Sposterei la moschea ma quelli poi si incazzano... - Franz's Blog

Sposterei la moschea ma quelli poi si incazzano…

preghieraislamSpostare la Moschea farebbe incazzare il mondo islamico, meglio non farlo…

Ecco a cosa siamo arrivati in occidente: a cagarci in mano e lasciar fare agli islamici quello che vogliono per paura della loro reazione.

Al di là di cazzate come quella del reverendo Jones (l’idiota che voleva bruciare il Corano, cazzata in cui, peraltro, c’à da metterci anche tutti quei media che hanno dato risalto alla notizia), il mondo islamico sta arrivando pian piano a dettare legge in occidente con l’arma di cui dispone: la paura.

Un’arma potentissima, specialmente quando viene usata per minacciare un mondo decadente, i cui governi non hanno più la forza di difendere la democrazia, ne’ tantomeno la convenienza, ragion per cui preferiscono chinare la testa.

L’ho detto già altre volte: il rispetto per ciò in cui credono gli altri non implica piegarsi a 90° per la paura della loro reazione.

Costruire una moschea su Ground Zero?  Io se fossi un Americano mi incazzerei come una vipera. Ma come: qualcuno mi ammazza 3.000 persone e io lo ringrazio pure? Ma col cazzo! La moschea si fa da un’altra parte e questo è quanto.

E per quanto riguarda l’Imam che dice che “il popolo islamico potrebbe sentirsi sotto attacco”… beh, gli risponderei che qualche americano potrebbe sentirsi sotto attacco anche semplicemente per le sue parole ma, ciononostante, nessuno si sogna per questo di toccarlo con un dito.

Siamo entrati in una nuova fase: ormai non serve neppure la certezza; basta il dubbio che gli islamici potrebbero offendersi et voila… nessuno osa neppure più scorreggiare.

Un atteggiamento vile e iniquo, grazie al quale il mondo islamico, esattamente come un bambino viziato, ha appena scoperto  che facendo i capricci ottiene ciò che vuole. Di qualunque cosa si tratti.

Ecco dove ci sta portando l’inettitudine dei nostri governi e il buonismo del cazzo che in tutti questi anni hanno continuato a darla sempre vinta in nome di non si sa quale diritto a chi, con la scusa della religione, tenta di sottomettere gli altri ai propri principi.

Ma attenzione: come ho già detto, un governo inetto si trova al potere grazie al fatto di essere stato eletto dalla maggioranza, cosa che significa a sua volta che la maggioranza degli elettori ha scelto un inetto per rappresentarla.

E a me non risulta che una persona consapevole, matura e che sa stare dritta nella vita sceglierebbe un inetto per rappresentarla.

A nessun costo.

Per nessun motivo.

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64 risposte a Sposterei la moschea ma quelli poi si incazzano…

  • …vabbé che l’articolo parla di altro, ma…

    “qualcuno mi ammazza 3.000 persone e io lo ringrazio pure?” 😯

    …non mi crederai mica alla storiella ufficiale, vero????? :deny:

  • Credo che Franz abbia centrato il punto, e non è stato il solo, anche i commenti dei lettori sul sito web in cui si trova l’articolo sono stati acuti; l’articolo contiene questa frase:
    «La mia maggiore preoccupazione riguardo un sito diverso è che il messaggio che arriverebbe al mondo musulmano sarebbe che l’Islam è sotto attacco in America», ha detto l’imam Feisal Abdul Rauf, intervistato dall’Abc News. «Il che rafforzerebbe gli estremisti nel mondo musulmano, aiuterebbe il loro reclutamento»

    Trovo che dietro a questa frase vi siano un mare di sottintesi, e che il più lampante sia proprio “Se non fai come dicono loro sono cavolacci tuoi… poi non dirmi che non ti avevo avvertito”
    Se questo non è spargere tra la gente la paura delle conseguenze, non so che cosa sia. Conseguenze non da poco, visto che riguardano la vita, l’esistenza stessa: l’estremismo non mi pare si sia mai tradotto in atti “costruttivi”.

    Porca miseria, proprio ora che c’è bisogno che le persone si liberino dalla paura di fare un passo sbagliato per essere uomini e donne migliori, arrivano questi che “se non costruite dove vogliono loro rafforzeranno l’estremismo”
    Wow 😕

  • Sono d’accordo sull’ignobile novantagradismo dei governi dell’occidente, ma non sulla considerazione circa la questione di Ground Zero.

    Ragionare come hai fatto tu è un modo per dire al mondo islamico “Sì, ce l’abbiamo con voi, non siamo in guerra coi terroristi, siete proprio voi che ci state sul cazzo e non possiamo vedere.”, ossia il contrario di quanto vanno da anni cercando di spargere come messaggio prima Bush, ed ora Obama.

    • Forse non mi sono spiegato bene; qui non si tratta di “avercela su”. Si tratta del fatto che (parlo sempre dal punto di vista americano) Ground Zero è diventato una sorta di santuario, un luogo “sacro”. In quel luogo non si costruiscono moschee. Punto. La città è americana, il suolo pure, i musulmani non rompano i coglioni con minacce velate come quelle dell’Imam.
      Forse adesso è più chiaro?

      • No, non è più chiaro.

        Un paese come l’America deve essere capace di dimostrare che tratta una moschea come tratterebbe un supermercato, una chiesa cattolica, un bowling.

        Se diciamo che a Ground Zero non si edifica nulla, ok. Se il problema è la moschea, no ok.

