Ac/DC – Back in Black. Diciamocelo: immortale!

Ecchevvedevodì… ancora oggi non riesco a stare fermo quando la sento!

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9 Comments

  1. Pirata ha detto:

    Benfatto e bendetto Franz. Eravamo nel 1980 o 1981, non ricordo bene, comunque l’album era appena uscito e riscosse nei membri del mio gruppo di amici un forte successo: in un pomeriggio primaverile misi i diffusori dello stereo sul ciglio della finestra (settimo piano) e sparai ad altissimo volume le note di back in black a ripetizione; dopo un pò guardai giù e vidi che si era formato un discreto gruppetto di gente…alcuni addirittura che ballavano…
    Si immortale!

  2. cnj ha detto:

    Diciamocelo… in verità non ci sarebbe nemmeno bisogno di dircelo… certe cose sono proprie dell’essere umano… chi non le sente dentro di se è un… barbatrucco lol3: 😆

  3. Ilia ha detto:

    Uscirò fuori dal coro ma devo ammettere che non sono mai riuscito a capire la musica metallica. A me sembra solo un rumore più o mneo indistinto alquanto fastidioso, niente di più che inquinamento acustico.

    Ho provato onestamente ad ascoltare il video postato da Franz ma dopo meno di due minuti non ne potevo più e ho dovuto chiudere.

    Sarà un mio limite, o semplicemnete una sensibilità diversa. D’altronde io personalemtne trovo incredibilmente piacevole ascoltare alcuni canti antichi medievali o certe musiche orientali, che molte persone invece considerano terribilmente noiosi.

    Mi sa che sono nato nell’epoca sbagliata… :suicide:

    • Pirata ha detto:

      Ciao Ilia, una domanda: esiste un pezzo musicale che quando lo ascolti ti da brividi e pelle d’oca?

      • Ilia ha detto:

        Ce ne sono diversi.

        In questo momento mi viene in mente il “Requiem” di Mozart in alcuni suoi punti come pure il “Flauto Magico” sempre di Mozart, oppure l'”Inno alla Gioia” di Bethoven, ma ci sono anche tanti brani di musica più recente che mi producono lo stesso effetto. Per esempio un brano di “El Greco” di Vangelis, oppure alcuni pezzi di musica celtica, per esempio di Loreena McKennitt.

        Ho provato spesso un piacere epidermico nell’ascoltare musica, accompagnato da brividi e pelle d’oca e delle volte mi è successo anche con la musica pop o leggera, anche se più di frequente mi succede con la musica classica, strumentale o etnica che prediligo.

        Un brano di musica leggerà che mi produce analoghe sensazioni che al momento mi sovviene è una versione unplugged della mitica Hotel California degli Eagles che si trova al seguente link:

        http://www.youtube.com/watch?v=9fja8DHF5UA&feature=player_embedded

        Il mio problema con la musica metallica in genere, a parte alcuni rari brani, è l’eccessiva (per la mia sensibilità) distorsione del suono.

        Grazie della domanda, un saluto. :bye:

  4. Alli ha detto:

    Il primo LP acquistato nella mia vita
    …e funziona ancora…in tutti i sensi 😮

  5. Sciuscia ha detto:

    La sento e non posso fare a meno di cominciare a muovere la testa al ritmo delle prime note… lo sto facendo pure ora, mentre me la canto in testa!

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