Herry Potter e i doni della morte: la magia continua

harry potter e i doni della morte recensione…in barba a Ratzinger che agli inizi della sua carriera papale avrebbe voluto mettere al bando i libri della Rowling.

Penultimo episodio (ma siamo sicuri?) della serie, è interessante e davvero intenso, quanto e più dei primi. Gli attori protagonisti sono cresciuti, hanno incamerato emozioni e vita, e questa esperienza traspare chiaramente dalla loro recitazione, già notevole ai tempi, ma ora davvero esemplare, oltre che professionale.

La storia, intricata come sempre, si dipana dapprima in ambito urbano, con sequenze mozzafiato, per poi trasferirsi in paesaggi alquanto fiabeschi ma del tutto realistici, resi onirici dall’atmosfera e dalla storia, oltre che da una sapientissima post-produzione.

I nostri eroi maneggiano incantesimi pericolosi (come “experto patronum”, ve lo ricordate nei primi episodi? Era definito come difficilissimo da padroneggiare ma Harry se la cava perfettamente, quasi con nonchalance) con la perizia di chi ormai ha una profonda conoscenza della magia e questo rende il tutto ancora più credibile.

La qualità espressiva di tutti e tre è davvero encomiabile, ma una menzione particolare va ad Emma Watson, cresciuta in armonia, a quanto pare, con una bellezza tutta inglese ma di quelle fini, raffinate. Anche Rupert Grint, alias Ron Winsley dimostra un bel talento, cresciuto alla grande.

Il doppiaggio non è da meno, con le voci italiane cresciute assieme ai protagonisti e cambiate con loro.

Da molte scene e diversi particolari si nota l’intenzione originale di uscire in 3D (cosa che avverrà per l’ultimo episodio nelle sale a Luglio). Tuttavia i tempi di lavorazione per creare un prodotto di qualità non devono avere permesso l’uscita per Natale e quindi la produzione deve aver saggiamente optato per lasciare questo episodio nella tradizionale veste bidimensionale. Sarò anche un vecchio reprobo ma vi dirò: non mi spiace affatto.

La regia è estremamente curata, così come tutti gli effetti speciali, evidentemente indispensabili ma comunque usati con garbo, grande intelligenza ed attenzione.

Infine, da segnalare il piccolo capolavoro di animazione 2D all’interno del film, quello usato per illustrare la leggenda de “I doni della morte”, la cui trama da’ origine al titolo di questo episodio: una vera chicca dalla grafica estremamente raffinata, una perla davvero entusiasmante per gli appassionati di cinema d’animazione.

Decisamente da vedere, costi quel che costi!

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19 Comments

  1. Ailinen ha detto:

    Personalmente i doppiatto di Hermonione e Voldemort non mi per niente entusiasmato. Come sempre ho amato quello di Piton, il suo doppiatore è scomparso un paio di mesi fa.

    Per il resto mi domando come si possa definire un film così per bambini: ricalca moltissimo un periodo orrendo della storia, scene veramente pesanti per i bambini, alcuni al cinema si sono spaventati.

    L’ultimo libro e film sono quelli che preferisco. Amo Potter anche in barba a Razinger…

    Non vedo l’ora arrivi il secondo film.

    Ah la Rowling dice che scriverà il seguito di Potter.

    • Franz ha detto:

      Infatti non è un film per bambini. Ma per quei bambini che erano tali nel primo harry potter e che, nel frattempo, sono cresciuti. Herry Potter è un film “transgenerazionale”.

      Comunque quando sono andato io a vederlo il cinema era zeppo di ragazzini e nessuno si è spaventato.

      • Ailinen ha detto:

        Nella scena di Nagini e nella scena della tortura di Hermione… La seconda non era leggerissima…

  2. Walter ha detto:

    Io credo che Harry Potter sia frutto di un buon e accurato scopiazzamento. Niente a che vedere con l’ originalità e la profondità del Signore degli Anelli. Forse sbaglio in quanto ho solo visto il primo film e quindi non posso dare un giudizio completo.

    • Ailinen ha detto:

      Se proprio vogliamo Tolkien ha preso a piene mani dalla mitologia nordica…..
      Il primo film era quello più infantile, ma se guardi il terzo tocca un argomento che dovrebbe farci pensare. Prima di giudicare leggerei il libro o vedrei il film.

      • Ailinen ha detto:

        *Ultimo non terzo…

        • Walter ha detto:

          Prima di “giudicare” (almeno leggete quello che uno scrive) ho precisato che non posso dare un’analisi completa. Anche se qualcuno molto più autorevole di me ha definito Harry Potter come una grandissima stronzata, in quanto si tratta di un miscuglio preso a prestito da tutti i miti e le religioni e non vi è quasi niente di originale (almeno per chi conosce i miti e le religioni).
          E qui chiudo.

          • Ailinen ha detto:

            Almeno io so di cosa parlo per esperienza personale, tu hai preso solo in prestito quello detto dagli altri.

