Amicizia e puttanate

resisti amico mioIn “Stringi i denti e vai”, un western del 1975, James Coburn e Gene Hackman partecipano ad una gara a cavallo. Coburn se dovesse vincere, prenderebbe 14.000 dollari, Hackman 4.000.

Ad un certo punto Coburn propone a Hackman di lasciarlo vincere e di dividere la vincita. Hackman risponde di no, perchè “vuole vincere la corsa”.

Coburn fa un po’ l’offeso e gli dice:

“Ma così stai tradendo un amico!”

Al che Hackman, con tutta flemma, gli risponde:

“Se non fossi un amico, non sarebbe tradimento”

Io ritengo che essere amico di qualcuno implichi, tanto per cominciare, un rispetto di base che è lo stesso che si tributa a chiunque. In più, per un amico, questo rispetto dovrebbe “debordare” in qualcosa di più, una forma di amore che ti impedisce di fargli danno consapevolmente e che, quando questo accade involontariamente, ti porta poi a riconoscere l’errore e a porvi rapido rimedio proprio con l’atto di riconoscerlo apertamente, se non di riparare materialmente al malfatto.

Lo faremmo con uno qualunque, mediamente, se non siamo proprio dei cafoni o dei bastardi. A maggior ragione dovrebbe avvenire nei confronti di un amico.

Invece, tante volte, con la scusa che tanto “è un amico”, ci permettiamo di trattarlo peggio di quanto faremmo con un illustre sconosciuto.

Fare una puttanata ad uno sconosciuto il più delle volte ci frutta semplicemente un sonoro vaffanculo, proprio perchè dall’altra parte non vi è un sentimento particolare.

Ma se facciamo una puttanata ad un amico c’è una ferita molto più grossa.

Un amico può passarci sopra, è vero, ma può anche rimanerci talmente male che il suo sentimento decade.

E’ in quel momento che molte amicizie naufragano nel nulla: quando il rispetto e l’amore che sappiamo che l’altro prova per noi diventano una scusa per la nostra meschinità.

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2 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Una riflessione giusta. Sono d’accordo, mi rendo conto che a volte, nel piccolo, faccio questi errori.

  2. Guillermo ha detto:

    Aggiungo qualche piccola considerazione premettendo che l’amicizia è una cosa molto importante e delicata. Il semplice fatto che per guadagnarsi un vero amico, atraverso se vogliamo dei sacrifici, per poi con un gesto inconsulto rischiare o adirittura perderlo, beh, sarebbe straordinariamente stupido; certo purtroppo succede, non siamo perfetti, però in un contesto di persone sensibili bisogna ammettere che ci vuole un pò di tatto e naturalmente non abusarne. Comunque l’argomento amicizia è veramente importante. Per me non conta averne tanti o pochi quanto averne… :bye: :smoking:

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