Assieme: nell’orchestra il più potente momento…

… e nella vita pure.

Tanto tempo fa, spiegai ad un mio carissimo amico che per me un momento di emozione talmente forte da essere quasi insopportabile è quello in cui l’orchestra accorda, subito prima di un concerto.

Strano, lo ammetto. Ma d’altronde di cose strane nella mia vita ce ne sono state così tante che una in più o in meno non fa testo.

Quello che fa testo invece fu la spiegazione che quest’uomo mi diede. Secondo lui infatti (che in parte la condivideva), essa veniva dalla percezione dell’armonia che l’accordatura andava raggiungendo.

In parole povere, il fatto che un gruppo di strumenti “accordi”, porta inevitabilmente a considerare il processo di armonizzazione che quel momento implica.

Mi chiesi allora se la sua analisi non fosse un po’ troppo mentale. Ma siccome sono uno che ascolta… sperimentai altre situazioni concettualmente simili.

Dopo essermi  trovato in lacrime di fronte ad una squadra di pallacanestro che entrava in campo alla finale, di fronte ad un corpo di ballo che si muoveva in perfetta sincronia (vedi il “buona serata” di ieri sera), di fronte ad un tramonto e ad un alba, di fronte ad una donna e ad un bambino per le strade di Israele i cui occhi, stranamente, erano uguali a quelli di uno per le strade dell’India … alla fine mi sono dovuto rassegnare all’evidenza: aveva ragione!

L’armonia è la bellezza più grande che esista. E quando qualcosa tende all’armonia, anche questo diventa fonte di bellezza.

Un’orchestra in cui ogni musicista per quanto bravo, si fa i cazzi suoi, può dare un risultato bellissimo ma quasi mai realmente “armonico”. Diventa tale quando ogni singolo individuo partecipa volontariamente ed integralmente al risultato finale, consapevole della sua parte ma anche di quella di tutti gli altri, concentrato sul suo compito ma nell’ascolto di quello degli altri. Ogni elemento dell’orchestra, a quel punto, ha la stessa identica importanza, indipendentemente dalla pregnanza della parte che dovrà eseguire. Lui lo sa, tutti lo sanno.

Armonia: dal greco Armozein, ovvero collegamento, proporzione, connessione… essere d’accordo.

Come non essere d’accordo?

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3 Comments

  1. Andrea ha detto:

    Io sono TOTALMENTE D’ACCORDO!!
    :party: <- Chiaro esempio di armonia
    :drunk: <- Altro chiaro esempio di armonia interrotta da un collasso di uno dei partecipanti

  2. Blushaft / wfal ha detto:

    Bel post caro Franz….mi fa ricordare anche molti luoghi e costruzioni architettoniche che nelle loro geometrie ci armonizzano o disarmonizzano, ci portano a pensieri positivi o meno….o verso l’alto, ad un anelito e desierio del divino …alcune cattedrali, per esempio quella di Leon in Spagna, un autentica costruzione di vetrate di luce….oppure boschi o foreste, che appena all’ingresso ti trasmettono in un attimo tutta quell’armonia che contengono, rigenerandoci all’istante….e qui faccio una riflessione, nella vita di tutti i giorni quanto siamo lontani dall’armonia di un bosco, cosa ci impedisce di ricreare o evocaqre quell’armonia dentro di noi ?
    Penso anche a luoghi energeticamente potentissimi del pianeta anche se privi di costruzioni, quasi che la terra ci trasmetta in quei luoghi la propria linfa vitale ci faccia sentire il prorpio sangue pulsare sotto i nostri piedi…bene amata terra….

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