Tracce di Profumo. Sulle tracce della propria esistenza – By Valeria

walk onLa vita è cammino. Lo scorrere del tempo impone dei passi. Anche i più elementari, come alzarsi al mattino e svolgere le ordinarie attività della giornata. Nemmeno queste sarebbero solo noiosa consuetudine se fossero vissute senza lasciarsele scivolare addosso.

La consuetudine diventa negli anni uno strano gioco di specchi… Ieri come oggi, oggi come domani…

Si consolida un’esperienza e si trasforma in tracciato. Quel tracciato diventa una mappa mentale. La mappa definirà i confini della nostra esistenza.

Ogni nuova giornata, ogni nuova esperienza, si sovrappone alle precedenti in una danza nella quale si finisce col perdere l’ascolto della musica, si dimentica di seguirne il ritmo, di sentire il corpo, di esprimere bellezza.

All’immersione nell’azione si sostituisce il ricordo della danza di ieri.

Ogni possibilità di trasformazione si cristallizza in un’idea, nel ricordo di noi stessi al passato. “Io sono quella danza, io danzo così”, senza più possibilità di progredire, senza il piacere di continuare ad imparare.

Nessuna idea alternativa, nessun atto creativo, solo un muro di affanni verso cui ci si scaglia contro, premendo il piede sull’acceleratore e sperando di arrivare a sera, sani e salvi e in fretta.

E “un altro giorno è andato”, come recita una canzone di Guccini di tanti anni fa.

Inizia così la grande sfida di cercare approvazione, di cercare gratificazione dall’esterno.

E invece incontriamo soltanto altri occhi stanchi, altri occhi spenti, che cercano a loro volta la forza di procedere mendicando un sorriso, o una falsa approvazione.

Si dovrebbe invece salpare, come eroi di fronte all’ignoto, ogni mattino al risveglio, ogni sera quando ci si immerge nel sonno.

Non salpare nel sogno ad occhi aperti, ma nel nostro mare, nella nostra vita, in ciascuna esperienza, leggendo il mondo attraverso il nostro sguardo, respirandolo ad ogni inspiro, comunicando ad ogni espiro, danzando nella pioggia come sotto il sole.

Ogni istante un passo di danza. Che si affaccia al nuovo. Sulle tracce della propria esistenza.

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10 Comments

  1. Luna ha detto:

    Come ci fa bene ricordare che gli eroi non esistono solo nei film, ma noi stessi possiamo, e dobbiamo, essere tali nella nostra vita.
    Un sincero grazie e buona giornata, Valeria :bye:

  2. Donatilla ha detto:

    Grazie Valeria di ricordarci che esistiamo e di vivere pienamente con gioia. 😉

  3. Michele ha detto:

    Se realmente riuscissimo a capire che le conferme, l’approvazione la gratificazione vanno cercate al nostro interno PRIMA di cercarle negli altri, saremmo veramente un passo avanti.

    Purtroppo torna sempre, prepotente, il concetto di apparire invece di essere; conformarsi per integrarsi. Una condanna.

  4. White Knight ha detto:

    Per “VIVERE” bisogna “COMBATTERE”!!!
    il resto sono chiacchiere… :warrior:
    PS:A proposito di “occhi spenti” come avrai certamente notato dall’iconcina in alto a destra i miei Occhietti non lo sono affatto!!! :mrgreen:
    Thanks for all & bye bye!!! :bye:

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