Archivio di aprile 2010
Buona serata: con un piccolo mostro di 13 anni!
Ho dovuto riguardare il filmato una decina di volte prima di decidere che era vero. Questo ragazzino suona come un Dio! Per giunta fa una trade contro se’ stesso ed è pure un genio del montaggio.
Mah! Poi uno si chiede perchè ho appeso la chitarra al chiodo…
Buona serata da Franz’s Blog
Reagire alla violenza fisica non è facile.
No, decisamente non lo è. Potete aver fatto tutti i corsi di difesa personale che volete. Ma difendersi fisicamente non è facile.
Questo perchè nessun corso “civile” può prepararvi da solo all’aggressione vera che precede quella fisica: ovvero quella psicologica.
I cinesi lo chiamano “Hsing-I”. Il termine è difficilmente traducibile ma possiamo considerarlo come l’emanazione psichica della volontà di un combattente.
Sostanzialmente, in un corpo a corpo, quello che spiazza il comune cittadino, è la violenza che viene esercitata prima di tutto dalla psiche dell’aggressore. Se non siamo abituati a combattere per strada, a meno di non aver maturato una stabilità emotiva con altri metodi, verremo inevitabilmente soverchiati dalla violenza dell’aggressione, prima ancora che dall’impatto con gli eventuali pugni o calci.
Non siamo abituati a controllare l’adrenalina, la paura, il timore di farci male. In più non siamo neppure moralmente preparati ad accettare le conseguenze delle nostre azioni.
In caso di aggressione, nel 99% dei casi, si avrebbe il tempo di aggredire per primi, prevenendo l’attacco, peraltro ormai inevitabile. In questo modo l’aggressione si rovescia e l’aggressore diventa aggredito.
Solo che nel nostro io più profondo, questa ipotesi è stata cancellata da anni di condizionamenti religiosi, morali e da parte della società civile.
Partire per primi e stampare un diretto in faccia ad uno stronzo che ci sta minacciando non è neppure lontanamente contemplato nel nostro codice genetico.
Per questo motivo partiamo già con un piede nella fossa.
In secondo luogo c’è la completa mancanza di abitudine ad incassare colpi forti. E per quella c’è poco da fare: l’unico modo per acquisire questa esperienza è essere nati in un quartiere in cui si era costretti a difendersi.
Per l’uomo comune, ricevere un pugno in faccia, anche senza che sia un colpo da KO, significa comunque la fine dello scontro: lo shock prodotto dal colpo ricevuto, il dolore ed il contraccolpo su un emotivo assolutamente non preparato all’evenienza, producono una paralisi quasi completa che lascia libero campo all’avversario.
Qualcuno ben esperto nel combattimento corpo a corpo, un giorno disse:
“Non ha senso pensare di poter uscire illesi da un combattimento vero. Bisogna capire che in uno scontro reale, vince chi sopravvive.”
Ecco, questa frase da sola dovrebbe far capire che combattere, anche solo in un corpo a corpo, è un’abilità che non è innata nell’uomo comune. La violenza si, ma il combattimento no, per nulla.
Tanti film ci hanno abituato a pensare il contrario, che in uno scontro personale si può uscire illesi. Ma nella realtà questa è un’emerita cazzata. A meno che la differenza di dimensioni non sia enorme (ma in questo caso difficilmente verremo attaccati a mani nude), da un corpo a corpo si esce ammaccati, per ben che vada.
Al primo cedro che ci stampano in faccia, andiamo giù per lo shock. Ma per vincere occorre non solo aspettarsi quel colpo, ma essere anche in grado di continuare a combattere fregandosene totalmente.
L’unico colpo di cui ci deve importare è quello che riusciamo ad infliggere al nostro avversario. Occorre essere spietati e bastardi fino in fondo per impegnarsi in un corpo a corpo.
Altrimenti è molto più saggio evitare di trovarcisi in mezzo, quando possibile. La fuga non è un atto disonorevole. Molto spesso è semplicemente l’unico modo di sopravvivere ad uno scontro che può andare molto oltre l’aggressione a mani nude.
Ma se proprio siamo rimasti incastrati, oppure se non abbiamo possibilità di fuga, allora occorre combattere sul serio. Niente spintoni, niente preavviso, nessuna pietà.
Estremo pregiudizio: picchiare per primi, picchiare duro e non fermarsi fino alla sconfitta.
Nostra o dell’avversario.
E se pensate che questo modo di pensare sia esecrabile, ricordatevi che un delinquente che vi aggredisce fisicamente invece questo pensiero ce l’ha stampato nel DNA!
Saviano bloccato in Italia: non può espatriare!
Apprendo ora da Antimafia Duemila che a Roberto Saviano sarebbe stato impedito l’espatrio per presenziare alla pubblicazione della sua raccolta di articoli per non meglio specificati problemi di sicurezza.
Riporto qui il testo dell’articolo originale su Antimafia Duemila.
A quanto pare il problema sarebbe costituito dall’assenza di una scorta adeguata.
Semplicemente non ho parole!