        • In parte sono molto d’accordo con te, Sciuscia. In parte no. Sono d’accordo quando dici che un governo democratico ed occidentale deve trattare una moschea alla stregua di un supermercato. Però… Però secondo te, se avessero voluto costruire in quel punto della città una sede di un partito nazional socialista, ad esempio, sarebbe andato bene? Secondo me no. Eppure è come un supermercato. Eh, sì e no. Qualunque luogo pubblico è solo un luogo pubblico, sino a che non è dichiaratamente in contrasto coi principi vigenti nel Paese. Principi politici, giuridici, culturali e sociali. Ecco perché una sede religiosa o politica va benissimo, fino a che questa non è simbolo e costituzione di un’ideologia volta a sovvertire l’ordinamento di un Paese. Ecco ancora perchè a parer mio, non dovrebbero permettere di costruire una sede di un partito anti democratico o la sede di un movimento teocratico in una città come new york e mai e poi mai in un luogo fortemente simbolico come quello. A prescindere che io creda alla versione ufficiale dell’11 settembre come potrei credere alla riproduzione umana via cicogna.

          • Tu la pensi così, ma gli americani se l’autorizzano vuol dire la la pensano diversamente. Ciao

            • Scusa, ma che risposta è? Non ti pare di aver buttato nel cesso il tempo impiegato per rispondere? A parte che non c’è ancora nulla di certo, ma poi io ho parlato di altro. Ho spiegato perchè c’è differenza tra un supermercato ed una moschea. Che risposta è, ripeto? Mah… Buona serata.

              • Se gli americani autorizzano la costruzione della moschea in quel posto significa che fra due paure scengono secondo loro quella minore. E’ vero che quel posto è un simbolo per gli Stati Uniti adesso ma fra duecento anni chissa. Ma è anche vero che il dollaro è un simbolo per gli Stati Uniti, Il debito pubblico americano il 50% è in mano a cinesi, giapponesi, arabi etc. etc. perciò dipendono al 50% da non americani. Qualche giorno fà è stato siglato un accordo tra gli USA e l’Arabia Saudita e in questo momento non sò quanti altri accordi ci sono in ballo tra gli Usa e arabi. Naturalmente negli Usa c’è una disoccupazione che si aggira intorno al 10% ai centri sociali c’è gente che fà la fila per avere i pasti sociali etc. etc. Pertanto se autorizzano la costruzione della moschea gli americani scelgono secondo loro la paura minore. Sarebbe la possibilità di una ripresa economica, la riduzione dei buoni pasto, della disoccupazione etc. etc. pertanto scelgono il simbolo del dollaro. Forse si piegano al vento ma non si spezzano.

          • Il punto di differenza tra “noi” ed il terrorismo dev’essere proprio questo: noi dobbiamo dimostrarci capaci di scindere Legge (Stato) e Fede.
            Se identifichiamo il simbolo fisico di una religione (moschea) con la teocrazia, partiamo già col piede sbagliato.
            Credi che non vi siano cattolici, ebrei, protestanti che invidiano le teocrazie mussulmane, che vorrebbero vivere in paesi dove la religione è legge ed il peccato è reato? Ci sono, ma non per questo impediamo la costruzione di chiese e sinagoghe.

            Secondo me far costruire o meno quella moschea segnerà la linea di confine della verità, l’ammissione dell’essere in guerra contro una civiltà o solo contro un gruppo di terroristi.

            • Ti dò ragione, sono due cose completamente diverse la fede e lo stato. Gli Usa quando decidereranno di fare la guerra all’Iran e Siria devono dividere il mondo islamico. Dandoci l’autorizzazione alla costruzione della moschea accontenteranno quella parte araba a loro alleata. Naturalmente gli Usa in questo momento come tutti gli stati occidentali hanno bisogno di capitali per poter far ripartire l’economia. La Cina da qualche tempo sta diminuendo l’aquisto di titoli del debito pubblico Usa comprando oro pertanto chi compra i titoli del debito Usa? Se non gli arabi?

              • Non ne faccio una questione di strategia politico-economica, anche se la questione esiste.

                Penso semplicemente che sia giusto permettere la costruzione di questa moschea (oppure, vietare le costruzioni a Gzero, è la stessa cosa).

                • Premetto io non sono americano la decisione spetta solo agli americani. Ma se fossi stato americano autorizzerei alla costruzione.

        • scherzi?

          ground zero rappresenta una ferita immensa..una ferita che è strettamente e simbolicamente collegata con lo scontro di civiltà (indipendentemente dal fatto che la cia, i rettiliani, bush , i banchieri ebrei americani ecc.. siano stati coinvolti o meno in questa tragedia…indipendentemente anche dalla propaganda e dalle questioni economiche…) … c’è un gruppo che ufficialmente rivendica l’attentato in base a “”valori”” musulmani (anche se il nucleo più profondo dell’islam reale poi non ha niente a che vedere con il fanatismo…ma parliamo di minoranze e gruppi di studio esoterici) e l’America è identificata con ben altro..
          Ground Zero è un simbolo americano.. e d’altra parte mondiale, in quanto tragedia universale…cosa c’entra “rinchiuderlo ” nel contesto musulmano??..sarebbe un “atto di apertura tra civiltà”?? no..sarebbe un innaturale atto di sottomissione!
          un contesto culturale, quello musulmano, che sarebbe come gli altri all’interno del melting pot americano, se non fosse che NON rappresenta affatto l’ideologia o la spiritualità della maggior parte degli americani in relazione a questa tragedia -quindi NON c’è un sentire collettivo musulmano..il che è un fatto, e va rispettato! -..nè manifesta aperture alla varietà culturale che l’america rappresenta.
          inoltre non si può fingere che quello musulmano sia un ambiente per nulla aperto a valori democratici di cui l’America (con retorica o meno) si è fatta “simbolo”..

