto perchè min.. ci attiriamo gli insicuri? …credo ssmplicemente perchè lo siamo anche noi!!..legge di risonanza???!!! ciao ciao.. Orny

Commenta con il tuo nome Facebook

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter:

Cosa aspetti... una pacca sulla spalla? Iscriviti! Metti la tua mail e clicca su submit. Io non faccio spam!

Testi pubblicati

La Magia del Cuore.

La Magia del Cuore

- Saggio -

Una sintesi di un cammino di ricerca interiore con suggerimenti, tecniche e metodiche per lo sviluppo personale.


Kesa
Alla fine della solitudine.

Kesa Alla fine della solitudine

- Romanzo -

Una storia dolce e intensa, ambientata in una Milano moderna, ma che spesso ritorna ai ricordi di altre vite vissute da Mira, in tempi antichi in cui straordinari poteri le consentivano di influire sul destino di interi popoli. Una trama avvincente che guida il lettore con dolcezza in una dimensione spirituale di amore, passione e sacrificio, sullo sfondo del percorso interiore di un essere eccezionale.

Professionals

Catherine Bellwald

Fisiatra, Agopuntrice, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese

Istruzioni d’uso del blog
Leggi prima di sparare cazzate! Leggi prima, poi spari cazzate
Articoli random

Movimento circolare, respirazione circolare: non offrire punte.

gz3

La foto qui a fianco non è un montaggio, ve lo posso assicurare. Nel praticare Aikido, una delle cose più difficili è non creare “punte”; nelle cadute, crearne una con un’articolazione significa offrire un punto su cui la forza d’urto con il terreno si può scaricare, creando danni fisici. Nelle tecniche, creare una punta significa […]