Testo originale dell’articolo su:
“La vicenda è stata richiamata dal giornale francese “Nouvel Observateur” e si collega con lo scambio di opinioni della settimana scorsa tra Saviano e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che accusava lo scrittore di fare publicità alla mafia scrivendo i suoi libri. Saviano, con pacata determinazione, aveva risposto che il fatto di scrivere di mafia e dei crimini ad essa collegata non fosse un modo per screditare l’Italia, ma al contrario dimostrava quanto lo scrittore, e gli altri che crecano di divulgare e comunicare cosa sia la mafia, abbia a cuore il proprio paese, e quanto si senta addolorato nel vedere la gran parte del paese soggiacere ai metodi e alla mentalità mafiosa. Oggi la notizia della decisione del Governo ad impedire a Saviano di uscire dal proprio paese per presenziare ad un incontro pubblico e presentare il proprio lavoro. I motivi di sicurezza non sono stati specificati, ma voci vicine allo scrittore pensano che il motivo possa essere che non ci fosse la scorta a disposizione della trasferta.”
Flash del giorno: Radio Vaticana: superati i limiti.
C’è voluto qualche anno, ma alla fine è stato riconosciuto il fatto che Radio Vaticana ha superato i limiti previsti da ogni legge in materia sulle emissioni radioelettromagnetiche.
Anche se la sentenza arriva quando ormai tutto è prescritto, da ora in poi eventuali denunce in tal senso avranno il seguito che meritano.
L’articolo originale è qui.
Uno dei peggiori disastri ambientali della storia diventa sempre più grave.
Intanto che in Italia si discute di fatti del tutto iniqui, e si lascia che il governo attuale vari una politica energetica nucleare, contro ogni logica e soprattutto contro i risultati di un certo referendum, a quanto pare a tutti sta sfuggendo un disastro mostruoso che rischia di cambiare l’ecosistema planetario.
Negli Stati Uniti infatti la piattaforma petrolifera affondata 8 giorni fa a causa di una misteriosa esplosione, continua a buttare in mare circa 5.000 barili di petrolio al giorno. Sostanzialmente parliamo di 795.000 litri! Sono un’enormità.
La macchia di petrolio ha raggiunto oggi le coste della Lousiana, estendosi sull’area più estesa nella storia degli incidenti petroliferi.
Si tratta di un disastro ambientale il cui impatto produrrà dei cambiamenti enormi nell’ecosistema americano ma che non si limiteranno a quelle zone.
Gli animali a rischio a causa di questo evento sono talmente tanti da non riuscire neppure a contarli. Un’intera economia se ne andrà a puttane, perchè in quelle zone non ci sarà più nulla da pescare per anni.
Uno shock ecologico così violento rischia di cambiare la faccia del pianeta. Magari non subito ma, nel giro di pochi anni, i risultati di questo incidente faranno risentire le loro conseguenze a tutto il mondo.
E questo a causa della solita compagnia petrolifera, in questo caso la BP, al secolo British Petroleum, di cui la piattaforma andata a fondo era proprietà.
Ma la responsabilità non è solo della compagnia . Basta leggere le dichiarazioni, a dir poco idiote, della guardia costiera subito dopo i primi segni di versamento del petrolio, che definiva la perdita “leggera”, o che addirittura negava l’evidenza, quando già centinaia di barili stavano inquinando a ritmo continuo la zona marina circostante.
Nel mondo esistono almeno una decina di fonti energetiche alternative al petrolio. Se il pianeta non fosse in mano a pochi delinquenti e a qualche milione di idioti che non vedono al di là del proprio naso, staremmo già da anni investendo fondi nella ricerca di fonti energetiche alternative e nei possibili modi di renderle convenienti anche da un punto di vista economico.
Ma l’interesse economico legato al petrolio, dai paesi dell’Opec in primis per poi passare alle compagnie petrolifere, le famose “sette sorelle”, impedisce da sempre qualsiasi ricerca in tal senso.
Tesla, già nel secolo scorso, aveva trovato il modo di produrre energia e trasmetterla a distanza senza l’uso del petrolio e dei cavi. Ma tutti i suoi studi in tal senso sono secretati dagli stati uniti.
La fusione fredda, di cui Pons e Fleischman sembravano aver trovato un sistema di produzione, è sparita nel nulla. Nessuno ci prova più. I due scienziati sono stati denigrati su scala mondiale e sono del tutto spariti dal panorama scientifico. Riposi in pace la fusione fredda.
Oceano – By Hax
Questo silenzio mi conduce lontano, in luoghi remoti e inaccessibili alla mente. Lei ha proiettato la tua immagine, lei può distruggerla in un istante…
Come un colpo di vento, che scuota le foglie autunnali di un albero stanco.
Questo silenzio raccoglie le testimonianze del cuore. Lì il tuo Essere antico dimora da immemore tempo.
Lì si libera la volontà più ardita, l’amore più intenso, il desiderio che sgorga come un’onda di piena.
Lì si diffonde la tua vibrazione scolpita e indelebile forte come l’acciaio, delicata come il velluto.
In quel punto ti trovo diverso, non sei più un disegno mentale.
Sei splendore assoluto, radiosa bellezza , illimitato oceano, l’unico, il solo Oceano nel quale io possa naufragare…
Buona serata: con questo ragazzino incredibile… (5.000.000 di visite su YouTube)
Nooooo! Non ci posso credere! Io alla sua età non sapevo manco come mi chiamavo… e guardate questo cosa mi fa! E con che pulizia poi!
Da E guardo il mondo da un comò: …five…four…three…two…one…booster ignition and liftoff
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