Ma fammi capire… qual’è il problema?

Ogni tanto, da una parte o dall’altra, scoppia la polemica tra quelli che credono e quelli che non credono. Non importa a cosa.

UFO, Vita oltre la vita, Dio, Meditazione, Medicine alternative… qualunque argomento va bene per litigare.

Potremmo dividere il problema in due grandi categorie: “religiosa” o “scientifica e dintorni”.

Quando la lite avviene in area religiosa, di solito la fazione che “crede” tende a far di tutto perchè la fazione opposta cambi idea.

Quando invece si entra in zona “scienza e dintorni” allora la faccenda si inverte, ed è la fazione che “non crede” che fa di tutto perchè quelli che “credono” smettano di farlo.

Per chiarire, bastano due esempi.

Area religiosa: i cattolici per anni (e tuttora) fanno di tutto per “redimere i peccatori” e portarli sulla retta via. I musulmani più o meno altrettanto.

Area scientifica: UFO e dintorni. Chiunque creda che una vita extraterrestre esista viene continuamente massacrato a parole dalla fazione scientifica che continua a chiedere delle prove, salvo poi confutarle tutte.

Ma alla fine, perchè le persone non la smettono di cercare di cambiare la testa al prossimo e non si limitano alla già titanica impresa di mettere a posto la propria?

Voglio dire: se tutti quanti cercassimo di capire cosa c’è di vero nell’universo, semplicemente appunto “cercando” e smettendo di fare supposizioni da sostenere a spada tratta, non sarebbe un mondo meraviglioso?

Pensate: quello che crede che gli UFO esistano che lavora fianco a fianco con lo scienziato, non tanto per trovarne le prove dell’esistenza ma proprio per capire come funziona la vita nell’universo e come si manifesta, oppure il cattolico e il musulmano che pregano assieme, ognuno secondo la propria ritualità, ma consapevoli di stare rivolgendosi al medesimo Dio. O il mistico e lo scienziato che, assieme, cercano di trovare qualcosa di davvero reale, davvero permanente nella vita.

Un sogno questo, certamente, ma non ci vorrebbe così tanto per renderlo reale. Basterebbe un po’ di buon senso e un briciolo di umiltà, nel rendersi conto che non sappiamo assolutamente un cazzo dell’universo in cui viviamo e che, soprattutto, siamo meno di un brufolo sul culo del suddetto.

E invece no. L’unica cosa che conta è prevaricare, costringere, obbligare l’altro a pensarla come noi.

Senza comprendere che, alla fine, alla signora con la falce non gliene può fregar di meno se avevi ragione o no, e quando passi dall’altra parte, tutte le ragioni svaniscono, perchè non te le puoi portare dietro.

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5 Comments

  1. Blushaft / wfal ha detto:

    …già…se tutti cercassimo l’unità …e realizzassimo il concetto di separazione….ci sentiremo uniti gli uni agli altri…consci del fatto che la nostra vibrazione il nostro emotivo il nostro pensiero e cuore influenza anche quello del prossimo….e finalmente i confini e le divisioni non potrebbero insinuarsi consci del fatto che siamo un tuttUNO….e siamo contenuti tutti nel medesimo SPAZIO….
    Contenitore, e contenuto….ma cosa cè oltre il contenitore ?
    la strada è lunga….oppure è qui e ora…

  2. Fabio ha detto:

    Splendido Articolo…
    Davvero condivisbile al 1000 % …Grande

  3. Baghera ha detto:

    :hammer:

  4. maurizio ha detto:

    praticamente hai fatto la stessa cosa che tu stesso hai criticato. svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

    • franz ha detto:

      Non vedo in che modo. Ma ci sono un sacco di cose che non vedo. Ergo, se vuoi essere così gentile da spiegarti meglio…

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