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	<title>Commenti a: Veronesi e la religione che impedisce di ragionare. Ma la scienza, purtroppo, non è molto lontana</title>
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	<description>Fatti venire un dubbio... Il Blog di Francesco &#34;Franz&#34; Amato</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 15:58:37 +0200</lastBuildDate>
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		<title>Di: jackll</title>
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		<dc:creator>jackll</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 22:53:15 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo pienamente,ma devo aggiungere che il dott. in questione non mi piace,sono convinto che tra Lui e la vera ricerca ci sia la stessa distanza che tra la terra e marte!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo pienamente,ma devo aggiungere che il dott. in questione non mi piace,sono convinto che tra Lui e la vera ricerca ci sia la stessa distanza che tra la terra e marte!!!!</p>
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		<title>Di: Il Veronesi</title>
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		<dc:creator>Il Veronesi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 14:29:10 +0000</pubDate>
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		<description>Comunque io mi sono fatto l&#039;idea che la scienza promossa e nota, quella di cui parlano i giornali, che viene raccontata attraverso i mss media, in effetti sia abbastanza &quot;stanziale&quot;. Ma sono certo che vi sia un sottobosco di scienziati e ricercatori che vanno oltre e fanno ciò che possono per poter superare i confini ed aumentare la conoscenza. Il Veronesi mio omonimo non è certo tra questi ultimi... Però persone come Hawkins, per dirne uno, credo vadano a cercare sempre sull linea di confine della mente umana, con una tensione costante ad andare oltre. E comunque perché non fare un post sulla religone secondo i fratelli Marx? Sarebbe più serio di tanti testi di catechismo attuali. In ultimo volevo solo suggerire che il significato di Religione è effettivamente molto probabile che derivi da &quot;legare&quot;, ma credo che sia inteso come legare o vincolare l&#039;Uomo a Dio, il che appare abbastanza diverso, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque io mi sono fatto l&#8217;idea che la scienza promossa e nota, quella di cui parlano i giornali, che viene raccontata attraverso i mss media, in effetti sia abbastanza &#8220;stanziale&#8221;. Ma sono certo che vi sia un sottobosco di scienziati e ricercatori che vanno oltre e fanno ciò che possono per poter superare i confini ed aumentare la conoscenza. Il Veronesi mio omonimo non è certo tra questi ultimi&#8230; Però persone come Hawkins, per dirne uno, credo vadano a cercare sempre sull linea di confine della mente umana, con una tensione costante ad andare oltre. E comunque perché non fare un post sulla religone secondo i fratelli Marx? Sarebbe più serio di tanti testi di catechismo attuali. In ultimo volevo solo suggerire che il significato di Religione è effettivamente molto probabile che derivi da &#8220;legare&#8221;, ma credo che sia inteso come legare o vincolare l&#8217;Uomo a Dio, il che appare abbastanza diverso, no?</p>
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		<title>Di: franz</title>
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		<dc:creator>franz</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:41:21 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti dovrebbe preoccupare lui, se fosse ancora vivo!  :hammer:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti dovrebbe preoccupare lui, se fosse ancora vivo!  <img src='http://www.francescoamato.com/blog-source/wp-includes/images/smilies/smile034.gif' alt=':hammer:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Il Veronesi</title>
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		<dc:creator>Il Veronesi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 11:05:10 +0000</pubDate>
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		<description>Franz, ti sei accorto di avere un&#039;opinione della religione esattamente identica a quella espressa da Marx? Questo mi fa un po&#039; ridere......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franz, ti sei accorto di avere un&#8217;opinione della religione esattamente identica a quella espressa da Marx? Questo mi fa un po&#8217; ridere&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Di: Inenascio Padidio</title>
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		<dc:creator>Inenascio Padidio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 09:27:51 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio FRANZ per questo post. Dopo averlo letto e condiviso in linea di massima tutto il contenuto, essendo registrato come utente sul Corriere.it, ho avuto la sgradita sorpresa di non poter aggiungere un mio commento allo scienziato oncologo Umberto Veronesi, poiché già ve n&#039;erano ben 427 e non si permettevano altri commenti.
