DRM, ignoranza e avidità: perchè l'eBook non decollerà in Italia - Franz's Blog

DRM, ignoranza e avidità: perchè l’eBook non decollerà in Italia

O se lo farà, sarà con grande fatica e ritardo; perchè il mondo dell’editoria è andato a puttane.

L’avidità è il problema più grande dell’editoria; da che mondo è mondo i libri si acquistano, ma si rivendono usati e, soprattutto, si prestano e si scambiano.

E’ questo il potere del libro: il potere delle idee e delle parole che si usano per esprimerle.

Le idee circolano. Non sono coperte da un qualche idiota sistema di diritto d’autore. Circolano grazie alla parola detta, al tam-tam, alla rete e ad ogni sorta di mezzo. Il libro è uno dei principali vettori delle idee ma l’avidità di chi pubblica i libri in Italia ha decretato, nel lungo periodo, la decadenza di questo sistema di trasmissione delle idee.

Il prezzo, la politica del cazzo dei librai, nonchè quella dei grandi editori che preferiscono pubblicare un testo idiota piuttosto che dieci intelligenti perchè quello idiota gli farà guadagnare più degli altri dieci tutti assieme, sono due dei principali motivi per la morte delle idee stampate.

L’avidità fa inoltre si che il mondo dell’editoria vorrebbe mettere la parola fine al libero scambio dei libri e di conseguenza delle idee. Per soldi.

L’editore oggi si è dimenticato che l’origine della parola che rappresenta il suo mestiere significa “Colui che mette in luce l’opera altrui curandone l’impressione” e non “Colui che vende le idee degli altri guadagnandoci sopra”. Il guadagno dell’editore dovrebbe essere un riconoscimento del suo sforzo nel mettere in luce i contenuti di qualcuno, cioè l’autore.

E’ l’autore che scrive, che ha l’idea, il contenuto, quello che la gente amerà o meno. L’editore è un intermediario tra l’autore ed il pubblico.

Non il protagonista, porca di quella troia!

Il libro elettronico, togliendo i costi di stampa, potrebbe essere venduto ad una frazione del prezzo dell’edizione cartacea. L’ignoranza degli editori li porta non solo a voler impedire la copia ma anche a volerci guadagnare più o meno la stessa cifra dell’edizione cartacea.

Ed ecco che per riuscire nel loro intento cercano di varare una tecnologia di protezione dei contenuti (DRM) che impedisca alla gente di passarsi un libro dopo averlo letto, cosa che con un’edizione cartacea è uso comune (e aggiungo, per mio personale parere, benedetto).

Una tecnologia che fa cagare, ed è di così difficile e macchinoso usufrutto da far passare la voglia a chiunque di usarla.

Basterebbe tenere bassi i prezzi di vendita per le edizioni elettroniche per vederle decollare all’istante; se un eBook costasse 5 euro, lo comprerebbero più o meno tutti. A quel punto farsi passare il libro diventa più problematico che pagarlo 5 euro e scaricarlo istantaneamente sul proprio lettore, iPad o qualsiasi altra fregnaccia elettronica.

Ma così nessuno comprerà più i libri stampati, direte voi. Palle! Rispondo io.

Certi libri verranno sempre venduti in edizione cartacea. I libri di pregio, quelli con materiale fotografico, persino i romanzi troveranno sempre qualcuno disposto a comprarli per il loro fascino, caso per cui esiste la “stampa a richiesta”, servizio che molti portali offrono già oggi; vuoi il libro? Te lo stampo. Lo paghi un po’ di più che se ne avessi stampate 10.000 copie ma, dato che proprio lo vuoi, non farai di certo marcia indietro per un euro di differenza, no?

Ma nel frattempo le idee circolerebbero più veloci, più libere e continuerebbero ad essere scambiate.

Come detto nel titolo: avidità ed ignoranza; ecco perchè il libro elettronico avrà vita difficile.

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10 risposte a DRM, ignoranza e avidità: perchè l’eBook non decollerà in Italia

  • Condivido pienamente l’etica del tuo post ed il valore “alto” che un editore dovrebbe avere…..
    Cè da dire che con il continuo uso del monitor retroilluminato del nostro computer ci stiamo abituando sempre di più ad una lettura diversa…..ho constatato personalmente una diminuzione della vista ed una difficoltà sempre più invadente nel leggere un testo scritto su carta, giornale o libro che sia….

