Sibutramina: un farmaco antipeso ritirato dal mercato. Ma non l’avevano sospeso nel 2002?

lascia o raddoppiaIncuriosito dalla notizia del ritiro dal mercato della Sibutramina, un farmaco contro l’obesità che ha dimostrato di aggravare seriamente i problemi cardiovascolari di chi la usa, sono andato a fare qualche ricerca in giro, per scoprire che lo stesso farmaco era stato sospeso nel 2002 in attesa di una revisione proprio da parte dell’EMEA.

Poi ho scoperto che la stessa EMEA aveva rimesso in circolazione questi farmaci che oggi di nuovo l’AIFA sottopone a revisione.

Allora, signori dell’EMEA e dell’AIFA…

Dopo aver dimostrato quanto siete efficienti nell’approvare i vaccini sperimentali contro la fantomatica (e ormai potrei definire psicotropa) influenza suina, come spiegate questo tira e molla?

Nel 2002 ritirate un farmaco perchè sospetto di effetti collaterali dannosi.

Poco dopo lo rimettete in circolo.

Sette anni dopo l’AIFA lo ritira un’altra volta.

E mo’? Che fate? Lasciate o raddoppiate?

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9 Comments

  1. Luna ha detto:

    Ciao Franz, vorrei scrivere la mia esperienza personale riguardo la sibutramina, magari può essere utile a qualcuno 🙂

    Ho preso questo farmaco per tre mesi, su prescrizione di un medico chirurgo specialista in scienza dell’alimentazione con indirizzo in nutrizione clinica (quindi quel che si dice una persona competente, non un guru della dieta all’ultima moda, nè un fautore del “fai da te” perchè il farmaco, che non costa affatto poco, senza ricetta medica non ripetibile non te lo facevano nemmeno vedere).

    Questa robaccia, scusate ma personalmente non mi sento di definirla altro, oltre a non avermi aiutato affatto a perdere peso (il medico era stupitissimo di questa cosa, io molto meno) mi scatenava un nervosismo impressionante, e quasi da subito mi ha causato stati di tachicardia più volte al giorno; sono sovrappeso, ma ho sempre fatto sport, anche a livello agonistico, e non avevo mai avuto problemi del genere.

    La risposta che il medico mi dava era che questa tachicardia era segno che il metabolismo si stava svegliando, e presto avrei avuto risultati. Di risultati non ne ho mai visti, ma in compenso ero fuori di testa come un balcone e avevo la tachicardia.

    Ho mandato la sibutramina, e poco dopo anche il medico, a quel paese; dopo due o tre settimane, la tachicardia si è magicamente risolta, ma da allora ogni volta che mi trovo in stato di stress, riparte.
    Sono ancora in sovrappeso, ma almeno non corro più rischi di quelli che comporta il mio stato fisico, e non mi manca l’entusiasmo per continuare a cercare una soluzione.

    Che dire… forse l’uomo gioca troppo spesso al Piccolo Alchimista Che Si Sente Dio, e troppo poco al gioco dell’Umiltà.

    Buon pomeriggio :bye: :bye:

  2. Daniela ha detto:

    leggo con terrore le ultime notizie sulla sibutramina…e reductil. Me l’hanno prescritto in un super centro ospedaliero x problemi legati al metabolismo e sistema endrocrino. ho iniziato ad assumerlo il 20/09/09 e sospeso 4 giorni fa su consiglio del cardiologo. In qsti mesi e tutt’ora, il nervosismo è cresciuto a mille, oltre ad aver iniziato ad avere idee poco positive e mi sembra di aver perso il 60% della mia memoria. Speriamo bene!! Ora che l’ho sospeso mi auguro di ritrovare memoria e serenità (credevo di diventare matta)

  3. valentina ha detto:

    ciau, è da tanto tempo che giro sui blog sulla sibutramina, è un argomento a cui tengo molto, l’ho usata per un anno e mezzo ormai e adesso ho smesso e ho perso 46 chili e mezzo.. è vero è un farmaco da tenere sotto controllo e infatti lo puo prescrivere solamente un medico specialista e bisogna essere tenuti costantemente sotto controllo..
    cmq vorrei dire se puo servire la mia testimonianza che le pastiglie aiutano ma io ho cambiato totalmente vita, mi son regolata con il cibo, col tipo di cibo, ho iniziato a fare attivita fisica, mi son iscritta in palestra, faccio un ora di cardiofitness, e nel caso non riesca ad andare in palestra faccio esercizi a casa una mezz’oretta ogni giorno.. io spero che sia d’aiuto questa mia testimonianza..non son mai partita con l’idea ok fa tutto la pastiglia anzi, son partita con l’idea devo cambiare stile di vita..e ha funzionato.. 🙂 scusate l’intromissione, buona giornata..

    • franz ha detto:

      Magari ce ne fossero di più di intromissioni come questa. Ciao, grazie del passaggio e del commento! :bye:

  4. Elisa ha detto:

    Ciao a tutti!
    Lascio anch’io la mia testimonianza in merito se posso! 🙄
    Ho usato anch’io la sibutramina, per circa un anno. Sono alta 1.78 e, a seguito di una cura a base di cortisone in dosi da cavallo, ero arrivata a pesare 106.5 kg!
    Mi hanno prescritto il farmaco e, sebbene la maggior parte della gente ne dica male, devo ammettere che mi ha aiutata.
    Come Valentina, devo anche dire che ho radicalmente cambiato le mie abitudini a tavola. In un anno abbondante di cura ho perso circa 25 kg, ho imparato a mangiar bene, a conoscere il mio corpo e a controllare la fame. Arrivata sugli 80 kg la sibutramina non avrebbe cmq avuto ulteriori effetti, quindi, d’accordo col medico, ho deciso di sospenderla.
    Adesso lotto con gli ultimi kg da eliminare, il lavoro + duro! :bike:
    Tendo sempre un pò a prendere con le pinze i commenti negativi che leggo su questo tipo di farmaci.. Certo, abusarne o servirsene quando il proprio BMI non lo prevede è rischioso ed irresponsabile, ma per chi, come ero io, è obeso, la sibutramina costituiva (uso il passato visto il recente ritiro dal mercato) un’aiuto non indifferente nella perdita di peso.

    Buona vita a tutti! :embrace:

    Elisa

  5. Graziella ha detto:

    Ciao a tutti, ho usato la sibutramina per diversi periodi. Fortunatamente non ho avuto le conseguenze collaterali connesse all’uso di questi farmaci. Ho usato il reductil su prescrizione medica – specialista endocrinologia – a causa di un metabolismo lentissimo che mi impediva di dimagrire regolarmente nonostante diete e continua attività fisica. Posso dire che il mio stile di vita era migliorato, proprio perchè, avendo un metabolismo bassissimo, l’aumento del battito cardiaco, sempre connesso all’uso di tali farmaci, era ben sopportato. La tachicardia, dopo una settimana, scompariva ed io ero maggiornente attiva. Oggi continuo a fare sport, a controllare l’alimentazione. Certo è che l’uso di tale sostenza aumentava il battito cardiaco e diminuiva sostanzialmente il senso di fame, quasi sino ad annullarlo.

    • franz ha detto:

      Ciao Graziella. Credo che proprio il fatto che tu partissi da un battito basso ti abbia consentito di trarre vantaggio da questo farmaco.
      Ad ogni modo grazie del commento e del passaggio!

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