          mettere una moschea sarebbe solo un affronto, dettato da paura e insensibilità (se anche fosse tutta una propaganda antiislamica, il sentire collettivo va cmq in quella direzione di rifiuto dell’islamismo) … meglio allora un mc donald’s , perlomeno è simbolo reale dell’america e del business che rappresentevano le twin towers!! (sì…lo so..sto estremizzando..) ,ma davvero sarebbe come mettere una statua di hitler davanti al muro del pianto a gerusalemme..per dimostrare di essere “aperti”!!!
          insomma la moschea a ground zero è na cazzata immane!

          ps: il musulmano Gheddafi l’altro giorno ha fatto in Italia il suo pacchianissimo comizio coranico… con tanto di gnocche italiche , pagate per far finta di essersi convertite dinanzi alla “Luce” che da lui proemanava… è stato accolto come un imperatore … con Silvio che gongolava, e ci mancava poco che si vestiva da Omar Sharif, per i mega-affari che stava facendo (a titolo più personale che nazionale eh)…e l’altro ieri una motovedetta di gheddafi – regalatagli dagli Iataliani!! – ha sparato ai pescherecci di mazara del vallo contro tutti gli accordi internazionali!…ecco a cosa porta mettersi a pecora!

          • Ma il punto è che l’errore, secondo me, sarebbe proprio il ragionamento “siccome Ground Zero è opera di terroristi della vostra stessa fede, col cazzo che fate una moschea qui”.

            • beh….non tocca agli Usa scindere tra terrorismo e cultura islamica…anche perchè è già stato fatto… obama ha espressamente detto questo nel discorso ufficiale di commemorazione l’altro giorno..
              semmai al contrario, tocca alle comunità islamiche di tutto il mondo prendere le distanze dal terrorismo commemorando i morti di ground zero!!!! con monumenti o giornate dedicate alla pace..
              ma quale senso avrebbe mettere la moschea lì??
              sarebbe in ogni caso una mancanza di sensibilità e intelligenza, visto che N.Y. NON è una città a maggioranza islamica… e la comunità islamica NON è certo famosa per adeguarsi alla complessità dei luoghi dove si installa (è una comunità chiusa)… detto in altri termini, è irrilevante che Ground Zero sia stato realmente il risultato di uno scontro di civiltà o di complotti economici, quando “ufficialmente” c’è un gruppo islamico che lo rivendica per questioni ideologiche e la maggior parte degli americani crede alla versione ufficiale. Questo sentire comune va rispettato…fino a quando non ci sono risposte certe e non ambigue. inoltre, la motivazione di fondo sulla moschea a ground zero sembra dettata proprio dalla minaccia e dalla paura..non dalla apertura e dala voglia di conciliazione…
              insomma , ribadisco, una moschea lì è solo una sgradevole provocazione nel migliore dei casi…una sottomissione reale nel peggiore!

              • Dici che è una provocazione ed una mancanza di rispetto perché, anche involontariamente, fai coincidere terrorismo ed 11 settembre con cultura islamica.

                • dico che c’è più correlazione tra cultura islamica e terrorismo che tra un centro commerciale e terrorismo (perlomeno terrorismo armato)…dico che la cultura islamica NON è simbolo di quella apertura che una tragedia planetaria come Ground Zero richiederebbe…(tutto il rispetto per le singole culture, ma la cultura islamica è una cultura che rappresenta se stessa e non sembra manifestare , nelle sua vulgata più diffusa e popolare, una voglia di punti di contatto con altre culture, alla ricerca di valori comuni)..dico che l’ambiente delle comunità islamiche è chiuso, è stato ed è vivaio di frange estremiste e fondamentaliste ..certamente più dell’ambiente di mc donald’s…dico che sono stati diffusi per anni tra la gente americana il sospetto e il clima di paura in relazione al mondo islamico, e quindi di punto in bianco dirottare verso una repentina apertura, proprio in relazione al luogo simbolo di questa paura, sarebbe soltanto spiazzante per la gente….
                  dico che c’è una versione ufficiale e un gruppo estremistico che fa riferimento al mondo islamico e non a mc donald’s…e questo fatto non può essere scavalcato semplicemente con le teorie complottiste che vogliono il governo americano partecipe senza prove..(anche se tutti, credo, diffidiamo della versione ufficiale)
                  dico che fino a quando non ci sarà una maggiore riflessione generale sulla complessità multirazziale, multietnica, multiculturale, multireligiosa…sarebbe meglio non mescolare nulla meccanicamente: l’America NON è a maggioranza islamica , non vedo perchè il simbolo di una tragedia americana debba essere racchiuso nei confini di una cultura specifica, non universale (ripeto: nella concezione più popolare…non certo per i gruppi più profondi), e con grave sospetti di collusione con la tragedia stessa (perlomeno per certi suoi gruppi fondamentalisti..ma è difficile per la gente comune capire quale sia il confine tra un gruppo e un altro)..
                  l’islam NON è solo una fede per i suoi seguaci, quindi qualcosa che riguarda la dimensione dell’intimo..ma è anche un’insieme “integrale” di regole comportamentali ben precise..il che diventa politica..e difficilmente tutto questo è armonico con uno stato liberale e democratico.. (e dico questo senza togliere nulla alla bellezza della mistica, dell’arte e della poesia islamica)
                  detto ciò…
                  mi spieghi perchè dovrebbe esserci una moschea lì??…
                  premesso… in certe moschee io NON musulmano non posso entrare…

  • Mi kiedo come potrebbero sentirsi i parenti e gli amici delle vittime delle torri gemelle se alzeranno una moschea a ground zero.

