La Libia salta per aria: noi però, ce l’abbiamo in Banca d’Italia

La Libia sta letteralmente andando a fuoco. Come previsto, l’effetto domino delle rivolte popolari nel nordafrica non accenna a placarsi. In questo caso la reazione governativa non è da meno a qualunque dittatura in pericolo: sanguinaria oltre ogni possibilità.

Addirittura il regime ha usato l’aviazione contro i manifestanti, provocando un autentico bagno di sangue tra i rivoltosi.

Questo è il governo che abbiamo accolto a braccia aperte, cui abbiamo consentito di entrare in Unicredit e, attraverso questa, in Banca d’Italia, per non parlare di tutti gli altri interessi economici della Libia nel nostro paese, interessi sviluppatisi liberamente, in silenzio e senza trovare alcun ostacolo.

E adesso abbiamo le basi militari in allerta.

Chissà come mai?

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1 Comment

  1. Blushaft / wfal ha detto:

    Diversi paesi nel mondo hanno come partnership economica la Libia, non a caso molti tra cui gli stati uniti e la Francia sono stati cauti nel dare opinioni affrettate su quanto accaduto….
    Solo che l’Italia ha realizato questa partnership più alla luce del sole….
    Abbiamo tredici pozzi dell’Eni laggiù e non solo e se presto la nostra intelligence non studia le mosse da fare ….i capi delle principali 4/5 tribù (si perchè l’assetto geopolitico in Libia è sostanzialmente tribale) li daranno magari ai britannici che sono molto più veloci e scaltri a fiutare le opportunità….(vedi in egitto)….
    L’economia imperat….prima ancora della dignità umana….non a caso molte guerre sono state effettuate in nome di questo…..
    Ma vorrei sollevare un altro problema…che…. come Italia ci preoccupa….tra i possibili scenari….
    L’ESODO DI MASSA….
    Tra l’altro in Spagna ed in Grecia sparano ai barconi, quindi in modo naturale si dirigono in Italia che è una portaerei naturale sul mediterraneo tra l’altro chiusa dalle alpi…
    Oltre che di Tunisini si dovrebbe parlare di alcuni continenti nella fascia sub sahariana…
    Normalmente non sono i Libici ad affrontare le migrazioni ma quelle popolazioni che stanno a sud Nigeria, Ciad e Sudan che premono sovente per espatriare….
    Ora in questo momento di caos totale sono proprio quelle popolazioni che potrebbero sfruttare i confini poco sorvegliati per intraprendere più di prima la migrazione….
    A quel punto chi li ferma più…
    A livello internazionale come ONU ed Europeo dovrebbero affrontare il problema seriamente….

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