Chisto è ‘o paese d’o sole. 2/3 – By Guido

pizza margherita Questo è il Paese dove     un Padano –  entità priva di significato da un punto di vista storico –crede di essere superiore a un suo simile, perché padano.

Questo è il Paese dove     la teutonica razza ariana ha ceduto il passo – per fortuna – alla italica razza padana.

Questo è il Paese dove     un Presidente del Consiglio può rifiutarsi di farsi giudicare da un tribunale della Repubblica.

Questo è il Paese dove     un capo di Governo può pubblicamente dare del “coglione” a chi non vota per lui.

Questo è il Paese dove     chi critica il Presidente del Consiglio lo fa perché è invidioso.

Questo è il Paese dove     ci si può arricchire trafugando denaro pubblico e poi nascondere il tesoro sotto i cuscini del proprio divano.

Questo è il Paese dove     un industriale può truffare gli investitori e poi nascondere quadri di valore nella cantina della propria villa.

Questo è il Paese dove     una banca può vendere azioni che valgono quanto carta straccia senza pagare per la malafede e la disonestà.

Questo è il Paese dove     la televisione viene usata per urlare e mostrare in pubblico la propria cafonaggine.

Questo è il Paese dove     urlare la propria cafonaggine fa diventare famosi.

Questo è il Paese dove     si può diventare famosi facendo intrallazzi.

Questo è il Paese dove     i truffatori, una volta scoperti, continuano la loro attività truffaldina: i più avveduti, cambiano luogo nome o sigla, i più spudorati continuano a truffare nello stesso luogo e con lo stesso nome e cognome.

Questo è il Paese dove     il termine ‘Democrazia’ sembra non debba contemplare la divisione e l’indipendenza dei tre poteri dello Stato.

Questo è il Paese dove     si può affermare qualcosa e subito dopo smentirla ‘come se nulla fudesse’.

Questo è il Paese dove     si può mentire pubblicamente senza pagarne le conseguenze.

Questo è il Paese dove     nessuno ha responsabilità di nulla.

Questo è il Paese dove     i politici usano parole e frasi sibilline con l’intento di non farsi capire dal popolo.

Questo è il Paese dove     dicendo “scudo fiscale” si intende parlare di denaro, esportato all’estero illegalmente, che rientra in Italia con una tassazione irrisoria.

Questo è il Paese dove     evadere le tasse è un fatto più che un reato.

Questo è il Paese dove     Governo e Parlamento discutono del sesso degli angeli, mentre la gente perde il lavoro.

Questo è il Paese dove     un Presidente del Consiglio può dire alla gente che ha perso il posto di lavoro che è ora di finirla col pessimismo.

Questo è il Paese dove     un Presidente del Consiglio può rispondere a una giovane disoccupata di sposare un uomo ricco per risolvere i propri problemi economici.

Questo è il Paese dove     un Presidente del Consiglio può ‘fare le corna’ dietro la testa del collega straniero durante la posa per una foto collettiva.

Questo è il Paese dove     una persona, pur essendo inquisita ed avere pendenze con la Giustizia, viene votata a maggioranza dal popolo.

Questo è il Paese dove     chi viene votato dal popolo, si sente l’unto del Signore.

Questo è il Paese dove     il bene collettivo è un concetto passato di moda e ognuno pensa ‘al proprio particulare’ (come dire: ‘ai cazzi suoi’).

Questo è il Paese dove     al rosso della sinistra e al nero della destra si è sostituito il grigio del qualunquismo (anche se colorato di verde-azzurro)

Questo è il Paese dove     si mettono continuamente toppe a un territorio depauperato e sventrato dalla cementificazione selvaggia, anziché programmare interventi che lo risanino in modo definitivo.

Questo è il Paese dove     una ragazza sogna di realizzarsi facendo la ‘velina’.

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2 Comments

  1. Il Veronesi ha detto:

    Mi pare anche il paese dove il qualunquismo diventa uno stile letterario…

  2. Valeria ha detto:

    Guido, io comprendo il tuo sfogo (che in effetti ce ne sarebbe da dire…) e tuttavia a volte quando sento, ascolto, leggo valutazioni come le tue non posso fare a meno di andare col pensiero a quelle TANTE persone che quotidianamente, silenziosamente e con tanta fatica si rimboccano le maniche e lavorano affinché questo paese in qualche modo e malgrado tutto continui a funzionare.
    E credimi, queste persone ci sono e sono dovunque; negli ospedali, nelle caserme, nelle questure, nelle scuole e anche nei partiti politici, tanto per fare alcuni esempi…
    Non le possiamo liquidare insieme al resto facendo di tutta l’erba un fascio.
    Bisognerebbe invece ricominciare a guardare uomini e donne negli occhi per imparare a riconoscere chi, con onestà e impegno, si assume in prima persona delle responsabilità nel mondo in cui vive invece di lavarsene le mani.
    Perché, senza di loro, questo paese avrebbe raggiunto livelli di degrado ben più drammatici.
    Albert Einstein scrisse: “Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno a guardare”.
    E ancora:
    “Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo”.

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