    • …dipende se sono parenti che credono alla versione ufficiale oppure no….nel secondo caso, internamente sono già devastati…visto che il nemico ce l’hanno in casa da ormai 10 anni…

      • Non c’entra la versione ufficiale. E’ che bisogna fare lo sforzo di civiltà di non associare il terrorismo all’islam in genere

        Anche i parenti dei pastori afghani che si sono beccati le bombe in questi dieci anni sono devastati dentro, e credimi che non gliene fregava un cazzo, ne’ di noi, ne’ di Bin Laden, ne’ di niente.

  • Tutto vero quello che hai scritto sul post.
    Solo che l’ attentato e’ stato messo in atto dagli stessi americani.

  • Ma perché a trattare argomenti come questo si scatena una gragnuola di dietrologia e si perde di vista il “cuore” dell’argomento stesso? ❓

    • ….beh Lucia, se ti riferisci ai miei commenti,l’avevo già premesso nel primo…
      Per me e’ chiaro di cosa parla l’articolo….ma:

      1°) mi sarebbe piaciuto sapere da Franz (data la sua frase che ho citato) se valutava la versione ufficiale dell11/9 … “plausibile”

      2°) dietrologia??? siamo proprio sicuri che non c’entri nulla la percezione che gli americani abbiano degli islamici con la STORIA dell’11/9 e delle icone che ad essa sono seguite (come Ground Zero) ?

      OVVIAMENTE questo discorso vale anche per il resto del mondo, italia compresa (il minuscolo è voluto)

      La percezioni che l’essere umano medio ha della “realtà”, è fortemente intrisa di un elemento storicamente e socialmente trasversale: la PROPAGANDA

      …se poi, però, l’articolo voleva parlare solo della “paura che gli islamici si offendano” …mi scuso e interrompo qui.
      Anche se non credo che proprio tutti gli italiani se ne stiano zitti cagandosi in mano.
      C’è sempre qualche faro di civiltà e acume come borghezio e calderoli (http://it.wikinews.org/wiki/Padova:_esponenti_della_Lega_Nord_con_un_maiale_contro_la_moschea_di_Via_Anelli)
      che sta lì, a indicare la via.

      • …”la percezione che gli americani HANNO”
        …mi scuso per il refuso :out:

      • L’altro giorno Gheddafi ha fatto una bella spesa in Italia, con la benedizione di Berlusconi, Bossi, Borghenzio e Calderoli. Purtroppo ci fanno paura e naturalmente habbiamo bisogno di loro perchè hanno i soldi. Ciao

  • Io prenderei in considerazione il fatto che chi ha scritto quel messaggio al presedente Obama magari è lo stesso che ha detto al pastore di bruciare il corano. Magari è lo stesso che ha dato ordine di far ammazzare 15 cristiani in India. Questo per farci credere che noi siamo i buoni e tolleranti e gli altri sono cattivi. Questa è la tecnica della guerra es. ammazzano 3 persone in Iscreale, fanno cadere la colpa ai palestinesi e magari chi ha ammazzato i 3 ebrei sono gli stessi Iscraeliani. Naturalmente questo succece lo stesso con i palestinesi in terra di Palestina. Queste cose le fanno i servizi segreti e le forze speciali. Io sono convinto che i nostri governanti sanno fare bene il loro lavoro e sanno bene quello che vanno cercando loro e chi li comandano. Facendo così si vendono armi, ci tengono sotto schiaffo etc. etc. In realtà stanno alzando il tono per via dell’Iran,Siria e qualche altra nazione che scopriremo in seguito. In parole povere ci stanno preparando il terreno allo scontro. Naturalmente noi abbocchiamo. Ciao

  • Fabio, il punto è proprio questo, per quel che intendo io.
    Il mio non voleva essere un “commento-appunto” rivolto a qualcuno in particolare. Quello che mi fa specie (cerco di spiegarmi meglio) è che, invece di focalizzare la questione e -eventualmente- cercare di affrontare quello che per l’umanità intera sta diventando un problema (la paura NON la religione islamica!), ci si scatena in dibattiti “superati”. A me pare del tutto evidente che sia tu che Artos eccetera abbiate la parte di ragione che è umanamente possibile avere su situazioni delle quali si può solo provare a immaginare una minima percentuale ma la domanda è: “cui prodest?”. Voglio dire, se continuiamo a raccontarci la menata del “dietro le quinte” e non cerchiamo di capire se e come è possibile fare qualcosa per non cadere nella stessa trappola dell apaura e aiutare chi ci sta vicino a fare lo stesso, restiamo persone che se la cantano e se la suonano… Tutto qui. Ma non so se sono stata più chiara… 🙄

    • Secondo me è già qualcosa capire il più possibile come stanno i fatti. Naturalmente fare quello che stiamo facendo parlarci. Coinvolgere sempre più gente al sapere. Oggi, domani, dopodomani etc. sempre più coscienze si sveglieranno. Naturalmente per quanto riguarda la paura essendo un’emozione negativa non ci deve coinvolgere o perlomeno distaccarsi da essa non lasciarsi pittare. Ciao

    • Lucia…concordiamo assolutamente su questo punto….la domanda “cui prodest” è quantomai fondamentale… così come l’argomento della paura usata come mezzo per soggiogare e dirigere le menti…. PROPRIO PER QUESTO mi sembrava per lo meno singolare focalizzare l’attenzione sulla paura degli islamici (o dei cinesi, o degli gnostici, o dei puffi mannari), e non su chi CREA questa paura e ci soffia su… magari per sfruttare il secolare “dividi et impera” …insomma, cercare dietro le quinte, lungi dall’essere per me una “menata”, vuole essere un modo per svelare i burattinai… anche questa è ricerca della verità

