Super 8: per me è proprio da evitare… voi fate come volete.

Siamo alla fine degli anni ’80. Un gruppo di ragazzini gira un film amatoriale in super 8 (la vecchia pellicola, ve la ricordate?), da presentare ad un concorso per ragazzi del college.

Mentre registrano una scena assistono ad un disastro ferroviario, provocato dal furgone di un loro prof. che va a scontrarsi frontalmente con un treno dell’esercito.

Nei giorni seguenti al disastro, nella piccola cittadina di Lillian, in cui vivono, cominciano ad avvenire fatti strani, tra cui la comparsa dell’esercito, piombato quasi subito sul luogo, i cani che fuggono lontano e diverse sparizioni inspiegabile di cose e persone.

Riguardando il filmino della sera del disastro, scoprono che la cinepresa lasciata sul luogo e poi recuperata, ha registrato le immagini di un alieno che era trasportato sul treno e che ora sta ricostruendo la propria astronave a spese della comunità, mentre l’esercito cattivissimo fa di tutto per recuperarlo (senza peraltro riuscirci).

Questa è la trama principale, come se ne sono viste decisamente tante, anzi troppe.

Nel contesto si inserisce la storia di Joe Lamb, figlio del locale vicesceriffo, rimasto da pochi mesi orfano di madre a causa di un incidente involontariamente provocato da Louis Dainard.

Joe, Alice (la figlia di Dainard) e gli altri bambini riusciranno alla fine ad aiutare l’alieno a ritornare sul proprio pianeta etc. etc.

Ho letto un sacco di recensioni in giro: tutte più o meno simili tra di loro presentano questo film come un omaggio di Abrams a Spielberg e al cinema anni ’80 e ne tessono le lodi con parole sospettosamente molto simili.

Io personalmente ho visto raramente un film più noioso, lento, inconsistente, mal girato, peggio diretto, inverosimile e disarmonico.

A cominciare dall’alieno che viene mostrato solo a metà film. Capisco usare il trucco per far salire la tensione, ma  dopo quarantacinque minuti incui  ti fanno vedere gente che sparisce, furti di forni a microonde e episodi di questo tipo senza cambiare marcia, la noia diventa inevitabile. Per non parlare del fatto che nelle inquadrature in cui finalmente ce lo fanno vedere, prima è brutto da fare schifo poi apre gli occhi e… oh! Meraviglia! E’ proprio E.T, solo che adesso è alto quattro metri e venti e mangia le persone!

Lo scontro ferroviario tra il treno dell’USAF e il furgone del professore che vuole aiutare l’alieno… beh, quanto di meno realistico mi sia mai capitato di vedere: il furgone è un normalissimo pickup che entra in collisione frontale con un intero treno merci lanciato a piena velocità… e lo fa deragliare? Nella realtà sarebbe semplicemente stato spazzato via dai binari.

Joe e Alice si innamorano uno dell’altro. Ma il padre di Joe odia quello di Alice perchè lo ritiene responsabile della morte della moglie. Lo odia al punto da fare una scena madre al figlio per impedirgli di vedere Alice. Salvo poi, meno di dieci minuti dopo, salvarne il padre e dirgli che… “non importa è stato un incidente”.

E via dicendo di questo passo… fino ai titoli di coda, durante i quali ci tocca pure sorbirci il film prodotto in super 8 dai protagonisti.

Una noia mortale in cui spiccano le recitazioni di Joel Courtney (Joe) e Elle Fanning (Alice). Questi due ragazzi recitano in un modo così incredibile da commuovere, non per le scene girate, ma per la loro capacità attoriale davvero fuori dal comune, anche per degli adulti. Peccato che per contro gli altri ragazzi recitino davvero male, cosa aggravata da un doppiaggio dei peggiori.

La mia idea personale è che Abrams, se voleva rendere omaggio a Spielberg, avrebbe fatto meglio a mandargli un bigliettino. Non ha senso costruire un film così malfatto e proporlo al pubblico con la scusa dell’omaggio e della citazione.

Se volete andare a vederlo fate pure… per me è una cagata colossale.

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5 Comments

  1. Blushaft / wfal ha detto:

    Condivido le tue critiche….il déjà-vu…di questo film che ricorda gli anni ’80 e un infinita srie di film tutti con la stessa trama….
    Il produttore è Spielberg….e mi chiedo come abbia permesso un film simile….e forse mi sorge il dubbio che l’abbia fatto solo per ricevere l’omaggio di un regista !!!!!! Una sorta di autoglorificazione….!!!
    Avranno speso sicuramente i soliti molti soldi per farlo….
    Nella mancanza di idee lo strumento che si usa è irrilevante….anche quando è una macchina del cinema da millioni di dollari…..

    • franz ha detto:

      Si, concordo… peraltro la cosa che mi incuriosisce è la quasi completa uniformità della critica nell’osannarlo spendendo gran paroloni.
      Paroloni che, guarda caso, sono praticamente uguali nel 90% delle recensioni. Secondo me non vanno neanche più a vederli i film, prima di parlarne; aspettano che esca qualche recensione oltreoceano e la traducono, se non ne trovano di già scritte. Se no fanno anche prima, con un bel copia/incolla e poi qualche parola cambiata qui e là…
      Ciao! :bye:

  2. Blushaft / wfal ha detto:

    Beh c’è anche da dire che prima che un critico si metta contro una multinazionale dicendo che il film è orribile fa schifo etc.etc… ne passa…. forse per molti critici è preferibile essere lecchini e conformisti….anche perchè in quel modo si guadagnano la pagnotta…ed in nonme della pagnotta si sa molti cosa farebbero….
    ben altra cosa è un giudizio un pelino più obbiettivo….

  3. Davide ha detto:

    a me è sembrato di guardare “i goonies”…

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