Cunnilingus: il piacere di far godere una donna.

Chiariamo subito una cosa: questo non è un tutorial! E’ un’ode al piacere femminile come autentico motore di quello maschile, un’apprezzamento per quel Dio che, in un atto di estremo favore al mondo maschile ci ha regalato il gemito di una donna eccitata.

Personalmente non conosco un modo migliore di godere della vita e del rapporto sessuale che quello di produrre piacere nella donna con cui mi trovo a condividere questa esperienza.

E, tra i vari sistemi con cui questo può essere ottenuto, trovo che il cunnilingus, (leggi leccare la topa) sia quello che fornisce di gran lunga la migliore soddisfazione ad entrambi.

Lungi da me l’idea di dare consigli in merito, più che altro una condivisione che, se potrà essere di utilità a qualcuno, ben venga, perchè no?

Tanto per cominciare: la fretta. Dimentichiamocela, compari maschietti. La fretta è cattiva consigliera e nemica dell’autentico godimento. Gustiamoci quindi quei piccoli brividi quando con la punta della lingua iniziamo a stimolare l’interno coscia, la zona subito sopra gli adduttori.

E, nel frattempo, non dimentichiamoci le mani in giro. Ricordiamoci che capezzoli e clitoride sono strettamente collegati, quindi, intanto che con la lingua ci avviciniamo alla zona “hot”, non dimentichiamoci di darci da fare (con delicatezza, porca puttana!) con le dita sui capezzoli, sui seni e sulla zona compresa tra pube e ombelico.

Supponendo di esserci rasati accuratamente, intanto che con la lingua arzigogoliamo lentamente verso la meta, usiamo la parte liscia del volto per iniziare a stimolare le grandi labbra, con calma e con una certa pressione.

Misuriamo bene il tempo e il ritmo. La signora non si deve abituare, non dobbiamo darle il tempo di pensare. Scendiamo con le mani verso il ventre e usiamole come se l’addome di lei fosse una tovaglia da far strisciare delicatamente verso l’alto. In questo modo trascineremo e solleveremo tutta la parte esterna della vagina.

Arriviamoci delicati ma decisi, usiamo tutta la lingua e non solo la punta, ricordiamo che i film porno non sono molto educativi; se giochiamo al serpente sibilante, dopo meno di dieci secondi avremo tra le mani una donna in tilt. Quindi usiamo tutta la lingua sulle labbra piccole e grandi, poi solleviamo, premiamo ancora un po’ verso l’alto e diamo l’assalto al clitoride.

Piano, con delicatezza, giriamogli attorno sfiorandolo appena. Ricordiamoci che quel ragazzo ha un animo molto sensibile. Nel frattempo usciamo dall’amnesia e ricordiamoci di avere due mani. Quindi usiamo le dita di quella che ci siamo dimenticati per strada e lentamente, delicatamente entriamo all’interno.

Intanto che continuiamo a leccare dolcemente, puntiamo lentamente verso l’alto, fino a che troveremo una zona leggermente più ruvida; massaggiamo l’interno ma non troppo: aspettiamo.

Molto probabilmente a questo punto avremo davvero per le mani qualcuno che si agita, che ci afferra i capelli e che ci spinge a contatto. Significa che siamo stati abbastanza bravi. lasciamoci spingere, e quando cominciamo a sentire un tremito nei muscoli delle cosce di lei… colpiamo senza pietà: formiamo una “O” con la bocca e andiamo a circondare il clitoride.

Esercitiamo un minimo di risucchio e ci ritroveremo tra le labbra il vero joystick! Usiamo la mano, quella che ci siamo di nuovo dimenticati, e andiamo con le dita verso l’alto, premendo sul famoso punto leggermente rugoso, mentre nel frattempo acchiappiamo il clitoride con le labbra e con la lingua lo trattiamo come un chupa chups.

Non dimentichiamoci che il piacere è strettamente connesso con il ritmo. Dobbiamo usare il cuore per ascoltare il grado di eccitazione della donna a cui vogliamo donare piacere e regolarci su quello.