  • “VUOTO DI SENSO CROLLA L’OCCIDENTE….. E DALL’ORIENTE ORDE DI FANATICI….”
    Tutto chiaro no!? :warrior:

  • PS: apparte la questione contingente trattata nel post, ci tengo a dire che per quanto mi riguarda ne ho proprio le “Palle piene” di tutte queste “Oligarchie FALLOCRATI” di vario genere.. (vedi: cattolicesimo, ebraiso, islam, ecc…) e dei loro relativi accoliti/e.
    Perché una sola è l’autentica, assoluta espressione dinina…. La “FIGA” (con tutto quello che le sta attorno, ovviamente non me ne vogliano le fanciulle); tanto è vero che i primi proto culti veneravano la Dea madre ed affini dunque l’espressione del Femminino Divino e tutto andava bene… appena si è affermato il culto di sto cazzo tutti hanno iniziato a fare cazzate ed ora siamo arrivati a questo punto dunque fate un po voi…..
    W LA FIGA SEMPRE D?OVUNQUE E COMUNQUE!!!
    Ciao!!! :warrior:

    • Se ti candidi alle elezioni, giuro che ti voto! :muah: :muah: :muah: :muah: :muah:

      • Per ora ho altri obbiettivi, ma non si sa mai cosa riserva il futuro…..
        Ad ogni modo si vedrà….
        di certo non costituirò il “Partito dell’Amore” perché
        1) lo hanno già fatto.
        2) dal mio punto di vista fondare un partito determina generare una partizione, dunque come si può generare Unità in qualcosa se la si disgrega? Dico non crederai a quella macro stronzata che recita:”L’Amore non è bello se non è litigarello”?
        3) Per come intendo io la politica dovrei rendere attivi tutti quanti i Poteri detti Siddhi, così se cercano di spararmi blocco le pallottole a mezz’aria come Neo di Matrix e poi gli do fuoco con la Piro cinesi come faceva il Goshala in India, cosi voglio vedere come fa l’amico Tartaglia a tirarmi qualcosa in faccia… :finger:
        ed inoltre farei risparmiare sui gorilla ed auto blu se poi posso anche volare nun me ferma manco la nube vulcanica!!! :muah:
        Azz mi sa che me tocca da diventà no Jedi prima di poter entrare in politica….
        però…. ora che ci penso se è vero che ci sono sul pianeta 7 donne per ogni uomo e riesco ad accaparrarmi le simpatie delle casalinghe e delle femministe, forse il tuo voto potrebbe essere “determinante”!!! :mrgreen:
        Vedremo….. :warrior:

  • Non sono affatto d’accordo con il post.
    Se un italiano commettesse una strage in una via americana sarebbe vietato costruirci una chiesa? Ragazzi, qui confondiamo ancora uno Stato, un’organizzazione terroristica ed una religione! Non sono stati “i musulumani” ad attaccare le Torri Gemelle, sono stati membri di Al Qaeda, il che è ben diverso. Il musulmano qualunque, magari anche nato e cresciuto negli USA, cosa c’entra con dei terroristi arabi? C’entra nella stessa misura in cui io c’entro con Al Capone: uno stupido stereotipo. Non commettiamo lo stesso errore di chi voleva picchiare qualsiasi rumeno solo perché loro connazionali avevano commesso degli stupri.
    Ground Zero è un luogo “sacro”? Benissimo, se le cose stanno così non è il caso di piazzarci un fast food e altri negozi vari, attività decisamente meno “sacre” di una moschea.

    • vedi commento in risposta a Sciuscia, dovrei riscriverlo…

      • L’errore è dire “Ecco perché una sede religiosa o politica va benissimo, fino a che questa non è simbolo e costituzione di un’ideologia volta a sovvertire l’ordinamento di un Paese”. La religione islamica non è affatto volta a sovvertire l’ordinamento degli USA, una moschea è un semplice luogo di preghiera. L’Islam non è Al Qaeda! Se le cose stessero come sostieni tu la moschee non si potrebbero costruire in nessun luogo di un paese non islamico, non soltanto nei pressi di Ground Zero.

        • Infatti, per come la vedo io le moschee sarebbero da vietare in uno stato che per formazione giuridica e culturale rifiuta la teocrazia. Anche perchè in ogni paese nelle moschee si predica la distruzione più o meno violenta del sistema democratico. Detto questo io non ho parlato e non parlo di al qaeda, in quanto questa è tutta un’altra storia rispetto all’islam.

  • Apperò… vi siete attizzati, eh? :muah: :muah: :muah:

    • Dico solo una cosa semplicissima ovvero: LA GIUSTIZIA E’ EQUILIBRIO = donna islamica con viso coperto in paese occidentale/donna occidentale coi capelli al vento in paese islamico!!!
      NO!?
      No Giustizia no Party e…..
      come disse Kaede Rukava nell’Anime Slam Dunk:” ANDATE TUTTI A CAGARE!!!”.
      :warrior:

    • Ah Franz, ATTENZIONE, te’ stanno attenta’ ar blog!!! :muah: :muah: :muah: :muah:

