La presunzione dell’AGCOM: ancora una volta abbiamo 24 ore per farci sentire.

Il Parlamento ha cominciato a rimettere al suo posto l’AGCOM, proprio citando i 60.000 messaggi che sono arrivati ai senatori nelle 24 ore precedenti la scorsa audizione di Calabrò.

La risposta del presidente dell’AGCOM, colma di grave supponenza e indice di una mancanza di rispetto per gli italiani davvero preoccupante, è stata:

sono solo “cinguettii e grida” in difesa del “Far Web”!

Questo deve far capire che l’AGCOM deve assolutamente essere rimessa al suo posto  e il potere rimesso nelle mani dell’unico organo cui la nostra democrazia lo conceda: il Parlamento.

Parlamento che, per una volta, si è dimostrato sensibile ai segnali provenienti dalla popolazione, dalla gente.

Combattiamo quindi una volta in più per la libertà della rete in Italia, perchè non è inutile: i fatti lo dimostrano. Ma occorre produrre azioni reali.

Visitando questa pagina sul sito di Avaaz, potrete inviare un vostro messaggio che verrò riportato direttamente al Parlamento domani. Potrete anche utilizzare Twitter e Facebook per testimoniare la vostra volontà e la vostra determinazione a che la Rete resti libera.

Abbiamo 24 ore per inondare il Parlamento con la nostra volontà: cerchiamo di non dormire!

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3 Comments

  1. Luca ha detto:

    Insistano pure. Un giorno o l’altro faranno la fine di Joseph Goebbels, gerarca nazista che prima scrisse i Principi della Propaganda, poi li mise in pratica, infine si sparo’ un colpo alla tempia per non finire nelle mani delle truppe sovietiche, rintanato nel bunker della Cancelleria di Berlino.

    I nodi della Storia, prima o poi, vengono sempre al pettine.

  2. roberto ha detto:

    è nostro diritto avere libertà di parola e scambio culturale. la storia insegna. migliaia di dittatori hanno fallito in migliaia di anni e c’è ancora qualcuno che ci prova?

  3. jackll ha detto:

    Fatto !

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