La bistecca che distruggerà il pianeta

foto carneUn articolo di oggi sul blog di Alessandra Farkas, Route66.

Alessandra riporta una ricerca di pubblicata su Livestock Climate Exchange relativa ai danni prodotti dall’allevamento intensivo di bestiame, che pone un particolare accento sulla massiccia produzione di gas serra conseguente.

Un bell’articolo che aggiunge una prospettiva alla questione.

Come detto in precedenza su questo blog, il problema principale dell’allevamento intensivo di animali da macello è dovuto alla completa illogicità dello stesso.

Per allevare animali da macello si usano infatti quantità industriali di foraggio, quantità che, a conti fatti, sono sufficienti a nutrire ben più persone di quante non ne nutrano gli animali così allevati.

In sintesi, se tutto il mondo volesse mangiare come fanno gli statunitensi e gli europei, non ci sarebbe abbastanza spazio per coltivare la quantità di foraggio necessaria a dar da mangiare agli animali da macello.

L’alimentazione occidentale fortemente incentrata sul consumo di carne, oltre che estremamente dannosa per il corpo e per la mente, oltre che completamente antieconomica, costituisce uno dei motivi di sfruttamento del terzo mondo, come sostiene, tra gli altri, anche Vandana Shiva, oltre al motivo principale di produzione di OGM da parte di organizzazioni come la Monsanto.

Ad aggiungere un fattore negativo arriva l’articolo di Alessandra che, a quanto già detto, aggiunge la dimensione relativa alla massiccia emissione di gas con effetto serra da parte degli animali allevati in quantità industriali.

Insomma, la vogliamo piantare con ‘sta mania della fettina che ti fa crescere, si o no?

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