Quanto può durare l’amarezza?

La risposta è: pochi secondi! Perchè nell’istante stesso in cui la ascolti, capisci che l’amarezza non può che essere figlia dell’aspettativa.

Certo, l’aspettativa può a sua volta avere ragion d’essere nella tua personale percezione. Ma alla fine dei conti, sempre di aspettativa trattasi.

Se ti trovi amareggiato perchè qualcuno a cui tieni “avrebbe potuto fare” una cosa e non l’ha fatta, sei tu che sbagli.

Sbagli perchè in realtà stai riversando su quella persona la tua personale percezione della stessa ma non è detto che quella persona sia come tu la senti o la percepisci.

Non è neppure detto che condivida la visione della vita che hai tu e, tantomeno, che possa comportarsi come tu ti comporteresti al posto suo nella medesima situazione.

Quindi l’amarezza ha diritto di esistere solo per pochi secondi: diciamo il tempo necessario a realizzare che TU non hai capito un cazzo su come va il mondo e su come le persone ritengano di doversi muovere nei confronti altrui.

Passati quei pochi secondi (peraltro decisamente molto poco gradevoli), l’amarezza deve trovare la via della porta di casa; in altre parole andarsene.

Perchè alla fine non è altro che un’altra, noiosissima emozione negativa.

Morale della favola….

…ma vaffanculo, và!

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4 Comments

  1. cathe ha detto:

    eh già…mi associo :kissmyass: :kissmyass: :kissmyass: :kissmyass: :kissmyass:

  2. cathe ha detto:

    A tutte quelle robe lì …che poi non servono altro che a niente! e allora :chehers:

  3. Valeria ha detto:

    Mi associo pure io… :party:

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