Harry Potter e i doni della morte parte II: hanno perso l’occasione di fare del cinema

Magari qualcuno lo avrà trovato bello. E il film, quantomeno dal punto di vista della fotografia, lo è: su questo non si discute. Per tutto il resto, a me personalmente ha prodotto un bel mal di testa e un intenso moto di disgusto.

Cominciamo dal 3D: Il film non è stato pensato per la visione tridimensionale ma riconvertito in postproduzione. Il risultato è una vera oscenità, con effetti di ghosting talmente fastidiosi che più di una volta sono stato tentato di alzarmi e uscire. Ancora questi idioti non hanno capito che se usi la profondità di campo e poi tenti di farne il rendering tridimensionale in postproduzione, il risultato è un paciugo orrendo, una schifezza che, a seconda della versione di elaborazione usata produce appunto il ghosting (le immagini fantasma doppie e triple) su tutto ciò che è sfuocato (ovvero fuori campo), oppure rende il tutto semi piatto e finto (come in Alice, per intenderci)

Passiamo alla storia: semplicemente non c’è. Hanno voluto a tutti i costi tirarla in lunga, il risultato è quello che è: un finale che non ha capo ne coda, con una trama a dir poco scontata quando ha un senso e del tutto frammentata per tutto il resto del film. Harry è l’unico protagonista, Ermione e Don sono relegati a semplici comparse; si perde così il senso di tutti gli altri film in cui era proprio l’azione di gruppo a creare il gioco della trama.

Tutto questo tralasciando i continui scivoloni di regia, con il peggiore che relega la fine di quella troia di Bellatrix a pochi secondi di sparacchiate, oppure Voldemort che ride come un imbecille davanti agli studenti attoniti per la presunta morte di Harry. E che dire della scena nell’aldilà, con Harry che passeggia con il trapassato Silente calpestandogli in continuazione la sottoveste con strascico?

Per non parlare della scena finale, un’accozzaglia di luoghi comuni del fantasy più scadente, compresi i ragni pelosi giganti e cattivi, i giganti scemi e le scene di massa con i personaggi replicati via software, con il risultato di vedere dei cloni che, qui e là, fanno tutti le stesse cose nello stesso modo.

La recitazione:  mentre in tutti gli altri episodi i personaggi avevano un loro mondo emotivo e psicologico che dava corpo e sostanza al film, qui improvvisamente non si capisce più un tubo. Persino Emma Watson sembra non vedere l’ora di finirla con il personaggio di Ermione.

Voi direte: ma vuoi mettere la parte di Severus Piton? Si, come no! Recitazione teatrale della peggior specie, l’espressione forzata che dice una cosa e le parole un’altra, il tutto condito con una salsa di drammone asiatico che non ha nulla a che vedere con l’intero film, trasformando una delle figure più riuscite e integre di tutta la saga in una checca isterica senza nessun controllo emotivo.

E vogliamo parlare della magia? Negli episodi precedenti la magia rispondeva a regole precise, anche se numerose. Qui i due più grandi maghi del mondo (e anche gli altri, se è per questo) usano le bacchette come delle 44 Magnum caricate a fuochi d’artificio. Non c’è la strategia dell’uso delle formule, l’intelligenza nell’uso degli incantesimi. Decade tutto quel senso di fantastico che permeava i primi episodi. Fino al tanto osannato gran finale che ripropone papale papale il duello di magia tra Maga Magò e Merlino, solo con molta meno ironia e tanto, troppo qualunquismo.

Persino gli ultimi due minuti, quelli dedicati al futuro, in cui Harry e compagnia (c’è anche quello stronzo di Draco Malfoy) si trovano ad accompagnare i rispettivi figli all’Hogwarts Express per la loro prima stagione di scuola, sono stati rovinati con i protagonisti invecchiati malissimo (probabilmente tramite software) e il risultato è quantomeno finto.

In buona sostanza un ultimo episodio cha a me personalmente ha fatto davvero schifo e che deve solo alla bellezza dei precedenti il fatto di non avermi lasciato con l’amaro in bocca di fronte alla fine di una saga che ci ha accompagnati per tanti anni.

Comunque, se proprio volete vederlo, non fate l’errore che ho fatto io e guardatelo in versione tradizionale, in 2D.

Condividi
  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Commenta con il tuo nome Facebook

6 Comments

  1. Ailinen ha detto:

    E’ scritto anche nel libro che Piton piange… Senza le lacrime non avrebbe potuto passare i suoi ricordi a Fo… ehm… Potter…
    E’ l’unico personaggio che ha retto fino alla fine….
    :nodpig:

  2. HhjY ha detto:

    per la cronaca, i personaggi sono Ron ( e non Don) ed Hermione.. magari leggere i libri o vedere i film prima di recensire..

    • Franz ha detto:

      Non varresti nemmeno la pena di una risposta… ma oggi mi va… il fatto che abbia fatto un paio di errori di battitura non implica quello di cui mi accusi. Se non hai altri argomenti per discutere, in futuro evita di perdere tempo… del mio non ti dico nulla perchè se decido di perderne rispondendoti effettivamente è solo una mia scelta.
      Buona giornata

  3. Sentry ha detto:

    Bè… mi piace lo stile acido di questa recensione al vetriolo. :)))
    Io – da non fan del maghetto – ho letto solo alcuni dei libri e visto tutti i film. Devo dire che non sono d’accordissimo sulla assoluta insalvabilità della recitazione, anzi…

    Sul mio blog ho scritto una recensione al film abbastanza dissonante con la tua, e magnanimamente ho cercato di darmi una spiegazione che assolva gli autori su ciò che non va nel film. Sì, avranno anche perso occasione di fare del cinema, ma non credo sia mai stato l’obiettivo di questi film 😉

    • Franz ha detto:

      Ciao Sentry… ho letto la tua recensione, e la trovo equilibrata. Si, è vero, sono stato un po’ acido, ma devo dire che il 3D fatto così male ha giocato un notevole ruolo nella mia insoddisfazione. Mi sono ripromesso di vedere l’edizione in 2D per capire meglio.
      Sull’obiettivo del film sono perfettamente allineato!
      Ti ringrazio del tuo commento! :bye:

Lascia un commento

Inserendo un commento acconsenti al trattamento dei tuoi dati. Per maggiori informazioni consulta la nostra Informativa. I campi seguiti da "*" sono obbligatori. La tua email comunque NON viene pubblicata.