Ma allora qualcuno c’è riuscito…

Grazie a Cicero, che mi ha segnalato questo articolo apparso ieri sul Corriere.

In sintesi nel Bhutan, un paese che per molto tempo è stato estremamente chiuso, l’attuale re, un monaco buddhista, ad un certo punto, dopo aver portato il paese ad un livello di qualcosa che non posso che definire “civiltà”, ha dato le dimissioni, dopo aver sostituito la monarchia con una democrazia.

Nel tempo del suo regno ha però ottenuto con astuzia politica e saggezza umana, tutta una serie di accordi con l’India, grazie ai quali nel Bhutan ora vige una relativa condizione di felicità.

Nelle sue stesse parole, l’ex monarca, agli inizi del suo regno, aveva espresso questa condizione come l’unica di un qualche significato.

Oggi in Bhutan, a detta del giornalista che ha scritto l’articolo, “persino i cani randagi non soffrono la fame”.

Nelle scuole è stata introdotta la meditazione e ogni disordine, in breve tempo, è sparito. I cittadini Bhutanesi ricevono ogni anno un sondaggio di 70 pagine da compilare, in cui lo Stato si informa su tutta una serie di fattori di cui, dalle nostre parti, non gliene frega a nessuno di quelli che stanno al govern, tipo il livello di stress, quello di felicità, su quanto alcool sia stato bevuto etc. etc.

La sanità e la scuola sono gratuite (compresi i libri di testo), il tasso di suicidi e omicidi è tra i più bassi al mondo.

E l’autore di tutto questo, una volta ottenuto il risultato, si è ritirato “sua sponte” in eremitaggio in una piccola valle, dove trascorre il suo tempo praticando meditazione e ricercando la propria via, interrompendosi di tanto in tanto per leggere le principali testate giornalistiche mondiali (lo fa su un iPad, e forse questo è il suo unico demerito).

A quanto pare qualcuno c’è riuscito a mettere in pratica tutto questo.

Ergo, si dimostra che la cosa è possibile.

Quindi proviamo a pensare se, a furia di crederci, qualcosa di simile non possa accadere anche da noi, in occidente.

Certo, saremo fortunati se i nostri nipoti potranno vedere tutto questo ma la storia di questo paese dimostra che è possibile vivere una vita sociale meno assurda di quella che ci tocca in sorte in questi tempi davvero oscuri.

Iniziamo dal nostro pensiero, dalla nostra personale inclinazione.

Iniziamo dalla nostra disposizione interiore.

Non per essere dozzinale, ma un viaggio di mille miglia inizia sempre, davvero, con il primo passo.

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10 Comments

  1. Ailinen ha detto:

    Come si fa ad andare a vivere in Bhutan?
    Sono sempre più stanca dell’Italia, mi sta sempre più stretta. Omicidi, connivenze, corruzione e chi più ne ha più ne metta. Ho sempre più voglia di scappare da qui…

  2. Sciuscia ha detto:

    E’ il paese dal quale si importa il butano?

  3. Luna ha detto:

    Non avrei mai creduto di poter leggere un articolo come questo.
    Che Dio benedica questo Monaco e Re.

  4. Michele ha detto:

    Senza dubbio un’esperienza notevole che dovrebbe insegnare qualcosa a molti.

    Il mio pensiero mi porta a credere, purtroppo, che nella cosiddetta “civiltà” occidentale tutto questo non funzionerebbe.

    Troppe volte la storia ci ha mostrato come i “cittadini” riescano ad avere un comportamento tale da darsi la zappa sui piedi in maniera completamente autonoma, salvo poi lamentarsi per il dolore come se fosse stato provocato da altri.

    Rinfranca comunque sapere che, da qualche parte in questo nostro piccolo mondo, qualcuno sia riuscito a farcela.

    • Franz ha detto:

      In quella attuale ovviamente non funzionerebbe affatto. Per questo dico “cominciamo ora per lasciare qualcosa di meglio ai nostri figli e/o nipoti”.
      Al momento il mondo è completamente impazzito. E non si tratto più di questo o quel paese. E’ proprio un problema legato all’uomo in genere, non solo quello occidentale! :bye:

      • White Knight ha detto:

        Non per nulla il buon Platone (che di certo non era un pirla) sosteneva che la Poleis doveva essere retta dai Filosofi quali espressione dell’Anima Razionale (quella elevata ed imperitura per intenderci) che dovevano “governare” sui Guerrieri e sul Popolo (espressioni rispettivamente IRASCIBILE e CONCUPISCIBILE dell’Anima Irrazionale che era quella peritura).
        Va da se che la piaga delle varie società civili è proprio costituita dal cosiddetto regime democratico dove se ci fate caso il voto di un imbecille ha la stessa valenza e potere di influenza di quello di un saggio…
        Il resto è storia di tutti i giorni purtroppo…
        Tutto chiaro no!? :warrior:

  5. Walter ha detto:

    Chissà perchè notizie come questa non fanno tanto scalpore come un brutale omicidio di una ragazzina.
    Eppure sono esempi di come potrebbe cambiare la vita a tutti noi.

  6. jackll ha detto:

    Ormai sono tanti anni che ho intrapreso questo cammino,un cammino ad ostacoli,vi posso garantire che inculcare certe cose ad altri è quasi impossibile,quasi,ma grazie a qusto quasi qualcuno a cominciato a farsi domande e dalle domande nascono i dubbi e grazie ai dubbi cominci a ragionare autonomamente,cominci a crescere e per mè questo è già qualcosa.
    Una speranza.

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