Marea Nera: la BP non riesce a fermarla. A ieri 12 milioni di litri di petrolio nel mare

petrolCome volevasi dimostrare: la Britih Petroleum non riesce a poggiare sul fondo la cupola di contenimento, mentre il petrolio continua a versarsi inmare a ritmo costante: a oggi sono 12.000.000 di litri fuoriusciti.

Obama parte con l’inchiesta, spuntano i primi dettagli nascosti. Una valvola difettosa avrebbe formato una prima bolla di metano a cui sarebbero seguite altre due. Il metano, incendiandosi avrebbe provocato il disastro.

La BP ha avviato la sua indagine interna dichiarando che “tutti i dettagli verranno resi noti, ma non prima della conclusione dell’inchiesta”.

Ovvero non prima che la BP abbia deciso cosa dire e cosa no.

E intanto il disastro peggiora di ora in ora…

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8 Comments

  1. jackll ha detto:

    Io sarei per il sequesto di tutti e beni della BP e la sua chiusura.
    Sarebbe un ottimo monito per le altre aziende petrolifere e un motivo in più per virare su altre tecnologie che non utilizzano il petrolio.

  2. Giuseppe ha detto:

    Buona proposta JackII, sono daccordo.

  3. Daniele ha detto:

    Ho provato googlando non ho trovato… io non capisco… come esce il petrolio? Non dovrebbe esserci la pressione dell’acqua che ne blocca la fuoriuscita?!? Cos’è che lo spinge fuori? E comunque quanto ce n’è sottoterra?? Scusate l’ignoranza in materia…

    • franz ha detto:

      Bella domanda… a questo punto credo che l’unica risposta possibile sia che la pressione del petrolio è superiore a quella dell’acqua attorno, altrimenti, come osservi tu, non sarebbe possibile.
      Se qualcuno ne sa qualcosa e ce lo volesse spiegare ci farebbe davvero un favore!
      Nessun geologo tra i lettori?

  4. msm68c ha detto:

    le estrazioni off-shore sono intrinsecamente insicure, lo capisce anche un bambino.

  5. claudio castagna ha detto:

    Immergere una tubazione di recupero, di sezione appropriata a trasportare il flusso di petrolio, a distanza dalla fuoriuscita del greggio, fuori dalle turbolenze generate dal flusso. Il tubo sarà collegato ad una grande turbina assiale azionata dallo stesso flusso del greggio, quindi uno stadio della turbina deve entrare nel flusso di fuoriuscita del greggio. Una volta entrata a regime, la turbina, sfruttando la depressione prodotta nella tubazione dal secondo stadio, assialmente collegato, inizierà a risucchiare petrolio misto ad acqua trasportandolo in superficie sui mezzi di recupero. A questo punto sarà possibile calare una grande cupola/imbuto aiutata dalla depressione incanalandola nella tubazione e facendola scendere fino all’atterraggio. La cupola/imbuto, una volta poggiata al suolo, come un grande imbuto capovolto, conterrà la turbina, il flusso del greggio, e dalla strettoia passerà la tubazione. Esso avrà la finalità di concentrare l’aspirazione della turbina sul petrolio che dopo aver investito la turbina per azionarla dovrebbe restare concentrato dentro l’imbuto senza disperdersi nel mare. La turbina di potenza sarà pertanto allineata al flusso di fuoriuscita del greggio per sfruttarne la pressione mentre quella di scarico sarà collegata al tubo che attraversa il canale stretto dell’imbuto.

    • Franz ha detto:

      Grazie, credo sia un’idea, per quello che ne capisco. Sai che il sito di BP raccoglie suggerimenti, vero?

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