Buuuuurp!

Con grande piacere ospito un bellissimo e geniale pezzo di bravura di MariaLuisa.

Io sono morto dalle risate! Enjoy!

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E’ seduto sul balcone che smanetta al pc, due del mattino. Io sono in cucina che metto a posto i piatti. La piazza è deserta e muta. Silenzio quasi totale anche in casa. Ma ecco echeggiare un sonoro burbbbbbbbb (rutto maialesco ), che rimbomba tra le vecchie mura di questo quartiere. Chi diavolo è? Domando al figliolo che ha la vista panoramica. Nessuna risposta.

Sto per affacciarmi alla finestra quando sento un ancora più potente burrpppppppppppp! Lo sapevo… hanno osato sfidare il Re del ruttoparlato, mò sono cazzi loro. Il pargolo non resiste e risponde a tono, ben riparato dall’oleandro sul terrazzo. I ragazzi che hanno iniziato si guardano intorno increduli, cercando il colpevole e poi lanciano un ulteriore rutto ridondante. Di nuovo silenzio tombale.

Ma ecco che parte un: Vuoooiii la guerrrraaaa? Eruttando parole, il figlioccio guadagna un punto a suo favore. Io sto già piegata in due con le lacrime agli occhi.

Zittttttooo, gli ripeto, questi boati si sentono fino a Roma! Intanto l’altro ha già deciso di sferrare un colpo ancora più incalzante e sguaina un buurrrrrrrrrrrrrrrpppppppp, che fa tremare anche le foglie dei miei gerani. Gli sfidanti finalmente individuano il mio ruttatore infrattato, mentre guardano in su nella nostra direzione e ridono come i pazzi. Sto piangendo e soffocando.

Li vedo salire in auto e penso: Ohhh, posso riprendere fiato. Invece il bastardo istigatore apre lo sportello e allenta un botto con rinculo a tradimento, il porco seduto tra le piante gli risponde: Ciaooooooooooooooo. Il suo terribile verso animalesco mi rintrona nelle trombe di Eustachio. Bastaa, lo supplico, sto morendoooo! Quelli mettono in moto e si accostano sotto casa per vedere chi è il nemico.

Ah, ma sei tu? Fa il tipo al mio erede. Ciao Arduino, gli rispnde. Cazzo, si conoscevano pure. Penso io che mi nascondo dietro le tendine. Si salutano definitivamente ma quando l’amico rimette le chiappe sul sedile sgancia un rutto parlante da paura:

Vuatt’a dormììììììììììììììììììììì!

Noi, mortalmente stesi.

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3 Comments

  1. MariaLuisa ha detto:

    La foto è troppo divertente, direi che calza a pennello!

    Grazie! 🙂

    Ps: Correggi il “re del ruttoparlato”, per la fretta mi sono mangiata qualche lettera…

  2. Giuseppe ha detto:

    Che “angioletti” simpatici questi ragazzi!
    …e che “soavi” melodie…

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