    Un altro esempio di editoria italiana sballata per esempio è l’abbonamento per leggere on line il Corriere della sera…..
    a 20 euro…
    Ciao Franz…

    • Il monitor sta massacrando anche i miei di occhi. Però i lettori di eBook sono fatti bene. I migliori sembrano davvero carta stampata. Ovvio che al buio li devi usare retroilluminati, ma basta la stessa luce che useresti per leggere un libro per vederli, appunto, in luce naturale.
      Se stavi pensando ad un iPad… L’iPad NON E’ un eReader. L’iPad E’ una stronzata. :bang: :bang: :bang:

      • Si…ho visto degli ebook …ma li trovo molto asettici e spersonalizzati….
        cioè….è vero l’importante è informare ….
        e se vuoi consentimi il gioco di parole la forma per informare non sempre è tenuta da conto ovviamente perchè nascosta dal profitto…….
        in paesi come il nostro dove l’estetica è molto sentita sicuramente ci vuole ben altro per spingere i lettori a leggere ed a leggere di più…..
        Guarda gli adolescenti di oggi….hanno a portata di mano decine di mezzi per reperire informazioni, ma proprio questa massa di informazioni diventa troppa e quindi nulla….crea talmente uno stress che uno ci sta alla larga……ed alla fine mi spiace dirlo emerge solo il gossip in ogni ambito….cioè le stronzate….

  • Per quanto mi riguarda se la pigliano in culo.

  • E’ lo stesso problema che affligge tutte la altre forme d’arte: produrre ciò che venderà di più a scapito della qualità. Lo vediamo nella musica, nel cinema, nella pittura, ecc.
    Circa l’ebook, non credo mi piacerà mai: leggere su carta è molto più comodo e rilassante, inoltre c’è il contatto fisico con il libro, che con l’ebook non potrà mai esserci. Vuoi mettere l’odore della carta, soprattutto quando si ha in mano un libro vecchio e ingiallito?
    Inoltre non si potrà scrivere un appunto, sottolineare, mettere un segnalibro che ci piace (magari fatto rudimentalmente da noi), ecc.. Insomma, sono due mondi diversi.
    Detto questo, far pagare un file quanto la versione cartacea è una follia dettata, come dici tu, dall’avidità, e credo anche dalla miopia.

    • Sulla questione “fisica”, mi trovi d’accord, il fascino è innegabile e così anche l’oggettiva qualità che da un libro stampato esce mentre da un eBook no di certo.
      Sul fatto degli appunti invece devo contraddirti. Su quasi tutti i lettori è possibile farlo, tramite tastiera o, addirittura su alcuni, tramite un pennino. :bye:

  • Hai detto belle cose Franz.
    Personalmente credo che ogni mestiere dovrebbe essere lasciato fare a chi lo ama veramente, non agli ignoranti e agli avidi (come giustamente hai fatto notare).
    Questo vale ancor di più per ogni forma di arte e di sapere.
    Il problema sta nelle grandi catene di distribuzione, che pensano soprattutto al profitto (a scapito della qualità).
    Il libro, in particolare, è un qualcosa da amare, sia da chi lo scrive, che da chi lo commercializza fino a chi lo legge o lo presta ad un amico.
    Ben vengano allora i piccoli editori che amano il loro lavoro e lo svolgono soprattutto nell’interesse dell’autore e del lettore.

    • “Ben vengano allora i piccoli editori…”.
      Ecco, qui si scoperchia il vaso di pandora. I piccoli editori sono taglieggiati dai distributori ma dai librai (che nel 99% dei casi chiamerei inchiostrivendoli, dato che fanno la stessa politica dei grossi editori se non peggio).
      In più c’è il problema di un pubblico la cui ignoranza e superficialità è sempre peggiore.

  • Sono perfettamente d’accordo. Per non parlare poi di quei libri che o vengono stampati in copie ridottissime oppure addirittura non vanno più in ristampa. Ci sono dei libri che manco in biblioteca riesco a trovare eppure con l’ebook l’avrei sempre lì. E mal che vada se lo perdo me lo ricompro!!!

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