Mangia un hamburger e resta paralizzata per la vita.

linea-di-produzione-alimentare-carne-tritata-395790E’ successo a una ragazzina americana. Un hamburger surgelato acquistato in un supermercato che invece che carne di Angus di prima qualità conteneva un

impasto immondo, fatto di ritagli di mattatoio pieni di grasso e di una poltiglia ottenuta centrifugando i resti degli animali in un impianto del Wisconsin. Gli ingredienti venivano da Nebraska, Texas, South Dakota e perfino da un macello dell’Uruguay.

L’articolo originale lo trovate qui.

La ragazza si è beccata una gravissima intossicazione da E. Coli ed è finita in coma per nove mesi. Quando si è svegliata era paralizzata dalla vita in giù.

Ogni anno più di 70.000 persone finiscono in ospedale negli Stati Uniti a causa di schifezze di questo tipo.

Tutto chiaro cosa dice l’articolo? “Ritagli di mattatoio pieni di grasso e resti di animali centrifugati“.

Il problema degli hamburger è che non li maciniamo noi, per cui diventa possibile creare un impasto come quello descritto sopra e poi macinarlo senza che il consumatore possa avere la benché minima idea del contenuto originale.

Ora… pensando agli hamburger… davvero vi viene voglia di mangiarne ancora?

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4 Comments

  1. vito ha detto:

    avevo letto tramite un altro blog questa notizia, ma diceva solamente..
    “bimba mangia hamburger e poi rimane paralizzata”…
    meno male c’è chi scrive meglio….

    p.s. mi sa che posso fermarmi con gli hambruger….

  2. Fede ha detto:

    anche quelli del macellaio di fiducia? Non credo

  3. Sciuscia ha detto:

    Per carità…

  4. Sting ha detto:

    Eh, chiaro che quel che vale è il $, e che 70.000 persone all’anno sono così assuefatte al cibo spazzatura da non accorgersi del cibo fogna..
    Comunque, anni fa lavoravo per un’azienda di impianti per l’industria alimentare, e molti colleghi mi descrissero poetiche immagini a causa delle quali smisi definitivamente di mangiare formaggi fusi (formaggini, mozzarelle “per pizza”, etc). Poi c’è il capitolo wurstel e salse varie.
    Paghiamo il tempo che risparmiamo per prepararci il cibo con la nostra salute.
    Ne vale la pena?

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