Così ho pensato di portare il link sul mio blog http://inenascio.splinder.com. Ho creato un post, che Vi prego tutti di leggere, perché siete, indirettamente, chiamati in causa dalla mia persona. Grazie e serena Domenica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio FRANZ per questo post. Dopo averlo letto e condiviso in linea di massima tutto il contenuto, essendo registrato come utente sul Corriere.it, ho avuto la sgradita sorpresa di non poter aggiungere un mio commento allo scienziato oncologo Umberto Veronesi, poiché già ve n&#8217;erano ben 427 e non si permettevano altri commenti.<br />
Così ho pensato di portare il link sul mio blog <a href="http://inenascio.splinder.com" rel="nofollow">http://inenascio.splinder.com</a>. Ho creato un post, che Vi prego tutti di leggere, perché siete, indirettamente, chiamati in causa dalla mia persona. Grazie e serena Domenica!</p>
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		<title>Di: franz</title>
		<link>http://www.francescoamato.com/blog/2010/02/06/veronesi-e-la-religione-che-impedisce-di-ragionare-ma-la-scienza-purtroppo-non-e-molto-lontana/#comment-16011</link>
		<dc:creator>franz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:08:28 +0000</pubDate>
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		<description>Un saluto anche a te. Grazie del commento, equilibrato e ponderato. Rispetto al quale aggiungo che so che esistono uomini di scienza come Dio comanda. Purtroppo sono una vera minoranza. Ma per fortuna ne esistono ancora!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un saluto anche a te. Grazie del commento, equilibrato e ponderato. Rispetto al quale aggiungo che so che esistono uomini di scienza come Dio comanda. Purtroppo sono una vera minoranza. Ma per fortuna ne esistono ancora!</p>
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		<title>Di: Andrea G</title>
		<link>http://www.francescoamato.com/blog/2010/02/06/veronesi-e-la-religione-che-impedisce-di-ragionare-ma-la-scienza-purtroppo-non-e-molto-lontana/#comment-16010</link>
		<dc:creator>Andrea G</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:02:59 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzitutto un saluto a tutti i frequentatori di questo, a mio parere, splendido blog.
Rispetto a questo articolo ne condivido pienamente i contenuti e, devo dire, è una delle rare volte in cui sento parlare di &quot;approccio scientifico&quot; come, in teoria, &quot;la scienza comanda!&quot;
Purtroppo molto spesso mi capita di sentire scienziati portare avanti il baluardo del loro approccio razionale, aperto e basato sulla ricerca della verità per poi mostrare una totale inconsapevolezza dei propri schemi mentali in totale contrapposizione con questi presupposti. Infatti l&#039;apertura alla fine viene concessa solo a ciò che rientra all&#039;interno di ciò che si crede possibile (e già siamo nel pregiudizio se non in una sorta di superstizione al contrario).
Il fatto è che lo scetticismo...non dovrebbe esistere in una mentalità scientifica!
Il punto è, secondo me, che manca nella formazione scientifica attuale (e parlo per esperienza visto che sono uno psicologo - e anche qui ne avrei tante da dire sull&#039;approccio scientifico della psicologia attuale -)  qualcosa di fondamentale: 
non è possibile fare lo scienziato senza prima ESSERE uno scienziato, ed essere uno scienziato significa prima di tutto avere una mente scientifica il che significa (almeno) libera da pregiudizi, sinceramente interessata a ciò cha ancora non si conosce, e, soprattutto, consapevole di come funziona, dei propri limiti e di come superarli...
Per finire con una nota di ottimisimo, però, c&#039;è anche da dire che esistono ad oggi scienziati che, pur non ricevendo incoraggiamenti e sostegno, stanno lavorando dall&#039;interno del mondo scientifico per cambiare le cose.
