Se incontri Brahma... - By Giuseppe - Franz's Blog

Se incontri Brahma… – By Giuseppe

BrahmaIn Oriente c’è un detto: “Se incontri il Buddha uccidilo!”.

Questo credo stia ad indicare che non bisogna fermarsi all’apparenza esteriore del Grande Illuminato, ma cercare ciò che sta oltre la manifestazione fenomenica.

E se incontri Brahma?

Secondo me, se incontri Brahma inchinati con la fronte sino a terra (ma non in pubblico, non facciamo ridere la gente) e ringrazialo dal profondo del cuore per tutto ciò che sta facendo per te. Perché Brahma è l’aria che respiri, i pensieri che ti rimbombano nella mente, le emozioni che provi, il cibo di cui tu nutri…il primo tra tutti gli Illuminati, il più antico di tutti.

Ma andiamo con ordine: chi è Brahma?

Dicono gli antichi testi indiani che prima che l’universo fosse, quando non vi era nient’altro che Maha Purusha (l’Assoluto indifferenziato, il Brahman Nirguna, detto anche Turiya, il Quarto, Quello) e la Prakriti (l’Etere primordiale, l’Oceano di Fuoco, la Materia non ancora vivificata, l’Eterna Energia Inferiore del Divino), Maha Purusha depositò un germe d’oro sull’oceano della Prakriti.

Da questo germe d’oro nacque Brahma.

Nulla esisteva ancora, tutto era solo in potenza.

Brahma, non vedendo nulla attorno a sé, e non sapendo chi fosse o cosa fare, sedette in meditazione per mille anni.

Dalla sua meditazione scaturì l’Illuminazione che lo portò a comprendere chi fosse stato in precedenza, in un Universo precedente (perché i cicli di creazione e dissoluzione sono infiniti), e quale fosse il compito che gli spettava in questa vita.

Divenuto Maestro e Signore di ogni conoscenza Brahma guardò nelle quattro direzioni, e sviluppò quattro teste. Da ognuna di queste teste emanò la conoscenza di tutto il Sapere, sotto forma dei quattro Veda: lo Yajur, il Sama, l’Atharva e il Rig Veda.

Si dice anche emanò una quinta testa, sopra le quattro, dalla quale promanò la Conoscenza Suprema, la Scienza dell’Illuminazione, ma questa gli fu mozzata giusto in tempo da Shiva (forse perché non era ancora tempo per offrire la liberazione dal neonato universo, quello era tempo di creazione).

Plasmando così la Materia indifferenziata con la Forza del Suono, della Luce e del Pensiero Illuminato, Brahma cominciò a forgiare le prime forme di vita, i primi Dei, i primi Archetipi.

Da questi, come in un gioco di scatole cinesi, emanarono gli dei minori e gli Archetipi minori, ognuno Signore di una branca del sapere e con specifici poteri.

Così, per “precipitazione” com’è detto in chimica, la sottile materia primordiale divenne sempre più densa, sino alla fredda materia conosciuta e sperimentata da noi.

Ogni piano cosmico ha perciò differenti densità e differenti qualità vibratorie.

Ma non finisce qui.

Brahma è definito l’Architetto dell’Universo, il Grande Viaggiatore, il Grande Tessitore…il Creatore.

Egli non si limitò a creare le prime forme, ma egli stesso cominciò ad assumere svariate forme e iniziò a viaggiare nei mondi via via creati (di solito in incognita), continuando a dare il suo contributo e a raddrizzare le cose dove ve n’era necessità. Ecco perché lo si può definire il Grande Tessitore e il Viaggiatore.

Da infinite ere Brahma viaggia tra gli dei, tra gli uomini (e in chissà quali altre dimensioni), sempre senza lasciare traccia di sé.

Naturalmente esistono anche Vishnù e Shiva (il Mantenitore e il Distruttore) ma questo complicherebbe le cose, perciò non ne parliamo.

Diciamo solo che noi viviamo nell’Universo di Brahma, e che Brahma, con la sua opera, ha reso il Brahman Nirguna (cioè senza i Guna, senza attributi) come Brahman Saguna (con i Guna, attributi).

I Guna, spiega Sri Krishna nella Baghavad gita, appartengono alla Prakriti, sono inerenti alla Prakriti, nell’Assoluto non v’è traccia di Virtù, Passione e Ignoranza.

Quando la Prakriti è inerte anche i guna sono inerti.

Quando invece la Prakriti è messa in fibrillazione, sotto la forza del Purusha (incanalata da Brahma), allora i guna entrano in azione.

Nell’Universo tutto è azione, a differenti livelli. Tutto è vibrazione, movimento e cambiamento costante.

Ecco perché l’azione è così importante nella vita.

Tutto sta a conoscere la giusta azione.

Tutto sta nell’imparare a distinguere l’azione che incatena da quella che libera.

Forse sorge a questo punto una domanda: E gli esseri viventi cosa sono?

Sempre gli antichi testi – se non ricordo, o se non ho capito male – dicono che gli esseri viventi (Brahma compreso) sono in origine (cioè prima della creazione) tutt’uno con l’Assoluto e allo stesso tempo suoi frammenti individuati (Acintya beda beda tattva, Uno e allo stesso tempo molti, si dice nell’Advaita Vedanta).

Esattamente come le onde del mare sono tutt’uno con l’oceano per essendo singole onde.

Durante la Creazione l’Assoluto si diversifica in Jiva individuati, scintille viventi, anime, che hanno in sé le qualità del Purusha (Sat-Cit-Ananda, cioè Esistenza, Coscienza, Beatitudine) e che, rivestite dalla Materia della Prakriti, assumono le qualità dei guna.

Scopo della Ricerca e della Meditazione (credo sempre io s’intende) è quello di realizzare che le qualità del Purusha non ci hanno mai abbandonato, neanche qui, nell’oceano del Samsara, e che Esistenza, Coscienza e Beatitudine le abbiamo innate dentro di noi.

Fermando consapevolmente con lo Yoga l’azione dei Guna ci si stabilisce nei vari gradi di Samadhi, fino al Nirvikalpa Samadhi (il Samadhi senza seme, nel quale la coscienza fisica, i pensieri e le ultime tracce di ego si dissolvono).

Sperimentato il Samadhi si impara man mano a rimanere fermi nella Coscienza del Supremo anche mentre si agisce sotto l’influsso dei Guna.

Senza mai più dimenticare, però, che sono solo i guna ad agire.

“Quello” non agisce mai.

“Quello” è solo il Testimone Silenzioso, e tale resta, anche mentre è coinvolto nell’azione dei guna.

Forse sorge ora un’altra domanda: “Perché allora nascere se poi ci si deve liberare?”

Io credo di aver capito che prima della nascita eravamo solo Coscienza priva di Consapevolezza. Il contenitore era vuoto di Conoscenza.

Grazie ai lunghi cicli di incarnazioni il contenitore (la Coscienza individuata) si riempie di contenuto (Conoscenza e Consapevolezza).

Allora si diventa di diritto degli Immortali Illuminati.

…e tutto questo grazie anche a Brahma.

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