Il Violino e la Tartare.

tartara-3Qualche tempo fa, anzi, qualche anno fa, mi trovai quasi per caso in una panetteria al momento della preparazione dell’impasto.

Ero giovane allora, ma ugualmente rimasi colpito dalla magia che scaturisce nella preparazione del pane. Un processo che non stento a definire alchemico, qualcosa che, pur essendo tranquillamente spiegabile dal punto di vista della chimica, nasconde, ma nemmeno troppo, qualcos’altro.

C’è un ristorante a Cremona, si chiama Il Violino. E’ in pieno centro, a fianco al Duomo.

Se vi capita di passare da quelle parti, andateci a mangiare.

E se vi piace la carne, fatevi servire la Tartare all’americana.

C’è un uomo che lavora in quel locale.

Quando fa la Tartare vi porta un piatto con due etti abbondanti di filetto battuto al coltello circondato da cucchiai in ceramica con piccole quantità di uovo, prezzemolo e altro.

Davanti a voi, prende gli ingredienti, li mescola alla carne cruda e inizia a lavorarla con forchetta e cucchiaio, rigirandola, mescolandola, rimestandola… e intanto vi parla.

Ogni tanto aggiunge un poco d’olio e va avanti. Parla e mescola, sorride e aggiunge l’uovo, mescola e mette un po’ d’olio… avanti così per cinque minuti buoni.

Mentre fa quest’operazione, guardate la carne.

Cambia.

Non so come fa, ma è la stessa alchimia del pane che si forma dalla farina.

Il pane cambia come per magia, la carne, per quanto strano possa sembrare, anche.

Alla fine non è più carne. E’ qualcos’altro.

Ma qualunque cosa sia è di un buono… ma di un buono… da andare giù di testa!

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8 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Cazzo, sono stata a Cremona e non ci sono andato!
    Ed ora? Cioè, voglio dire, non ci tornerò mai più in quella città di merda!

    • franz ha detto:

      :muah: :muah: :muah:

    • Cremonese ha detto:

      @Sciusa -Non vedo alcun motivo di inveire contro una città partendo da una valutazione su di un piatto particolare e dal gusto soggettivo.
      Cremona vanta tanti di quei pregi da non voler scendere in diatribe fra coloro che non l’apprezzano; ci sono tante città da visitare, vai in altre, ma senza dover offendere gratuitamente Cremona ed i Cremonesi.
      @Franz – non vedo cosa ci sia da ridere seguito le affermazioni fatte da @Sciusa

      • franz ha detto:

        Semplice… nulla. Solo che quando risposi al commento di sciuscia, ovvero più di due anni fa, i codici delle emoticon erano diversi. In origine erano tre faccine che si picchiavano la tempia, come dire: “matoo, matto, matto”

  2. Alessandro ha detto:

    Che schifo :unbelieve:

  3. Luna ha detto:

    La carne cambia forse perchè non ha più l’odore di cadavere? :cat:

  4. luca ha detto:

    oddio…se bisogna scatenare certi commenti per una Banalissima Tartare di manzo…Dio ne scampi!!!Per coloro che l’apprezzano è un gran piatto…comunque,sinonimi del Bon Ton:Non mi piace,non mangio carne,l’ho provata ma non è di mio Gradimento…ecc ecc…Che schifo e cadavere…beh,Fate Vobis!!!

  5. […] Articolo originale: Il Violino e la Tartare. Tecnologia […]

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