Archivio di dicembre 2009
Il canto gregoriano incontra quello armonico. David Hykes in “Kyrie Fragments”
Il brano in realtà dura praticamente il doppio. Ma nella seconda parte l’influenza del canto Gregoriano è così forte… così meravigliosamente armonica che non ho potuto resistere. E la commistione con il canto armonico durante tutta l’esecuzione raggiunge veramente un apice epocale nell’ultimo minuto e mezzo.
Difficile sentire qualcosa di altrettanto bello. Davvero difficile!
Il delicato tocco dell’amicizia
L’amore per una donna può svanire dalla sera al mattino, ma quello per l’amico non muore mai
Antico Proverbio Arabo
Accade, può accadere… come per incanto. La percezione, il sentore di qualcosa nel tuo cuore che trova saldo usbergo in un altro.
E’ allora che trova epifania quel sentire che ti scalda nella notte più fredda.
Raro rilucere del riflesso di un diamante, un bagliore improvviso nel crepuscolo che può trovarti addormentato ed andare perso.
Ma quando per rara concessione di un universo distratto cogli quell’attimo… è per sempre.
Una brace sotto le ceneri dell’id che può far dimenticare di sè ma che non cessa mai la sua esistenza.
E per fortuna, senza parere, è sempre pronta a riaccendersi, brillante solitario, a ricordarti che c’è.
Magari quando, immobile, raccogli il lontano cinguettio di un merlo che chiama l’alba più fredda dell’anno.
Magari in un momento in cui il cibo non ti va tanto e nemmeno la vita ma, amari, li mandi giù entrambi .
Allora la piccola brace gentile prende vita con un singolo alito di vento.
Per incendiarti il cuore.
E per parafrasare Quasimodo…
“E’ subito festa”
Contestato dai cattolici l’oroscopo su Rai Due. E giù a 90 gradi…
Non si accontentano di tentare di far mettere al Bando Harry Potter. Adesso manco l’oroscopo gli piace più, perchè “Alimenta la superstizione“.
La cosa non creerebbe problema se non che qualcuno ha deciso di dargli pure retta.
Insomma tutti preoccupati perchè ai cattolici non va giù l’oroscopo.
E invece di invitarli ad andare a rompere i maroni in altro loco… tutti prostrati a scusarsi e fare pure a scaricabarile.
Ma stiamo andando tutti giù di testa?
Ma cos’è… prima togliamo il Natale perchè non piace ai musulmani, poi l’oroscopo perchè non piace ai cattolici, e domani cosa?
Toglieremo la passera alle donne perchè non piace ai gay?
Ma vaffanculo, va’!
Tracce di Profumo. Bolle di Sapone. By Valeria
Passo dopo passo, giorno dopo giorno, profumo di pioggia e di bosco, fragranza della notte, il terreno si inerpica e io salgo; faticosamente, ma salgo.
Mi domando dove vado; dove il destino, silenziosamente, mi sta conducendo.
Mi sento come un cieco che prosegue il suo viaggio nel cuore della notte e non sa perché.
Muove il bastone nel vuoto e si convince solo di quel che il bastone tocca.
Il resto semplicemente non sa che c’è.
Incontro tante persone in cammino, come me…
Ciascuno è chiuso nella propria “bolla di soggettività”, ciascuno convinto del proprio punto di vista, della propria interpretazione, a volte solo temporanea (e passa dunque da una convinzione ad un’altra), altre permanente.
Come bolle di sapone, si scontrano, rimbalzano, a volte scoppiano ma i loro cuori non si toccano mai.
Ci sono solo gradi diversi di convincimenti.
Il Sexy shop a Bergamo. Mission Impossible nel paese dei bacchettoni
Stanno tentando di aprire un sexy shop in una zona di passaggio.
Niente da fare, un intero quartiere gli si rivolta contro, parroco in testa, ovviamente.
Perchè? Perchè di lì passano i minorenni.
E allora? Ci passano davanti, mica ci entrano.
Ma già, per l’italia catto-rincoglionita basta solo l’idea che “lì dentro si parli di sesso” per scatenare la rivolta moralista del popolino catto-bacchettone.
Fa niente se le ragazzine la danno via al liceo per una ricarica telefonica o elargiscono pompini a gratis (perchè così fan tutte).
Fa niente se per la maggior parte degli adolescenti oggi il sesso e la pizza non sono così diversi.
Il Sexy Shop non s’ha da fa’! Questo è l’importante!
Ma vaffanculo, và!
Morte di un Maestro del Tè – di Giuseppe Merlicco
Vi sono film che aprono una finestra su mondi a noi sconosciuti: Morte di un Maestro del tè è senz’altro uno di questi.
Scritto, diretto e interpretato nel miglior stile della tradizione nipponica questo film (diretto da Kumai Kei) narra di come visse e morì il Maestro del tè Sen no Rikyu (interpretato da Toshiro Mifune).
Vissuto tra il XVI E XVII secolo in un Giappone tormentato da guerre intestine tra clan rivali, il Maestro Rikyu cercò, attraverso la sua arte perfetta, di far comprendere ai potenti dell’epoca l’importanza dell’Armonia e del Rispetto tra gli uomini.
“…la Libertà è sacra, ed è naturale rifiutare qualsiasi idea che spinga l’uomo all’aggressione.” Questa era l’idea del Maestro.
Ma la visione del Maestro – come quella dei monaci zen, o di altri maestri della Cerimonia del tè, che “vedevano in un filo d’erba l’Assoluto” – non poteva certo essere condivisa dal suo “signore” Hideyoshi.
Uomo avido di potere, Hideyoshi pur rispettando enormemente il Maestro Rikyu (elevandolo al grado di primo cerimoniere di corte) e partecipando con la massima sacralità possibile al rituale sacro, non riuscì mai a penetrare lo “spirito” della Cerimonia del tè.
Un bel trucco per la festa di Capodanno? Michelle Phan propone un sexy-glitter-makeup da urlo…
E dato che parte da un buon materiale il risultato è decisamente piacevole!
Duello di magia: la mitica sequenza de “La spada nella roccia” di Disney
L’antesignano dei duelli di Silente e Potter, in un capolavoro d’animazione datato 1963. Pensate quante migliaia di disegni solo per questa breve sequenza!
Natale a Rio sarebbe un prodotto “di interesse culturale”?
Eh si, pare proprio che l’ennesimo film della serie “Natale a…” sia stato classificato come film di interesse culturale e quindi meritevole di un contributo di 1,5 milioni di euro da parte della Sottocommissione cinema del ministero dei Beni e le Attività culturali.
Che il prodotto sia popolare non c’è dubbio.
Che sia entrato nella tradizione natalizia italiana come il Panettone e il Presepe può anche starci.
Ma sentirlo classificato come prodotto di interesse culturale la dice lunga su ciò che in Italia può valere la cultura.
Cultura o cul-tura?







