Libertà – By Giuseppe

gaber03In questo post vorrei sfatare un mito riguardo alla Libertà.

Di solito si pensa alla libertà come al non avere più nessun obbligo verso niente e nessuno.

Che ne so? Cose come ritirarsi su un’isola deserta a grattarsi la pancia dalla mattina alla sera. Oppure non rispettare più le regole sociali e cose di questo genere.

Pur avendo, questa inclinazione, un fondamento di verità – perché sintomo di un profondo disagio – penso comunque che la conclusione sia sbagliata.

Per me Libertà è trovare il proprio posto nella società, nella vita, nell’universo.

Naturalmente è sottinteso che prima di trovare il proprio “ruolo” occorre trovare se stessi, riconoscere il proprio essere imparando ad ascoltare la “voce del profondo”.

Voce che spesso non è poi tanto profonda se ci si lascia andare senza paure e preconcetti e se, attraverso un “lavoro” di Scuola si impara a sentire, osservare, ragionare…resistere alla meccanicità inconsapevole.

Pian piano, allora, si può riconoscere, recuperare e ri-animare quella parte più autentica di noi stessi che è libera dalle identificazioni.

Libera da identificazioni, certo, ma non libera dai doveri che comporta l’essere uomo o donna.

O dai doveri  che concernono l’Essere.  Sì! Perché credo che anche l’essere abbia dei doveri e che vada educato ad adempierli.

Tutto sta nell’imparare a distinguere i do-veri da quelli falsi.

Allora, assolvendo ai propri doveri, si può trovare la libertà.

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4 Comments

  1. Donatilla ha detto:

    Condivido pienamente Giuseppe,si aspira immensamente ad essere liberi, ma si ha anche un pò paura, proprio perchè significa essere responsabili delle propie scelte e azioni, ed è una battaglia continua contro la meccanicità e le identificazioni..

  2. […] Oppure non rispettare più le regole sociali e cose di questo genere. Pur avendo, […]… Vai alla Fonte dell’Articolo Nessun tag per questo […]

  3. jackll ha detto:

    Ciao Giuseppe.
    Non sono d’accordo con te,in quanto la libertà noi non sappiamo cosa sia,sicuramente un’utopia,credo che la nostra mente è stata talmente condizionata dalla società a cui apparteniamo che non sappiamo ,nè riusciamo lontanamente ad immaginare “la libertà”.

  4. Giuseppe ha detto:

    Jackll, penso che invece tu sia daccordo con me, perché anch’io, tra le righe, sostengo che la libertà sia un’utopia. Innanzitutto il post era diretto a quelle persone che pensano che dire tutte le stupidaggini che gli passano per la mente, agire d’impulso, re-agire ad una società che non condividono ribellandosi, e cose del genere sia libertà.
    Poi,comunque, volevo mettere in evidenza che noi non siamo mai liberi (nel senso di indipendenti), né mai potremo esserlo, perché siamo sottoposti a molte Leggi che ci condizionano sin nel profondo.
    Siamo come le cellule del nostro corpo, solo che facciamo parte di “corpi” ben più vasti.
    Ecco! Se una cellula del nostro corpo, in nome della sua libertà, si mettesse a fare i cavoli suoi sai che bel casino per l’organismo.
    Libertà, quindi, innanzitutto dall’ignoranza dell’unità fondamentale che unisce tutte le esistenze. Una volta divenuti consapevoli dell’essere e agendo secondo le direttive dell’essere, libertà di armonizzarsi a ciò che di più vasto l’essere ha scorto. Tutto qui! Ciao.

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