In principio era il verbo. Ecco perchè il suono è così importante.

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In principio erat verbum

è la frase latina. Ma questa frase da sola spiega parecchio sul significato del suono, nel senso in cui lo intendo io.

In principio” non significa “all’inizio“, altrimenti sarebbe stato tradotto in altro modo. “In principio” significa “Nel principio“, “All’interno del principio“. Ovvero il verbo è contenuto nel principio, poi ne esce, generando ciò che conosciamo come creazione.

La parola (Verbum) in questo caso ha il significato di espressione della volontà divina di generare la manifestazione.

Ecco perchè da sempre nella magia esistono le “parole magiche” e le “formule magiche” senza cui la magia non si manifesta.

Ma le parole hanno un loro potere psicologico e anche simbolico. La parola di cui si parla in questo caso non può essere considerata un “termine”, quanto un suono, o meglio una vibrazione.

Il suono prodotto nella materia può essere un rumore quando non armonico. Quando invece è armonico, ovvero vibra in fase, in armonia con un principio, allora diventa simbolo del principio con cui vibra in assonanza. Il suono, quando prodotto con conoscenza, diventa una rappresentazione materiale di principi più elevati.

Un simbolo è come il terminale remoto di un computer. Permette di portare ciò che accade nell’unità centrale in zone distanti da essa.

Con la differenza che in questo caso il suono, essendo in tutto e per tutto una vibrazione, non è solo una mappa del principio, ma in qualche modo diventa mezzo di comunicazione tra l’energia che vibra a bassa frequenza, ovvero la materia e quella che vibra a frequenza più alta, ovvero il principio corrispondente al suono.

E’ una questione di assonanza, come un diapason che vibra con una specifica frequenza acustica, trasferendo nella propria costituente materiale una vibrazione esterna, allo stesso modo, producendo un suono in modo consapevole, armonico con un dato principio, è possibile rendere se’ stessi assonanti con la frequenza tipica di quel principio.

Quando un mantra viene prodotto correttamente porta all’interno di chi lo esegue la vibrazione di qualcos’altro. Si tratta di una vibrazione fisica, in parte, che mette in assonanza la materia del corpo e di una vibrazione di altra natura, o di frequenza più elevata se vogliamo, che mette in vibrazione ciò che di “non materiale” costituisce l’essere umano.

Lo stesso effetto viene prodotto anche su ciò che circonda chi emette quel suono.

Ecco perchè il mantra è efficace nella modifica di un ambiente, quando prodotto correttamente; perchè mette in assonanza l’ambiente stesso con il principio che rappresenta.

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4 Comments

  1. Francesco Floris ha detto:

    Mi permetti una precisazione? Tu ti basi sulla traduzione latina di una frase in greco e, come è risaputo, le traduzioni traviano sempre il senso originale. L’originale greco dice (lo riporto in lettere dell’alfabto latino per motivi di praticità) “en arké en o logos”. Ora, il logos greco ha un siognifcato molto più ampio del verbum latino, e ridurlo al concetto di “suono” (che peraltro contiene) è molto limitativo. Spero di esserti stato utile. Con simpatia. Ah, se vuoi parlarne ancora, scrivimi all’indirizzo mail. Ciao. Franco Floris

    • franz ha detto:

      Assolutamente si, molto utile. Tuttavia nel post scrivo:
      “La parola (Verbum) in questo caso ha il significato di espressione della volontà divina di generare la manifestazione.”
      Che, se non vado errato, coincide anche con il significato di “logos”.
      Io non ho comunque affatto ridotto questo concetto al termine di suono. Ho cercato di far comprendere come il suono, quando usato correttamente, diventi qualcosa di più di una semplice vibrazione materiale andando di fatto a rappresentare in qualche modo il principio più elevato (arké) generante.
      Quindi non ho ridotto il concetto di Logos a quello di Suono, quanto espanso quest’ultimo a vibrazione prima e, in fin dei conti, a rappresentazione nella materia di un principio estremamente elevato.
      Quando ad esempio si parla di AUM, si parla di un suono che viene avvertito in condizioni di estrema realizzazione interiore (non l’ho sperimentato personalmente, magari! :))); perciò il suono in realtà come vedi, quando inteso come vibrazione, non è qualcosa di riduttivo, quanto la rappresentazione stessa della manifestazione. Ed era proprio a questo che mi riferivo.
      Grazie mille del passaggio e dello stimolante commento!

  2. Fede ha detto:

    Veramente interessa anche a me e forse non solo me: perché non argomenti questo interessante concetto qui in condivisione?! Buona Domenica a tutti.

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