Il suono: esercizio di canto armonico in Sigit

07_wallwave_vibrations_2009_400Il suono è suono.

Che si tratti di un mantra, come nei post precedenti, o di un canto, come quello che vi propongo oggi.

La linea di base sfrutta armonie di quinta e nona maggiore e l’utilizzo di diverse vocali per “aprire” o “chiudere” l’impatto emotivo, mentre la linea melodica acuta è ottenuta con la tecnica classica del canto armonico detta “Sigit”.

Il risultato sono quei suoni flautati estremamente acuti che hanno inizio circa a 1:50 per proseguire fino alla fine dove rimangono in “assolo” per qualche tempo.

In questo caso si tratta proprio di un esercizio, nulla di particolare quindi, ma mi faceva piacere condividerlo come sempre in questo spazio.

Come tutti gli altri brani da me registrati è a disposizione anche per scaricarlo, alle condizioni riportate in loco.

Potete ascoltarlo dal player qui sotto

 

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4 Comments

  1. Giuseppe ha detto:

    Sono rimasto affascinato dal Canto Armonico circa una dozzina d’anni fa, quando l’ho sentito per la prima volta. Non so perché, ma mi evoca qualcosa di familiare (ma indefinito, purtroppo).
    Una volta in Sardegna ho chiesto a Krishna das di farmi vedere da vicino come funziona la tecnica, ma lui si defilò (forse era geloso della “sua” arte).
    Da qualche anno ci sto provando da solo, giocando col diaframma e la gola. Qualcosa sta cominciando a venire fuori. Ho raggiunto il doppio suono, ma non così acuto come quello che si ascolta in questa bellissima registrazione.

    • franz ha detto:

      Per gli armonici di questo tipo, “Sigit” appunto, hai due possibilità: la prima, la più semplice, consiste nell’arrotolare la lingua all’indietro con la punta contro il palato superiore, rilassando contemporaneamente le guance. La seconda, un po’ più complessa, prevede di mettere la lingua appoggiata all’arcata inferiore, ovviamente all’interno della bocca, al di sotto della linea dei denti, in quella specie di fossetta subito sotto la gengiva.
      In entrambi i casi la tonalità dell’armonico viene modulata dalla forma della lingua. Se fossi in te però mi cimenterei con la prima.

  2. Valeria ha detto:

    E’ straordinario… l’ho già riascoltato un’infinità di volte!

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