Il Governo vuole affondare l’Editoria Italiana

pacchi_postaliIeri ho scoperto una delle ultime prodezze di questo governo.

Tra i vari tagli alle spese infatti, c’è stata anche l’eliminazione della tariffa postale agevolata per gli editori.

Questo significa che il già ridicolo margine che un editore aveva su un libro se ne vola via con le spese postali.

Ma io mi chiedo: ma proprio il vostro lavoro non lo sapete fare?

Cazzo! Ma con tutte le spese per la sanità che triplicano o quadruplicano rispetto al normale mercato, con i vostri stipendi e spese da urlo e in genere con tutti i costi che si potrebbero tagliare… ma proprio agli editori andate a fare lo sgambetto?

Eccheccazzo. Così i libri si venderanno ancora meno e anche il mercato dell’editoria, già in crisi per i cavoli suoi, affonderà definitivamente, lasciando in piedi solo quei quattro colossi che si possono ancora permettere certe spese.

Così i libri in vendita saranno sempre più scarsi di contenuto ma di grande attrazione

Così la gente saprà sempre meno cosa leggere e leggerà sempre di meno.

Così saranno sempre più rincoglioniti dalla televisione.

E’ questo quello a cui mirate?

Beh, io non ci sto. Piuttosto i prossimi libri me li pubblico da solo, su Lulu e in formato eBook.

Ma vaffanculo, va’!

Condividi

Commenta con il tuo nome Facebook

5 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Ho come il sospetto che le case editrici che controllano il 90% del mercato ci guadagneranno. Qualcuno ha detto “Mondadori”?

  2. jackll ha detto:

    :shit:

  3. […] …In Italia, attraverso un geniale decreto interministeriale (Decreto 30 marzo 2010 Tariffe postali agevolate per l’editoria [10A04046; GU n. 75 del 31-3-2010]), sono state sospese le tariffe editoriali agevolate, un piccolo aiuto che permetteva agli editori di spedire libri al domicilio dei lettori, con un aggravio relativamente modesto (3,22 euro fino a 3 kg). Vedi in proposito anche il post su “Franz’s blog”. […]

  4. pier giorgio ha detto:

    Ma Poste Italiane e Mondadori di chi sono?
    Ricordati il V novembre…

Lascia un commento

Inserendo un commento acconsenti al trattamento dei tuoi dati. Per maggiori informazioni consulta la nostra Informativa. I campi seguiti da "*" sono obbligatori. La tua email comunque NON viene pubblicata.