Oh, cazzo! E' finito Agosto! - Franz's Blog

Oh, cazzo! E’ finito Agosto!

20423Anche quest’anno è arrivata l’estate, per qualcuno le vacanze, per altri no.

Agosto è passato. Ma passato davvero?

E soprattutto: c’è stato?

Ho appena sentito due collaboratori che parlavano tra di loro e uno diceva all’altro:

“Gli anni scorsi quando finiva Agosto si tornava in ufficio con la noia, la resistenza all’idea di tornare a lavorare. Quest’anno sono tornato con la paura di non sapere quanto ancora durerà questa crisi”

Credo che questa preoccupazione sia condivisa da molti italiani e non solo. La crisi dell’occupazione diventa sempre più grave, nonostante le stronzate propinate dai media che continuano a lanciare messaggi rassicuranti.

Rassicurazione un cazzo! La crisi è sempre più grave, si lavora sempre di più per guadagnare sempre di meno. Lo Stato è sempre più profondamente in crisi, grazie ad una classe dirigente che dimostra in continuazione la propria incapacità a governare e la gente è sempre più isterica.

E le persone iniziano ad essere preoccupate.

Beh, sapete che vi dico? Era ora!

Non sto parlando per quell’esigua minoranza di italiani che si è resa conto da subito della gravità della situazione, ma per quella stragrande maggioranza di persone a cui, pur che avessero i soldi per cambiare l’auto o il telefonino di ultima generazione, non è manco passato per la testa che il livello della merda potesse salire così tanto.

Non sono un esperto di storia, ne di economia, ma questa volta non mi pare che stiamo ricalcando modelli storici consueti.

I flussi e i riflussi delle condizioni economiche sono noti ma, questa volta, dubito che ce la caveremo in poco tempo.

Il motivo è che la crisi non è solo economica, ma investe anche tutta la sfera sociale ed evolutiva a livello mondiale.

Se la società occidentale sta vedendo andare in crisi il modello economico che, peraltro in modo annunciato, era ovvio non potesse durare ancora molto, anche quella orientale sta, di fatto, vedendo i suoi sorci verdi, più o meno gli stessi che vediamo noi.

E’ un’aria dura quella che sta tirando e questa volta può darsi che non basti la meccanicità degli andamenti sociali a tirarci fuori dai casini.

A fine Agosto, in genere, alcuni fanno un po’ quello che si fa a Capodanno: l’elenco dei buoni propositi. La pausa estiva ha alleviato il carico della tensione, favorito un po’ il distacco dai casini quotidiani, per cui la cosa viene abbastanza spontanea a molti.

Allora, perchè non proviamo a mettere nell’elenco di quello che vorremmo fare l’anno prossimo, l’intento di crescere?

Crescere come esseri umani, intendo, in profondità, maturità e consapevolezza.

Magari per vedere se si riesce a mettere un freno a questo progressivo, sempre più ripido, scivolare verso un’inconsapevolezza ed una meccanicità sempre più dominanti, sempre più pervadenti.

Perchè non mettere nella lista la possibilità di diventare esseri umani più armonici, meno bigotti, più aperti e più attenti a quello che accade a chi ci sta a fianco, magari da anni e nel silenzio più assoluto?

Un po’ di sensibilità, un po’ di armonia. Non dico tanto… solo un po’

Sarebbe già una rivoluzione per questo mondo dal cuore sempre più disseccato!

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9 risposte a Oh, cazzo! E’ finito Agosto!

  • Ciao Franz. In Grecia hanno varato misure anti popolari, perchè imposte dal FMI e dall’UE con relative dimostrazioni popolari. In Irlanda misure più drastiche sempre imposte dal FMI e dall’UE senza dimostrazioni popolari. Tutti gli stati Europei per gli anni a venire hanno ridotto lo stato sociale pertanto spenderanno meno per i bisognosi. I giornali ne parlano poco ma quel poco lo dicono come vogliono loro. Adesso vi rocconterò qualcosa di pura fantasia. Negli anni 1970-80 e 90 e oltre durante le esecitazioni militari terrestri, navali e aeree venivano sperimentati sistemi elettronici che alteravano le emozioni e il pensiero. Usando strumenti fissi o mobili. Fissi su strutture tipo fabbricati, mobili tipo automobili, navi, carri armati elicotteri aerei etc. etc.. In seguito visto il buon esito furono installate nelle case della gente comune, ripetitori, aerei etc. etc. Perciò tramite i giornali, televisioni, antenne, automobili, telefonini, aerei, elicotteri etc. etc. le gente viene manipolata come si vuole sempre agendo sulle emozioni e pensieri. Secondo hai ragione tu sulla maditazione e la ricerca spirituale. Io aggiungerei alla nota la volontà di quello che si vuole e fino a quando non si raggiunge l’obbiettivo di non mollare. Naturalmente rimanere come spettatore alle emozioni e prenderci le emozioni che noi vogliamo. Ciao

  • Hai pienamente ragione Franz è scaduto il tempo, è indispensabile cambiare modo di sentire di pensare e di vedere la vita solo materialmente.
    La cura e gli strumenti perchè questo cambiamento avvenga, sono lo Yoga … Pranayama….Meditazione…
    buona giornata

  • Carissimo Franz,

    era ora, dico io. Non so se sia come dici tu ovvero che il periodo immediatamente post vacanze induce i più a fare delle riflessioni, piuttosto che come accade sovente a settembre ci siano molte scadenze e la fine dell’anno si avvicini, pertanto il più è fatto e magari quest’anno quello che è stato prodotto e quello che si pensa si riuscirà a produrre da qui alla fine dell’anno, magari, non basteranno; comunque il risultato è che la gente, è vero, incomincia ad avere paura del futuro.

