Sanctum 3D. Vado contro corrente ma a me è piaciuto

L’hanno criticato in tutti i modi, più o meno ferocemente. E, devo dire, non posso dare torto a questi commenti. Però a me è piaciuto.

La storia è molto semplice e altrettanto già vista: un gruppo di speleologi si trova bloccato in una grotta e deve trovare una via d’uscita. Il film è realizzato con la stessa tecnologia 3D di Avatar (Cameron è il produttore ma non il regista).

Eppure, nonostante tutti gli apparenti difetti, secondo me la trama è valida. Una delle critiche fondamentali che viene rivolta al film è quella che i personaggi e i relativi dialoghi sono veramente idioti, al punto da risultare poco credibili.

Invece, secondo me è proprio il contrario. Nel gruppo di speleologi c’è solo la figura del padre, inflessibile figlio di gran puttana, che ha le palle. Tutti gli altri sono persone normali.

E forse è proprio questo che ha fatto incazzare i vari critici: la consapevolezza (nemmeno troppo nascosta) che la maggior parte delle persone (compresi loro), messe nelle stesse condizioni, si comporterebbe nello stesso modo idiota, se non peggio.

Nel film le morti si sprecano. Ma tutti quelli che muoiono (a parte due), alla fine muoiono per essersi comportati da deficienti pieni di ego.

Prendo solo un esempio: la ragazza del finanziatore. Scoppia il finimondo: in superficie c’è una tempesta e la grotta, la cui entrata è bloccata per un crollo, verrà inondata di lì a poco. L’unica speranza è di immergersi con i respiratori per trovare una via d’uscita alternativa (lo scopo originario della spedizione). Lei, la ragazza, si rifiuta di indossare l’unica muta che le potrebbe andare bene perchè era stata indossata da un’altra donna annegata poco prima.

Rerazione perfettamente idiota ma anche perfettamente in linea con la coglionaggine moralista di molta gente. Ovviamente si surgela fino a quando non combina una cazzata e ci rimane secca perchè presa dal panico.

E’ solo un esempio, ma spiega perchè mi è piaciuto il film; perchè mette in risalto un aspetto della vita molto comune.

Quello per cui, se continui a circondarti di idioti, prima o poi ci rimetti le penne; perchè tu magari potresti anche salvarti ma gli idioti, in quanto tali, finiscono per tirare a fondo anche te.

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6 Comments

  1. Walter ha detto:

    Sembra che sia ambientato in Italia!

  2. Ailinen ha detto:

    Dovresti sapere, Franza, che la verità fa male….

  3. Lello ha detto:

    Visto sabato, in un cinema semi deserto… Piaciuto. Buono il 3d soprattutto nelle scene molto aperte, un po’ più di artefatto quando riprende le persone da vicino.
    Poi subentra il sub che è molto presente in me e spuntano alcuni dubbi: non mi risulta che l’mdd dia sanguinamento dalle vie respiratorie, ne che sia permanente (definitivo)… più facile una Fop oppure una sovradistensione polmonare. Un po’ difficile anche camminare in quelle gallerie con un rebreather da oltre 20 kg sulle spalle… Per non parlare delle soste di decompressione che prima sono obbligatorie (giusto) e poi vengono dimenticate (mortale)…
    Ma sicuramente una volta di più ho capito perchè non faccio lo speleo-sub. Va bene qualche grottina e qualche passaggio tra le roccie ma non chiedetemi di infilarmi in un buco dove devo sfilarmi l’atrezzatura per entrare e non so cosa troverò dopo. Preferisco mille volte la ferraglia(relitti)!

    • Franz ha detto:

      Grazie per il commento “informato dei fatti”. Mi era venuto qualche dubbio in merito ma non ne so una cippa… Per quanto riguarda infilarsi in un buco così stretto… anche senza essere un sub mi sono venuti i vermi al pensiero! :bye:

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