  • Anch’io non sono d’accordo sulla costruzione di una moschea a groun zero per un semplice motivo: hanno agito per motivi ideologico/politico ma IN NOME del loro dio e della loro religione. Con questo espediente riescono anche a pompare ben bene lo spirito dei terroristi reclutati (facendone praticamente dei fanatici religiosi in una crociata). Sono loro che mischiano le ideologie con il loro dio. Tutto cio’ che fanno lo fanno in nome di H a l l a h e pensano che ammazzandosi per uccidere piu’ occidentali possibile si vada nel loro paradiso. La religione ce l’hanno messa in mezzo loro per questo non si dovrebbe fare della loro religione un monumento proprio in quel posto. Lo facessero in qualche zona limitrofa, ma non proprio li’ porca vacca! Qui in italia c’e’ stato il terrorismo, e c’e’ tuttora la mafia, ma non e’ che hanno mai agito in nome di dio o della religione cristiana. Purtroppo la religione e’ l’oppio dei popoli e con questo lavaggio del cervello si riescono a far compiere le cose piu’ disparate in bene e in male. La loro religione non professa queste stragi. La loro religione e’ tutt’altro. Pero’ ogni volta che succede qualche cosa non si sente mai una chiara e amplificata presa di posizione contro questi fatti da parte loro. C’e’ solo silenzio. Almeno nella religione cristiana ogni tanto (forse troppo spesso) c’e’ qualcuno che dice “questo si fa, questo non si fa”. Da parte loro invece c’e’ qualcuno che dice “se sei un terrorista vai all’inferno”? Forse sarebbe bene incominciare. Ma puo’ darsi che non convenga a nessuno…

    Ateo

  • Vorrei far notare anche un’altra cosa: il pastore jones minaccia di bruciare una copia del corano (stiamo parlando di un libro di carta che e’ un simbolo religioso ma sempre un libro di carta) e una reazione normale sarebbe stata “ah si? allora io ti brucio la bibbia!” e invece ci sono state 19 vittime in una scuola cristiana attaccata da fanatici religiosi senza contare quelle di cui non si parla o delle vittime di sopprusi perche’ cristiani. A questo punto i cristiani dovrebbero ammazzarne altrettanti se non di piu’ per rivendicare questi fatti cosi’ gravi (naturalmente si fa per dire, non credo che sia la cosa giusta). La minaccia del pastore jones ha prodotto il suo effetto e la comunita’ islamica non ha preso le distanze. E’ stato un esempio di incivilta’ unica. Non si puo’ uccidere della gente perche’ uno dice che vuole bruciare un oggetto seppure un simbolo religioso. Questo e’ terrorismo e il pastore gli ha messo sopra una lente di ingrandimento, ma nessuno ci vuole guardare dentro. Tutti a dire “ma quello stupido non si poteva stare zitto e farsi i cavoli suoi?”. Se hanno delle ragioni imparassero a esprimerle civilmente.

    • e come fanno ad esprimersi civilmente se sul piano della civiltà sono indietro di almeno 600 anni rispetto agli occidentali!?
      ecco perché l’integrazione non funge perché non possono integrarsi tra loro etnie che hanno un grande divario a livello di evoluzione sociale e civile!!!
      Sarebbe come voler integrare una civiltà dell’età della pietra con una dell’età del bronzo e una post industriale e per finire un’altra che ha la tecnologia per viaggiare tra le stelle…..
      mi pare palese!!! :mrgreen:

      • …600 anni ??? …sei ottimista, ragazzo!
        E…bada bene che mi riferisco alla presunta superiorità occidentale….
        Ce li ricordiamo il delitto d’onore, quelli di adulterio e concubinato, il diritto di voto alle donne (in Italia solo dal 1946) ???

        • Non intendo che la civiltà occidentale sia migliore perfetta o altro…. basta osservare le differenze tra Nord e Sud Italia oppure tra Scozzesi ed Inglesi ad esempio; intendo solo che in occidente almeno di “facciata” abbiamo riconosciuto alcune delle cazzate fatte da noi… e ci siamo un po più aperti almeno mentalmente, ma ci sono altre culture che al contrario certe domande non se le sono ancora poste… che poi anche tra i Mussulmani o i Cinesi ci possano essere individui più sensibili moderati ed intelligenti è presumibile il fatto è che sono ancora una minoranza purtroppo.
          da noi ce ne sono un “pochino” di più, ma mica tanti però….
          Ad ogni modo la questione è molto più semplice “SE RICEVI DEVI DARE E VICEVERSA” ergo o il rispetto è qualcosa di reciproco oppure non vedo perché in virtù della nostra presunta apertura mentale si debba essere sempre disposti a chinarsi a 90° solo da una parte, mentre dall’altra “TUTTO è DOVUTO”!!!
          Probabilmente se le cose vanno così è perché qualcuno ha inteso APERTURA si ma di CHIAPPE che però è un’altra cosa!!!
          E poi basta cono sto “buonismo Lassista a 360°” solo perché noi dobbiamo dare il buon esempio in quanto civiltà libera e democratica, ma la verità è che dimostriamo solo mancanza di “AUTOREVOLEZZA” e quando un popolo il governo di una nazione o una civiltà non sanno più ESSERE AUTOREVOLI (e bada non AUTORITARI che è un’altra cosa) il minimo che possa capitare è di soccombere difronte ad altre solo perché più violente o integraliste.
          D’altronde è questo che intendeva dire Franz col post, il rispetto bisogna guadagnarselo, ma se lo si ottiene con la paura allora è un’altra cosa ma di certo non è rispetto.
          come credi che possano esistere fenomeni come l’omertà o il bullismo nelle scuole senno!?
          Spero di essermi chiarito altrimenti chiedi agli Ebrei che ne pensano se costruiamo una bella statua gigante di Hitler nel piazzale di Aushwitz poi senti la risposta sempre che non ti abbiano fatto fuori prima gli agenti del Mossad!!! :mrgreen:

