La condanna a Google per il video del disabile molestato: una sentenza assurda.

garanziaLa sentenza di ieri, secondo me è assurda. Ritenere Google responsabile perchè un gruppo di idioti ha postato un video in cui ritrae la bravata di  altrettanti idioti che molestano un disabile è un errore colossale.

Non ha alcun senso ritenere responsabile Google ne dell’atto della pubblicazione, ne tantomeno dell’atto in se’.

Questo dovrebbe essere chiaro a chiunque. Chi mette un servizio a disposizione del pubblico non può essere ritenuto responsabile dell’uso distorto che alcuni utenti possono farne.

Secondo lo stesso principio, la compagnia proprietaria degli aerei utilizzati nell’attentato delle due torri gemelle dovrebbe essere ritenuta colpevole di strage. E questo appare assurdo a chiunque.

Allo stesso modo, in tutto il mondo appare assurda la sentenza del Tribunale di Milano in merito alla responsabilità di Google.

Moralismo? Bacchettonismo tutto italiano? E’ possibile.

Una cosa è certa: questa sentenza non è altro che uno dei tanti passi che si stanno portando avanti per limitare sempre di più la libertà di espressione personale sulla rete.

La rete dev’essere libera. Chi deve essere pesantemente sanzionato è chi ne fa, volontariamente e consapevolmente, un uso criminoso.

Come detto ovunque, questa senyenza costituisce un pericolosissimo precedente per la sopra citata libertà. Il problema è che il pericolo non si limita all’Italia ma a tutto il mondo.

Chissà se chi ha firmato la sentenza ci ha pensato, prima di farlo.

Io scommetto di si.

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9 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Alcuni non aspettano altro che gente abbatastanza idiota fornisca loro la scusa per colpire certi canali.

  2. Ailinen ha detto:

    Invece sono d’accordo. Se non ricordo male in America hanno iniziato a sanzionare le compagnie perchè non bloccavano lo spam (lo so è diverso, ma il concetto è lo stesso) e guarda caso ora è diminuito da loro. Qui in Italia: “Non possiamo farci nulla”, ma scommetto che se iniziassero ad essere sanzionati le cose cambierebbero.

    Hanno la possibilità di controllare tutto quello che avviene: hanno soldi, persone e mezzi. Perchè non li usano?

  3. RainMan ha detto:

    Se continua così, domani due attaccheranno le foto di un crimine da loro compiuto in giro per la città e invece di condannare loro condanneranno i proprietari dei muri. Leggete il post sul mio blog in cui ne parlo…

  4. jackll ha detto:

    Scusate ma questa sentenza mi fà venir voglia di vomitare !
    La rete deve essere libera e non solo la rete,c’è gente pagata per vigilare ( polizia postale,guardia di finanza ecc…),quindi non rompiamo le palle con la teoria del controllo da parte di chi offre un servizio ! I responsabili sono coloro che commettono reati e solo loro sono i responsabili e nel regolamento di Google e scritto !!!!!
    Certi giudici creano sentenze non seguendo la Legge ma su proprie convinzioni e deviazioni. :smokered:

  5. Bobo ha detto:

    Il problema dell’ Italia, sono gli Italiani.
    Non è necessario fare esempi nella politica o in altri settori, per capire qual’è il “peccato” capitale del nostro paese: l’ IPOCRISIA.
    Siamo talmente intrisi di cattolicesimo da secoli, da ritenere l’ Inquisizione una cosa del tutto naturale: cosa buona e giusta.
    E, come sempre accade, il Giudizio viene sempre e solo applicato agli altri!
    Sta diventando ormai abbastanza evidente che l’Italia è il più corrotto e degradato degli Stati cosiddetti democratici e nel contempo è anche, “ovviamente”, il più fondamentalista.
    Insomma: il rovesciamento bello e buono della parabola d Gesù dell’ occhio, della trave e della pagliuzza.
    Con buona pace delle verità vere. :swim:
    Non è acqua quella in cui stiamo nuotando!!!

  6. Bobo ha detto:

    Ah, per evitare ogni possibile fraintendimento.
    Il video E’ una bastardata. Ma non c’è bisogno di un giudice per rendersene conto e il responsabile DEVE essere condannato, secondo la legge, NON secondo la MORALE dei ” sepolcri imbiancati “.
    Quest’ ultimi, pensino ( ma lo sanno, perchè la loro opera è chirurgica ) invece allo scempio della Costituzione che stanno operando, credendo che NOI non ce ne accorgiamo perchè siamo tutti coglioni – ben tornati Avv. Mills and Co. nel mondo degli impuniti, liberi di ricominciare o continuare, fate voi, a prenderci per il culo, raccontandoci che siete degli innocenti perseguitati -.

    :swim:

    A questo punto decidete voi se quella in cui nuotiamo è merda o inconsapevolezza,
    o tutte e due.

  7. francesco ha detto:

    Anche io non sono d’accordo con la sentenza, stessa linea di Rainman.
    Avrebbero dovuto annunciare una sentenza contro chi ha fatto il video e chi ha fatto l’imbecillata, invece se la prendono con Google.
    Però in effetti c’è da guadagnare molto di più a denunciare un’azienda come Google che non dei ragazzotti imbecilli.

  8. sgrz ha detto:

    non è la pubblicazione del video su Youtube , fatta dai ragazzini autori della violenza per vantarsi della bravata, ad aver creato lo scandalo, ma il fatto che tale pubblicazione sia stata data come notizia dai giornali. tra la pubblicazione e la sua rimozione è passato oltre un mese. Nel frattempo migliaia di persone hanno visto beatamente quel filmato come se fosse una fiction e non un episodio reale e se ne sono fregati di denunciare il fatto.
    Quindi pensiamoci prima di attribuire a Youtube meriti che non ha. Tanto più che mi auguro non si voglia lanciare l0idea che Youtube possa surrogare la mancata presenza degli insegnanti nell’aula al mo,mento dell’aggressione

    a chi si straccia le vesti contro la condanna ricordo che prima di dire che una sentenza è assurda bisognerebbe almeno attendere che siano rese note le motivazioni della sentenza altrimenti più che un giudizio si esprime un pregiudizio

    La condanna di Google per violazione della privacy: i limiti della libertà sul web ( e non solo)

    • Franz ha detto:

      Caro “sgrz”…

      indipendentemente dalla motivazione depositata, è innegabile che l’origine della sentenza sia basata sul concetto di posizione di garanzia.
      Un concetto del tutto italiano che, ancor quando corretto nella sostanza, sta generando sentenze del tutto fuori dal normale (vedi il proprietario di un impianto sciistico indagato per omicidio colposo perchè, nonostante cartelli di tutti i tipi e avvisi ben visibili, non ha potuto evitare che un coglione decidesse ugualmente di sciare fuori pista, uccidendosi)

      Come Rainman ha commentato sul post, secondo lo stesso principio “domani due attaccheranno le foto di un crimine da loro compiuto in giro per la città e invece di condannare loro condanneranno i proprietari dei muri.”.

      Quindi qui nessuno si straccia le vesti. Più che altro ci stanno stracciando i maroni!

      E comunque nelle tue stesse parole colgo una leggera quanto consistente contraddizione.

      “…non è la pubblicazione… ma il fatto che tale pubblicazione sia stata data come notizia dai giornali”

      Quindi i giornali sono colpevoli più che youtube, ma a loro non è stato contestato alcun reato.

      O sbaglio?

      Buona Giornata!

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