A loro va tutta la mia stima e l&#039;appoggio perchè sono loro a combattere davvero contro l&#039;ignoranza e quindi ad essere sia scienziati...che guerrieri! :warrior: 
A presto!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto un saluto a tutti i frequentatori di questo, a mio parere, splendido blog.<br />
Rispetto a questo articolo ne condivido pienamente i contenuti e, devo dire, è una delle rare volte in cui sento parlare di &#8220;approccio scientifico&#8221; come, in teoria, &#8220;la scienza comanda!&#8221;<br />
Purtroppo molto spesso mi capita di sentire scienziati portare avanti il baluardo del loro approccio razionale, aperto e basato sulla ricerca della verità per poi mostrare una totale inconsapevolezza dei propri schemi mentali in totale contrapposizione con questi presupposti. Infatti l&#8217;apertura alla fine viene concessa solo a ciò che rientra all&#8217;interno di ciò che si crede possibile (e già siamo nel pregiudizio se non in una sorta di superstizione al contrario).<br />
Il fatto è che lo scetticismo&#8230;non dovrebbe esistere in una mentalità scientifica!<br />
Il punto è, secondo me, che manca nella formazione scientifica attuale (e parlo per esperienza visto che sono uno psicologo &#8211; e anche qui ne avrei tante da dire sull&#8217;approccio scientifico della psicologia attuale -)  qualcosa di fondamentale:<br />
non è possibile fare lo scienziato senza prima ESSERE uno scienziato, ed essere uno scienziato significa prima di tutto avere una mente scientifica il che significa (almeno) libera da pregiudizi, sinceramente interessata a ciò cha ancora non si conosce, e, soprattutto, consapevole di come funziona, dei propri limiti e di come superarli&#8230;<br />
Per finire con una nota di ottimisimo, però, c&#8217;è anche da dire che esistono ad oggi scienziati che, pur non ricevendo incoraggiamenti e sostegno, stanno lavorando dall&#8217;interno del mondo scientifico per cambiare le cose.<br />
A loro va tutta la mia stima e l&#8217;appoggio perchè sono loro a combattere davvero contro l&#8217;ignoranza e quindi ad essere sia scienziati&#8230;che guerrieri! <img src='http://www.francescoamato.com/blog-source/wp-includes/images/smilies/smile037.gif' alt=':warrior:' class='wp-smiley' /><br />
A presto!!</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.francescoamato.com/blog/2010/02/06/veronesi-e-la-religione-che-impedisce-di-ragionare-ma-la-scienza-purtroppo-non-e-molto-lontana/#comment-16009</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:01:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francescoamato.com/blog/?p=7231#comment-16009</guid>
		<description>Ciao Franz, posto che non condivido quasi mai le opinioni del prof nella foto, che trovo l&#039;emblema della politicizzazione (in un ambito poi...  in cui proprio non ci vorrebbe), vorrei pero&#039; recuperare l&#039;impressione che si ha da questo post.
I casi che riporti, ed i &quot;casi mediatici&quot; che ne sono talvolta emersi, sono secondo me conseguenza in primo luogo della scollatura sempre crescente tra il mondo della ricerca (nel senso piu&#039; ampio, ed in tutte le discipline) e la societa&#039; (anche qui nel senso piu&#039; ampio, quindi tutti si sentano coinvolti).
Oggi si lascia che siano quasi solo i media a veicolare le informazioni, e non si ha piu&#039; l&#039;abitudine (..e non si e&#039; ancora capito..) che le informazioni sono da ricercare alla fonte;  se lasciamo che ce le diano &quot;a gratis&quot; in metropolitana, inevitabilmente ci ridurremo come...  polli in batteria, condizionati nel modo di pensare e di vivere.
Questo perche&#039;:    1) Ci verranno date solo le informazioni che permettono ad altri di condizionare le nostre scelte;   2) Non avremo modo di scoprire tutto quanto non ci viene detto.  In questo caso particolare: non avremo modo di scoprire quali sfide la scienza stia -realmente- affrontando, quali strane cose stiano magari succedendo, e quali siano realmente le condizioni di un settore in cui non abbiamo mai messo piede (quali le problematiche, quali gli strumenti, quali i critrri decisionali, ...).
(L&#039;alternativa, che so condividiamo, e&#039; che l&#039;informazione torni ad essere tale, ma non mi sento cosi&#039; ottimista per il momento...)
Il mondo scientifico e della ricerca e&#039; spesso idealizzato, ma bisogna ricordarsi che e&#039; fatto dagli uomini, per gli uomini.   