  • Mamma mia che aria tira su questa pagina!
    Tutti a dire “loro sono così, così e così”, ma quanto di voi hanno mai avuto a che fare con i musulmani? E poi arriviamo al classico “noi siamo più civili ed evoluti”: è come se Milan-Juve la arbitrasse un milanista! Noi ci riteniamo meglio di loro, loro si ritengono meglio di noi; ma con questo discorso non si va da nessuna parte.
    Prima di accusare un’intera civiltà di crimini che hanno compiuto in pochi dovremmo ficcarci bene in testa concetti semplici: i musulmani non sono tutti uguali; i terroristi sono una loro minima percentuale; l’integrazione di etnie diverse è possibile (vedi i neri in Inghilterra, Francia, Germania, USA) ma serve tempo e volontà che ciò accada.
    La scelta di costruire proprio lì una moschea è un messaggio fondamentale nella direzione dell’integrazione: gli USA non devono avercela con i musulmani, ma con i terroristi. Prendere misure punitive nei confronti dell’intera comunità (perché di questo si tratta, “qui tu non puoi costruire una moschea”) significa farle un torto gratuito, ed è più che legittimo che chi subisce un torto provi risentimento e la sua voglia d’integrarsi svanisca.
    Ripeto: una moschea a Ground Zero è un importante segnale per far capire che il nemico non è una religione, ma un gruppo terroristico.

    • Anche per te vale come risposta il post di replica di cui sopra… :warrior:

    • è un rapporto ribaltato! non è l’America che deve dimostrare qualcosa a qualcuno!…a Ground Zero gli americani dovrebbero fare quello che sentono in base alla loro sensibilità , alla voglia di ricordare, di onorare i morti ecc… questo è il centro della questione! quello che vorrebbero i musulmani è assolutamente secondario e relativo in questo caso… i morti di ground zero non erano per la maggior parte musulmani..come non lo sono la maggior parte dei parenti delle vittime!
      che senso ha una moschea lì??…se lì dovessero sorgere diversi luoghi di culto, in nome di una pace universale (ground zero è ancora una proprietà privata in mano a persone e società diverse) avrebbe senso (forse).. ma la moschea da sola è qualcosa che vogliono (ambiguamente) i musulmani, non la maggioranza dei newyorkesi.. e l’hanno proposta con la solita arroganza con cui si relazionano al resto del mondo (si può essere integralisti senza essere terroristi armati, e questo è un atteggiamento molto diffuso nella comunità islamica), cioè con un atteggiamento per nulla distensivo…(anche se ora , a quanto pare, stanno facendo dietrofront , viste le reazioni pubbliche..)

      questo ha senso? quello che sentono le persone colpite non ha valore? trovo insopportabile e retorico parlare di “gesto distensivo” in questo caso.. dovrebbero interpellare i rappresentanti dei familiari morti per vedere cosa ne pensano prima di tutto..questa è democrazia!

      mettere un centro giapponese a pearl harbor sarebbe un’enorme offesa per i parenti delle vittime di 60 anni fa (anche lì si parlò di complotti e coinvolgimento del governo americano) … come lo sarebbe mettere un mc donald’s al centro di Hiroshima….stessa cosa una moschea in loco…diversa cosa sarebbe se la zona divenisse un centro di dialogo multietnico con diversi luoghi di culto…ma ground zero appartiene innanzitutto alle vittime e ai familiari ..e ai newyorkesi (che non mi risultano essere in prevalenza musulmani), tocca a loro decidere!

      è vero che non tutti i musulmani sono terroristi, ma i terroristi dell’11 settembre erano musulmani! e in nome di questo fatto agirono (manipolati o meno ..è irrilevante)…
      i tedeschi di oggi non sono certamente nazisti, ma nessun tedesco si sognerebbe di aprire dentro Auschwhitz un centro di cultura pangermanica o di tradizioni germaniche… quel luogo appartiene di “diritto” agli ebrei…
      come Ground Zero appartiene ai newyorkesi, e non mi risulta che new york sia identificata e caratterizzata dalla cultura islamica!

      la libertà di culto di cui l’america si fa garante non verrebbe certamente valorizzata dalla decisione di realizzare una moschea..perchè la cultura islamica non si pone negli stessi termini libertari!

  • Io lì vi costruirei un luogo di culto per tutte le religioni…
    Il luogo sacro di tutti dove migliaia di fedeli, da qualunque angolo del mondo provengano, vi possano trovare momenti di pace e ristoro. Dove ciascuno di loro possa pregare con la sua propria tradizione religiosa…
    Allora si ci potrebbe stare anche la moschea, allora sarebbe lecito parlare di vera libertà di culto.
    Allora Ground Zero diventerebbe veramente luogo sacro simbolo di vera apertura, di unione di tutti i popoli di tutte le fedi, alla faccia degli integralismi di tutto il mondo

  • brava valeria! ..leggo ora il tuo intervento, dopo aver espresso un’idea simile…ma il paradosso è che forse sarebbero proprio i musulmani a tirarsi indietro dinanzi ad una prospettiva simile…
    e in fondo è anche “giusto” così, un patchwork spirituale non credo sia auspicabile…ma un luogo che raccolga diverse fedi l’uno accanto alle altre, in nome di valori che trascendono le questioni storiche, sì..
    l’America dovrebbe rispettare le differenze religiose, non sottomettersi ad UNA volontà esterna!