    Quello che spaventa di più è ovviamente il buio in cui siamo immersi. Non si sa quando e come ne usciremo. Questo perchè, credo, l’attuale crisi non passerà con un pò di austerity (qualche domenica di targhe alterne….) o lievi modifche alle proprie propensioni al consumo (anche perchè per quelle si è fatto ricorso ai risparmi e ahimè in alcuni casi all’indebitamento.

    Il quesito è diverso. Fra 5 anni in Italia si produrranno ancora auto, frigoriferi o televisori? Tanto per fare degli esempi. Ci saranno ancora le innumerevoli aziende del settore tessile o meccanico? e così via. Dove andranno a finire i nostri ingegneri neo laureati? (fra Cina ed India ogni anno escono circa 1 milione di laureati in ingegneria e sono tutti molto preparati).

    Quindi il quesito è se l’Italia ce la farà o no a trasformarsi da economia di produzione a economia di servizi. Ovviamente le produzioni di altissimo livello tecnico potranno espandersi ulteriormente (anzi per queste si creeranno degli spazi interessanti) ma per quelle legate al mass market i tempi si preannunciano duri. Forse già sono destinate alla delocalizzazione e quindi per lo meno ad un parziale ridimensionamento o nel peggiore dei casi ad una morte lenta ma inevitabile.

    Ad un figlio che si iscrive oggi all’Università forse gli suggerirei di prepararsi per andare a cercare di fare un pò di gavetta in Cina o India; in Italia vedo pochi spazi.

    Prepariamoci, i prossimi mesi saranno durissimi. Sono, per certi versi, sorpreso ma felice che le difficoltà dell’attuale contesto non abbiano prodotto qualche tensione sociale (le banlieu francesi o simili….?). Speriamo di non vederle mai.

    In attesa di tempi migliori, saluti a tutti
    Ciao

    • Oggi devo meditare, voler fare una determinata cosa che io voglio a tutti i costi e tanto desiderio di quella cosa. Mi dò delle regole, mi immagino come la devo fare quella cosa mi preparo un programma organizzativo e devo crederci che quella cosa ce l’ho gia in tasca. Naturalmente non mi devo identificare in qualla cosa. Domani ripetere. Dopodomani lo stesso. E così fino a quando quella cosa non si materializza. Da tenere presente che il pensatore e l’oggetto pensato siano due cose diverse. Ciao Pietro l’umanità ha visto di peggio nel passato.

      • Grazie Artos,

        concordo con te che a livello di singoli tutti dovremmo imporci degli obiettivi e cercare di perseguirli con tenacia, ma rispettosi delle regole. Se poi tutti facessimo così, allora anche a livello di nazione e popolo avremo ottenuto un bel risultato.

        Sul rispetto delle regole, tuttavia, si scontra a volte l’entusiasmo dei singoli. Non è per niente facile, infatti, lottare per un obiettivo (posto di lavoro, tranquillità economica o famigliare etc) e poi rendersi conto che in giro ci sono sempre i soliti “furbetti” (evasori, delinquenti e perchè no anche i raccomandati….), che o attraverso scorciatoie o infischiandosene delle regole tanto la passano sempre liscia, riescono senza sforzo a ottenere quello che vogliono (fin qui poco importa), purtroppo in questo clima e sempre più spesso a scapito di altri, ben più meritevoli.

        Ecco perchè ribadisco che la sfida è relativa al fatto che se l’Italia saprà trasformarsi ed evolversi soprattutto nel rispetto delle regole, avremo fatto sicuramente un gran bel passo in avanti.

        Per quanto riguarda il fatto che nel passato ci siano state situazioni simili a questa o anche peggio, concordo. Spesso ahimè venivano risolte con delle guerre…..

        Meno male non siamo a questo livello.
        Un saluto

        • Ciao Pietro, l’estraniarsi dalle emozioni per me significa di non essere pittato da quello che fanno gli altri. Quello che fanno gli altri visto da un nostro punto di vista è sempre sbagliato e interiormete per un uomo normale è percepito come emozione negativa per un uomo di volontà o comunque chi si è posto degli obiettivi viene percepito ancora di più di un nemico da abbattere. Se ci lasciamo travolgere da questa emozione negativa non raggiungeremo mai i nostri obiettivi. Dice bene Donatilla, con lo yoga si riesce a schermare la propria persona e la propria abitazione e forse pure le abitazioni vicine e le informazioni che arrivano dall’esterno non possono farci niente. Un abbraccio

  • Sempre siamo ancora in tempo Franz…..

  • A proposito di pura fantasia date un’occhiata al sito :www.comedonchisciotte.org articolo frequency e secondo me con il tempo scopriremo molto di più delle mie immaginazioni e fantasie.

  • Provate e vedere questo filmato:www.anticorpi.info/2010/07/haarp-e-il-controllo-mentale.html
    Ciao

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