Non esiste un tempo prefissato, non c’è “troppo lungo” o “troppo breve”. Esiste un ritmo da sentire e da potenziare. Dobbiamo prima armonizzarci ad esso e poi potremo potenziarlo e guidarlo parzialemente in un’onda di cui potremo, per alcuni momenti, determinare il periodo.

Ma non per trattenere, solo per incitare, per aumentare, per arrivare a quel punto in cui, se siamo fortunati, potremo indurre un orgasmo che si stabilizza su un plateau, una sorta di altopiano, da cui è possibile fare un ulteriore salto verso l’alto.

Da quel momento in poi, se abbiamo avuto la fortuna di arrivarci, come direbbe Obi Wan Kenobi… ricordiamo di usare l’istinto e… che la Forza sia con noi!

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27 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Bravo Franz. Il cunnilingus è la pratica più svilita al mondo dai porno… merita tutte le lodi.
    Pecco di esagerazione se dico che preferisco praticare un lungo e ben fatto cunnilingus piuttosto che ricevere una pompa..?

  2. Veronica ha detto:

    Franz… SANTO SUBITO!!!! :party:

  3. Giuseppe ha detto:

    Facciamo un brindisi tra buongustai?
    Sembra che l’argomento piaccia molto. Hai notato Franz che impennata di visite?

  4. vito ha detto:

    e come si dice dalle mie parti…. si propr nu mest ( sei proprio un maestro)…..

    farò subito della dolcissima pratica!!!

  5. Giuliano ha detto:

    Caro Franz… penso che questo post debba essere letto ai ragazzi che iniziano le loro performance erotico-sessuali!!!! Ottima descrizione di una cosa molto semplice da fare… ma che tanti non hanno ancora capito… Adesso mi aspetto un altro post per la parte maschile!!! Un abbraccio e sempre tanti complimenti per quello che scrivi e per come lo scrivi… :ronf:

    • franz ha detto:

      Grazie Giuliano. Per la parte maschile… beh, non essendo ferrato in materia, se non nella parte “ricevente”, aspetto che qualche lettrice voglia offrire la sua consulenza…
      :muah: :muah:

  6. mar ha detto:

    anche x me è uno dei pochi piaceri della vita x mia fortuna pratico abbastanza spesso, e con soddisfazione!! il probrema di questa bellissima pratica è l’impossibilità di farlo in maniera protetta, di conseguenza lo si può fare solo con chi si conosce bene. l’asciamo stare i giudizi morali su tradimento o rapporti occasionali; a me è capitato di voler effettuare analisi di controllo hiv, ecc.. dopo questo tipo di rapporti ..ciao franz

  7. White Knight ha detto:

    Con Me sfondi una “FIGA APERTA”!!! 😆

  8. fede ha detto:

    Hai evidenziato il segreto che regge il tuo harem :devil:
    Ciao Franz!

  9. franz ha detto:

    Oh… ma qui, a parte Veronica, solo maschietti? Dai ragazze… non siate timide!

  10. NICOLETTA ha detto:

    Franz….meno male che non era un tutorial…mi è venuta una vampata alle guance che credo siano diventate bordeaux o bordò che dir si voglia…comunque condivido pienamente, mettendo come donna altrettanta passione in fellatio che, come il cunnilingus da te descritto, non lasciano niente al caso…..

  11. fede ha detto:

    Come dice il Saggio ‘la lingua batte dove il clito ride…’

    • Walter ha detto:

      Gazie Franz, non avevo mai capito la “tecnica” che usava una lesbica per fare impazzire di piacere un’ altra donna.
      Forse solo uomini fortunati di avere un animo femminile lo possono sapere.

  12. giovanni b. ha detto:

    :wow: Sbalordito !!! grandissimo post sto qua è da incorniciare franz !!

