L’Egitto chiede i militari: ma sono pazzi?

Adesso non vorrei dire, ma guardare quanto accade in Egitto, dovrebbe essere molto interessante. Per noi, intendo.

Quando si ha un vecchio chiodo, anche arrugginito, malfatto e in qualche modo pericoloso, prima di toglierlo dal suo posto, bisognerebbe averne pronto un altro da piantare.

Non pensare solo a quanto sia brutto il vecchio chiodo, di quanto ci abbia stufato la sua vista, di quanto faccia fare una brutta figura al nostro mobile preferito.

Perchè toglierlo significa lasciare un buco che non sappiamo come riempire.

Mi sembra logico che, in queste condizioni, pensare che qualunque chiodo sia meglio di quello vecchio, è una questione puramente emotiva.

Nessuno nega che il vecchio chiodo possa essere, appunto, ormai inutile e, magari, anche dannoso perchè arrugginito.

Ma di fatto, se poi lo sostituiamo con il chiodo sbagliato, i rischi non sono pochi.

Come, a tutti gli effetti, potrebbero sperimentare adesso gli egiziani.

Se il potere andrà in mano ai militari come sembra che potrebbe accadere facilmente, saranno cazzi da cagare per per loro. Il militare serve a difendere la patria dai nemici esterni. Quando il militare va al governo, c’è il serio rischio che il nemico diventi il popolo.

Poi non ditemi che non l’avevo detto, eh?

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9 Comments

  1. jackll ha detto:

    Non è sempre così! in diversi casi i militari sono serviti a controllare un cambio di potere democratico senza spargimento di sangue, daltra parte non tutti i popoli sono uguali idem per i militari.

  2. Ilia ha detto:

    Ciao Franz!

    Visto che Mubarak si è appena dimesso, mi permetto un commento. In linea teorica sono d’accordo con te ma in pratica a volte le cose funzionano diversamente. Il tuo ragionamento è fatto da un punto di vista ovviamente distaccato, quello di una persona esterna e distaccata, che non è direttamente coinvolta nella situazione. A volte però si raggiungere un tale livello di saturazione che l’unica cosa che è possibile fare è rompere, liberando l’energia repressa da tanto tempo, occupandosi dopo di ricostruire. Una reazione emotiva del genere ovviamente non è detto che porti immediatamente ad una alternativa migliore… ma come si dice… “la tazza, prima di essere riempita, va svuotata”. Faccio quindi miei auguri al popolo egiziano e agli altri popoli islamici di riuscire ad emanciparsi presto dai regimi sotto i quali si trovano.

    Anche se ad un livello totalmente diverso, penso che la situazione italiana con Berlusconi sia simile: la situazione e talmente degenerata che il fatto che non esista una valida alternativa credibile, non è ormai una scusa sufficiente per non liberarsi di questa persona molto molto ingombrante… che non permette al paese di rilassarsi e provare a risalire la china…. e penso che anche da noi siamo vicini al livello di rottura… anche se sicuramente non nelle forme di guerra civile a cui abbiamo assistito in Tunisia e in Egitto.

    Un saluto.

  3. Artos ha detto:

    Secondo me da quello che ho potuto leggere in giro su internet le cose stanno in questa maniera: le famose famiglie ormai note stanno in accordo con la fratellanza musulmanta. La fratellanza musulmana sta cercando di creare rivoluzioni per tutto il mondo arabo conpreso gli stati musulmani russi. Questo si spiega perchè l’altro giorno un gionalista inglese è stato non gradito in Russia e rispedito in GB. La famiglie a noi note lavorano con i servizi USA-GB-Israele e altri stati loro alleati. Il loro compito è di creare dittature di comodo o false demograzie nel mondo arabo. In Italia non faccio nomi ci sono personaggi che adesso gli vogliono
    fare le scarpe a Berlusconi (se lo merita). Questi personaggi faranno quello che che gli diranno le famose famiglie. Faccio presente che l’altro giorno nelle Marche hanno arrestato un personaggio che aveva dietro miliadi di titoli in dollari Usa. Pertanto pure in Europa nel sottobosco c’è un movimento non indifferente.
    Ciao

  4. Sting ha detto:

    Oh raga, ma avete letto “Kondor”, di A. Altieri?
    C’è da pensarci su un bel po’…
    (che c’entra con l’Egitto? leggetelo e poi mi dite)
    :bye:

    • franz ha detto:

      Certo che l’ho letto! Circa una trentina di volte! Lo considero un’autentica Bibbia di visionarietà politica e bellica.
      E in effetti… finora è stato alquanto profetico!
      Spero sinceramente non continui così, anche perchè non credo che esista un Kurt Braden in grado di fermare davvero l’Ecclesiaste… prima che fermi noi!
      (piaciuto il tocco?) :muah: :muah: :muah:

      • Artos ha detto:

        Ciao Franz, forse può interessare l’articolo http://www.comedonchisciotte.org articolo Elbaradei: l’uomo di Soros al Cairo. Soros secondo le mie ricerche è uno dei bracci operativi di una nota famiglia di banchieri ed altro. Fammi sapere se posso andare avanti nel comunicare le mie ricerche che stò facendo dall’anno scorso a proposito del disastro ambientale. Ciao

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