  3. Luna ha detto:

    Anch’io la pensavo come Walter all’inizio, ma mi sono resa conto che il mio giudizio era frutto di un’analisi superficiale (senza offesa eh O.O): mi sono informata, ho letto i libri e visto i film, e ora credo che non si possano assolutamente mettere a confronto Il Signore degli Anelli e Harry Potter.
    Sono stati scritti in momenti storici diversi (quindi i due scrittori sono scresciuti in situazioni diverse) e affrontano tematiche differenti. L’unico denominatore comune è la lotta contro un nemico malvagio che vuole il mondo in suo potere, per il resto non vedo analogie di rilievo.
    Frodo sa più o meno in che guaio è andato a cacciarsi, mentre Harry Potter quando arriva alla scuola di magia non sa nemmeno chi è. Il primo affronta il sacrificio di sè per il bene degli altri, mentre il secondo si trova a cercare se stesso, sospeso tra quello che pensa di essere e quello che gli altri gli dicono che sia. Non credo si possano confrontare.

    A me è piaciuto molto: oscuro e inquietante quanto basta per far comprendere in quale clima di terrore vive la popolazione, vessata dai cotrolli e dagli interrogatori che la polizia del Ministero sotto il controllo di Voldemort dispensa ai sangue misto.
    I ragazzi sono cresciuti, Emma Watson in particolare si è fatta bellissima. La battaglia all’inizio è emozionante, e anche le scene nel Maniero Malfoy.
    L’unica cosa che le mie orecchie non potevano sentire è stato il doppiaggio di Voldemort: mellifluo all’inverosimile, differente da quello dei film precedenti. Forse l’han fatto apposta per dare l’idea dell’atteggiamento da “serpente insidioso” del personaggio, non saprei… ma non ho gradito.

  4. Il Veronesi ha detto:

    Due precisazioni: l’incantesimo è Expecto patronum, non experto. Ed inoltre non viene nominato nei primi episodi, in quanto se ne parla per la prima volta sul finire del quinto. Così, giusto per rompere un po’ le balle.
    Anzi, aggiungo: ok commentare il film è doveroso, perché condivido tutto quanto detto, anche se mi sarei soffermato su quanto poco bravi siano i doppiatori italiani. Però dei libri non se ne parla? Si può commentare un film tratto interamente da un libro e non farne parola? Secondo me è difficile. E poi mi viene da dire che chi parla di “scopiazzature” probabilmente non dovrebbe farlo. Nel senso che se vogliamo anche Shakespeare ha “scopiazzato” gli autori latini, che avevano “scopiazzato” i classici greci. E poi potremmo dire anche che Eco ha “scopiazzato” secoli di autori, per non parlare di Baricco. E Ibsen? Non ha forse scopiazzato pesantemente secoli e secoli di testi teatrali? Siamo seri, prima di parlare di letteratura cerchiamo di leggere qualcosa di più profondo che non le news di google.

    • Walter ha detto:

      Scopiazzare lo possono fare tutti, copiare e produrre capolavori immortali solo pochi.
      Pertanto, credo che ci sia una grossa differenza tra l’ Amleto ed Harry Potter.
      Almeno per chi la riesce a cogliere.
      Buonanotte.

      • Il Veronesi ha detto:

        Mmmm… Dici che è tempo sprecato spiegarti cosa significa assorbire il contesto culturale, riprendere un tòpos letterario, comprendere un genere, allinearsi ad esso e da lì partire per apportare qualcosa di unico e nuovo, pur restando nel rispetto dei canoni letterari di tale genere? Credi che ti sia comprensibile l’idea che ad occhi inesperti questo possa apparire come copiare o scopiazzare, mentre non lo è? Non ho paragonato Amleto a Harry Potter, anche se lo potrei e lo saprei fare, credimi.

    • Ailinen ha detto:

      L’ultimo libro l’ho letto più di una volta, mi è piaciuto moltissimo.
      Purtroppo nel film hanno tolto molto, ma almeno hanno abbastanza rispettato, per ora…
      Personalmente mi danno fastidio altre cose nel libro non di certo le scopiazzature che come hai detto su sono in tutti i libri…. Ma non voglio entrare in merito ad un argomento di cui sento vicino…

    • Luna ha detto:

      Nel quinto? …ma non lo insegna Remus Lupin a Harry Potter nel terzo libro/film? ^^

      Mi sa che ha ragione Franz… ci è partito l’embolo! :wow: :muah:

      • Il Veronesi ha detto:

        Non mi pare, Luna. Io ricordo che appare solo dal quinto libro in poi. Approfondirò.

        • Valeria ha detto:

          Anche mia figlia dice nel terzo… Viene insegnato ad Harry per combattere i dissennatori…
          Se lo dice lei mi fido :party:

  5. Franz ha detto:

    Ma cos’è… vi è partito l’embolo? :muah: :muah: :muah:

  6. White Knight ha detto:

    Sia come sia il solo fatto che tra i personaggi di Harry Potter è presente il nostro mitico “RENATO ZERO” (alias Severus Piton per chi non lo avesse colto) dovrebbe riempire d’orgoglio patriottico tutti noi ITALIOTI!!!
    E scusate se è poco!!! :finger:

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