    • Mah, Roberto, non credo si tirerebbero indietro i musulmani ma solo gli integralisti, che ne sono un sottoinsieme. E comunque sarebbero contrari gli integralisti di tutto il mondo la cui visione, che divide invece di unire, ha purtroppo connotazioni ben lontane dalla vera religiosità.
      Comunque sono contenta di trovare più di qualcuno che la pensa come me :bye:

  • EHM…. Scusate tutti quanti, ma non vi è sorto il dubbio che la questione sollevata dai media Moschea SI / Moschea NO non possa essere parte di un gioco più sottile per manipolare l’opinione pubblica e “PILOTARLA” verso un ulteriore stato di inquietudine ed insofferenza magari con lo scopo di porre le basi nel popolo per giustificare una prossima guerra contro l’Iran ad esempio giusto per accaparrarsene le risorse petrolifere con lo “spauracchio” dell’Atomica, o per qualcosa d’altro ancora che nemmeno immaginiamo? Bah….

    PS: mi chiedo e vi chiedo inoltre questa cosa…. come mai al post della moschea a Ground zero ci sono quasi 60 commenti, mentre a quello sulla “Ricerca della Verità” solo un paio!? :warrior:

    • …per quanto mi riguarda…(anche se oggi il numero dei commenti è decisamente aumentato)… il post sulla Ricerca della Verità è talmente bello e intenso, che ho preferito onorarlo con un cospicuo Silenzio… non avrei potuto aggiungere nulla che lo avrebbe migliorato, se non i più sentiti e sinceri complimenti per il suo autore…

  • credo che non la faranno più sta moschea…..
    i leaders musulmani di new york hanno compreso che turberebbero troppo la sensibilità pubblica (il 70 % degli americani NON la vuole, dicono i sondaggi..)

    • Ciao Veronesi non sò quanti anni hai tu e non lo voglio sapere. Io nel 1973 ho lavorato in Gernania e stavo a contatto con siriani, tunisini, algerini etc. etc. la città di Dussendolf era piena di turchi eppure ti posso testimoniare che il comportamento degli Italiani era il peggiore di tutti. Non ti elenco tutto quello che facevano in Germania gli Italiani. Se in questo blog stiamo parlando di spiritualità, ricerca interiore, sogni di un pianeta in certo modo poi perdiamo quello che potremmo aver guadagnato nei sogni, nella speranza o qualcosaltro. Veronesi adesso mi viene un dubbio e se per caso la colpa perchè gli altri si comportano in una certa maniera è colpa nostra? Sai perchè il sogno fatto di qualcosa di bello per il pianeta lo strozziamo perchè l’essere umano l’altro lo percepisce come nemico. Secondo me l’altro può essere percepito come una parte diversa di noi. Con la pazianza, e l’esempio forse l’altro combierà nel tempo. Ciao

      • Ciao Artos e grazie per il tuo commento. Credo che il fattore anagrafico non sia pertinente, per cui lo tralascio. Nulla da dire sul fatto che gli italiani in giro per il mondo abbiano fatto cose orrende: lo so, non mi stupisce, ed attualmente la situazione è solo in parte cambiata. Però io parlavo d’altro. Parlavo del fatto che in Turchia (per cui non parlo di immigrazione) dei turchi hanno ucciso a botte della gente solo perchè bevevano degli alcolici e le forze dell’ordine non hanno nemmeno aperto un’inchiesta. Quindi io mi domando cosa abbia la cultura europea, con tutti i suoi difetti, a spartire con questa cultura, mi domando come si possa pensare di essere uniti sotto un’unica bandiera con questa cultura. E qui, perdonami, ma sul fatto che cito, che cosa cazzo ha a che vedere le nostre responsabilità, le nostre colpe e quant’altro?
        Caso mai io vedo, nella lotta all’alcol che l’Europa sta conducendo, un fattore di equivalenza: la news che riporto e ciò che comporta sta alla lotta dell’Europa all’alcol, come la presenza islamica in Europa sta alla paura di vietare la costruzione di una moschea in un luogo spiritualmente sensibile. Tutto qui. Poi vogliamo aprire il capitolo “cose brutte fatte da noi”? Mah… Mi va anche bene. Purché si dica in maniera chiara che quando noi abbiamo iniziato il commercio di schiavi li siamo andati a prendere in un continente che usava quella pratica normalmente da oltre due millenni e non accennava a diminuire, che quando parliamo di caccia alle streghe non dimentichiamo che la stessa cosa è sempre avvenuta in quasi tutte le altre culture. Insomma, i luoghi comuni sono comodi da percorrere, ma allontanano dalla verità, a mio avviso. Buona serata.

        • Ciao Veronesi, questo è un blog aperto alla verità penso di aver capito. Pertanto della verità dobbiamo parlare. Il mio punto di vista è semplicemente questo: se vogliamo che i sogni belli si realizzano non possiamo disperdere le energie. Le energie devono essere indirizzate alla visione del sogno che vogliamo. Se il sogno che vogliamo è splendente come l’articolo di Franz di oggi le energie devono essere splendenti perciò senza divisioni e l’altro deve essere percepito non come nemico ma diverso da noi. Se invece l’altro viene percepito come diverso da noi e magari pure da dichiarargli guerra le energie diventano diverse dalla luce e vanno a incrementare i sogni diversi da quello dell’articolo di cui sopra. Pertanto non ci lamentiamo più dei poteri forti e occulti o come combatterli se al primo ostacolo come questo ci regaliamo energia per i loro sogni e vedrai se avranno ragione ci sarà la guerra contro la Siria o qualche altro stato arabo. Il mondo funziona in questa maniera. Aumento nel dirti che ho l’impressione che sul pianeta ci sono certi siti e ripetitori che anplificano le nostre energie sottili come queste e poi alla fine fanno accadere le cose. Pertanto se le cose accadono è anche colpa nostra. Questo deve essere solo uno scambio di punti di vista è non altro. Ciao un abbraccio.

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