  13. silvietta ha detto:

    ecco…se sei così bravo…magari potresti darmene una dimostrazione…mi presto volentieri come cavia 😀

  14. Sabry ha detto:

    Hai fatto una descrizione eccezionale. .deve essere bellissimo per una donna ricevere un cunnilingus in questo modo..il modo migliore per provare un immenso piacere. ..ma purtroppo il mio uomo non me lo ha mai voluto fare. .non ha mai voluto provare perché dice che li fa senso..eppure sto molto attenta alla pulizia e a non lasciarla incolta..e posso assicurarti che sono una bella ragazza..per tutte le altre forme di sesso mi stracerca e io gli faccio di tutto…il sesso orale che gli faccio io gli piace tantissimo..lo adora. .e io vorrei che come io faccio provare piacere a lui..lui facesse provare piacere a me…come posso fare? Mi puoi dare qualche consiglio per riuscire a convincerlo…lo vorrei tanto! !

    • Franz ha detto:

      Beh… grazie per i riconoscimenti!
      Per quanto riguarda il convincerlo… bisogna vedere quali siano le basi del suo rifiuto. Ritengo che, al di là di possibili cause oggettive, (come per esempio un cattivo sapore, ma in questo caso il problema sarebbe, come dire, limitato) il tutto debba avere cause psicologiche che, così sui due piedi, non mi è possibile indagare. Secondo me dovresti parlargli chiaro, negli stessi termini in cui ti sei espressa nella tua domanda. Un rapporto si costruisce nel tempo e mi sembra che questo sia un argomento che meriti i più grandi sforzi di comprensione.
      Cerca di fargli sperimentare il livello di piacere che puoi provare per questo atto; un uomo dovrebbe, a mio parere, trarre molta parte del suo piacere da quello che induce nella partner.
      Penso che le cause del suo rifiuto siano legate ad altri aspetti del suo modo di vivere il sesso.
      Oppure puoi metterla giù dura: della serie…. occhio per occhio: o impari a pensare anche al mio di piacere oppure io non penserò al tuo….
      Purtroppo non sapendo nulla di voi non posso eszere più preciso…. ma se siete giovani, come mi pare di capire, ricordati che di uomini è pieno il mondo… forse se lo ricordasse anche lui potrebbe cambiare il proprio punto di vista.
      Non so…. ma se avete bisogno di indicazioni più precise, magari scrivimi in privato: mail@francescoamato.com. ciao e in bocca al lupo!

      • Sabry ha detto:

        Grazie davvero tante dei tuoi consigli. ..anche se forse non sei un medico o sessuologo o psicologo..ma essendo “esperto ” nella pratica mi hai dato dei buoni consigli…anche io credo sia un fattore psicologico…credo che seguirò il tuo consiglio dell’ occhio per occhio. ..nel caso l’ esito sia positivo o negativo ti farò cmq sapere…grazie della disponibilità che mi hai dato nel poterti contattare anche privatamente. ..nel caso lo riterro’ necessario lo farò anche se non voglio arrecarti disturbo…allora grazie e ….crepi il lupo..

        • Vicky ha detto:

          Questo DOVREBBE essere un tutorial! E’ difficile scrivere di questa pratica senza cadere nella volgarità o, all’opposto, sfociare nel trattato scientifico; tu ne hai scritto in modo perfetto, secondo me. E questo per quanto riguarda lo “stile narrativo”.
          Per quanto riguarda la “tecnica” in sè, credo che ad ogni donna piacciano cose diverse, con tocchi e ritmi del tutto personali (io ad esempio non amo che mi ci si infili il dito e preferisco che il mio partner si dedichi per bene a baci e leccatine e passi subito dopo al “pezzo forte”), ma questi sono tutti accorgimenti che si mettono a punto con il tempo, mano a mano che crescono la conoscenza reciproca e la complicità; come “tecnica di base”, lo ripeto, questo DOVREBBE essere un tutorial. Sai quante ragazze e donne più felici ci sarebbero in giro?! 😉

          • Francesco Franz Amato ha detto:

            Grazie! È vero comunque, la tecnica deve variare da caso a caso! Non esiste una donna uguale ad un’altra, dunque non può esistere un metodo universale. Quello che di universale dovrebbe esistere è il desiderio di donare piacere!

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