Dico tutto questo per togliere un po&#039; dello stupore per alcuni fatti, in primis se riportati in stile &quot;RealTV&quot; anziche&#039; col -perduto- buono stile giornalistico.
Lo dico perche&#039; ci si aspetti di trovare interessi orientati non sempre nella direzione ottima (per qualunque umana ragione), ma al contempo ci si aspetti, ed attivi, per avere una partecipazione (come per qualunque altra branca con un&#039;utilita&#039; sociale); perche&#039; sono daccordo con te che ne va in primo luogo della salute, di tutti.
Per chiudere...   avendo la fortuna di vedere da vicino questo mondo...   non ti so dire nella gestione dei progetti di ricerca...   negli approcci teoretici...   o nei rapporti con la religione...   ma ti assicuro che per quanto riguarda le condizioni di lavoro, i contratti, e gli stipendi, il prof ha ragione, gli operatori della ricerca vivono sempre, costantemente il &quot;dubbio&quot; , profondo, destabilizzante incertezza...
 ;-)
AleX</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Franz, posto che non condivido quasi mai le opinioni del prof nella foto, che trovo l&#8217;emblema della politicizzazione (in un ambito poi&#8230;  in cui proprio non ci vorrebbe), vorrei pero&#8217; recuperare l&#8217;impressione che si ha da questo post.<br />
I casi che riporti, ed i &#8220;casi mediatici&#8221; che ne sono talvolta emersi, sono secondo me conseguenza in primo luogo della scollatura sempre crescente tra il mondo della ricerca (nel senso piu&#8217; ampio, ed in tutte le discipline) e la societa&#8217; (anche qui nel senso piu&#8217; ampio, quindi tutti si sentano coinvolti).<br />
Oggi si lascia che siano quasi solo i media a veicolare le informazioni, e non si ha piu&#8217; l&#8217;abitudine (..e non si e&#8217; ancora capito..) che le informazioni sono da ricercare alla fonte;  se lasciamo che ce le diano &#8220;a gratis&#8221; in metropolitana, inevitabilmente ci ridurremo come&#8230;  polli in batteria, condizionati nel modo di pensare e di vivere.<br />
Questo perche&#8217;:    1) Ci verranno date solo le informazioni che permettono ad altri di condizionare le nostre scelte;   2) Non avremo modo di scoprire tutto quanto non ci viene detto.  In questo caso particolare: non avremo modo di scoprire quali sfide la scienza stia -realmente- affrontando, quali strane cose stiano magari succedendo, e quali siano realmente le condizioni di un settore in cui non abbiamo mai messo piede (quali le problematiche, quali gli strumenti, quali i critrri decisionali, &#8230;).<br />
(L&#8217;alternativa, che so condividiamo, e&#8217; che l&#8217;informazione torni ad essere tale, ma non mi sento cosi&#8217; ottimista per il momento&#8230;)<br />
Il mondo scientifico e della ricerca e&#8217; spesso idealizzato, ma bisogna ricordarsi che e&#8217; fatto dagli uomini, per gli uomini.<br />
Dico tutto questo per togliere un po&#8217; dello stupore per alcuni fatti, in primis se riportati in stile &#8220;RealTV&#8221; anziche&#8217; col -perduto- buono stile giornalistico.<br />
Lo dico perche&#8217; ci si aspetti di trovare interessi orientati non sempre nella direzione ottima (per qualunque umana ragione), ma al contempo ci si aspetti, ed attivi, per avere una partecipazione (come per qualunque altra branca con un&#8217;utilita&#8217; sociale); perche&#8217; sono daccordo con te che ne va in primo luogo della salute, di tutti.<br />
Per chiudere&#8230;   avendo la fortuna di vedere da vicino questo mondo&#8230;   non ti so dire nella gestione dei progetti di ricerca&#8230;   negli approcci teoretici&#8230;   o nei rapporti con la religione&#8230;   ma ti assicuro che per quanto riguarda le condizioni di lavoro, i contratti, e gli stipendi, il prof ha ragione, gli operatori della ricerca vivono sempre, costantemente il &#8220;dubbio&#8221; , profondo, destabilizzante incertezza&#8230;<br />
 ;-)<br />
AleX</p>
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