Nuova influenza: impunità garantita alle case farmaceutiche per i danni del vaccino. - Franz's Blog

Nuova influenza: impunità garantita alle case farmaceutiche per i danni del vaccino.

facce-da-culo-ritaglioLa notizia è di tre giorni fa, ma ho grattuggiato diverse fonti per essere sicuro.

Il segretario del Ministero della Salute americano, Kathleen Sebellius, ha firmato un accordo con cui le case farmaceutiche produttrici del vaccino contro l’influenza suina godranno della totale impunibilità per gli eventuali danni ed effetti collaterali derivanti dall’uso del vaccino stesso.

Trovate la notizia qui, e qui, quindi non mi venite a dire che è una bufala, a meno che vogliate dire che l’Associated Press è un’agenzia di buffoni.

La volete capire che questa storia del vaccino è sporca oltre ogni possibilità?

Se gli Stati Uniti arrivano a promettere l’impunità totale alle case farmaceutiche che producono il vaccino, non vi pare che questa cosa possa significare solo che lo stesso è pericoloso al punto che le big pharma si devono parare il culo addirittura prima di avere messo il vaccino in commercio?

C’è mezzo mondo che sta gridando contro questa vaccinazione, solo che in Italia, quasi come in Cina, le cose non si vengono a sapere perchè gli italiani mediamente si bevono qualunque stronzata arrivi da media e TV, senza indagare oltre.

Altrimenti non ci si spiegherebbe perchè in questi giorni ci sia l’assalto al numero verde che la Sanità pubblica ha messo a disposizione per informazioni sulla suina (l’influenza, non la vicina di casa), un’influenza la cui letalità è un quarto di quella di una normale influenza stagionale.

E se non vi basta, guardatevi un po’ questo video su youtube (è in inglese, ma sottotitolato in italiano)

Ma non è finita qui… altri post in arrivo!!!

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30 risposte a Nuova influenza: impunità garantita alle case farmaceutiche per i danni del vaccino.

  • Fai bene Franz a parlare di queste cose e spero che molta gente legga e ne tragga profitto. Io personalmente ho fatto pochissimi vaccini nella vita, forse l’ultimo è stato nel 1975 (durante il servizio militare); oppure quello del 1976 (come dice David Icke), non ricordo bene. Comunque sto benone. Forse perché ho dei buoni anticorpi ed un eccelente sistema immunitario (pensa che da bambino, per pulire le biglie di vetro con cui giocavo sulla nuda terra, le mettevo in bocca e le “sciacquavo” ben bene. In un viaggio in India, durante una traversata in barca a Benares, ho mangiato una foglia di Betel offertami dal barcaiolo prendendola direttamente dalle sue “sporche” mani. Non mi è successo nulla. Questo solo per dirne qualcuna delle mie.
    Naturalmente non voglio essere un esempio per gli altri. Non era questo il punto. Volevo solo mettere in evidenza l’efficacia del sistema immunitario, così come quello di un pensiero libero da schemi e pregiudizi. Un pensiero che non si lascia “influenzare” da notizie terroristiche messe in giro per vendere vaccini e quant’altro.
    Mi fa solo rabbia non poter aiutare i miei figli (sono divorziato e loro vivono con la madre) perché la madre dei miei ragazzi fa proprio parte di quella larga fetta di “mercato” sempre pronta a seguire i diktat del “regime” e del “così fan tutti”. Buona giornata

    • Mi dispiace per i tuoi ragazzi. In questi casi non c’è molto da fare, se non piantare più casino possibile nella speranza di fermare questa gentaglia!

  • Bravo Franz , continuiamo a bloggare più gente si sveglia meglio è. Sacconi ha dichiarato che dai 2 ai 27 anni vuole vaccinare l’Italia intera, per vaccinare i miei bimbi dovrà ammazzarmi .
    Garantito…

    a presto

    • Guarda… io non ho figli, ma se li avessi dovrebbero veramente passare sul mio cadavere prima di ficcargli quella merda nel sistema immunitario!

  • Il video lo postato su facebook, speriamo lo veda più gente possibile….
    Cè molta ignoranza….tuttora vengo ancora preso per i fondelli quando parlo di omeopatia…
    E da anni che consiglio ai miei genitori ormai settantenni di non vaccinarsi contro l’influenza….ma senza successo….continuano a vaccinarsi….e continuano però ad ammalarsi….!!!!!

    • Al di là di tutto… se qualcuno vuole vaccinarsi, alla fine sono cavoli suoi. Quello che non sopporto è l’idea di uno stato che obblighi le persone a vaccinarsi. Questo non deve accadere!

  • Ribadisco: nessun ‘figlio di troia’ mi ficcherà un ago nel culo senza il mio consenso.
    :finger:

  • Per fortuna la vaccinazione in italia dai 2 ai 27 anni non è obbligatoria… almeno credo di aver letto così

  • Buonasera, mi chiamo Paolo e faccio il biologo da 11 anni e ringrazio in anticipo per la possibilità di scrivere su questo blog. Vorrei dire un paio di cose in merito all’argomento che si discute in questo momento in questa sezione, con particolare riferimento al video ad inizio pagina; la prima non di carattere tecnico, la seconda si.
    Il video pubblicato è molto suggestivo e, come sempre, ognuno di noi è libero di crederci; penso che se qualcuno pubblicasse un’intervista in cui si prospetta un complotto da parte dei grandi signori e padroni della terra che, attraverso l’aumento del numero di automobili a benzina o gasolio (invece di produrre auto ecologiche in massa, visto che la tecnologia giusta esiste già dagli inizi degli anni “80), sta cercando di farci inalare sostanze tossiche in ogni momento ed in ogni luogo, allo scopo di farci morire in massa ma lentamente, per non dare nell’occhio, allora dovrei ugualmente crederci (magari loro hanno qualche antidoto che assumono ogni giorno). Non parliamo poi di chi vorrebbe magari farci credere che tutta questa pubblicità all’influenza suina in arrivo sia opera di qualche extraterrestre infiltrato per eliminare la razza umana entro pochi anni! In sostanza, vorrei dire che chiunque può dire quello che crede per farsi pubblicità o in buona fede ma, senza le necessarie prove (e io ho avuto modo di constatare, ovviamente senza l’assoluta certezza che normalmente è priorità divina, che di prove non ce ne sono, pur pensando che il governo abbia sbagliato a vaccinare così a tappeto, ma comunque in buona fede), sono tutte parole al vento; come al solito però alcuni credono a quello che vogliono credere.
    Detto questo passo all’esposizione tecnica, breve e superficiale non volendo certamente intasare il blog pubblicando un documento infinito in questa sede ed il punto, succinto al massimo, è obbligatoriamente relativo a quanto successe nel 1976 negli USA. E’ vero che ci furono facili e falsi allarmismi ma, per favore, nessuno voleva iniettare sostante strane nel nostro corpo (né oggi vuole entrare “dentro di noi” per estinguere parte dell’umanità salvando una casta di eletti!); semplicemente si esagerò (e forse oggi si rischia, ma forse, di fare lo stesso errore) credendo che il virus fosse più pericoloso di quanto si rivelò in realtà. Per quanto riguarda i danni causati (sembra, dai proclami vari soprattutto in internet) che ci siano state masse di malati e incalcolabili morti a causa del vaccino in questione, ma, purtroppo, è opportuno dire che così non fu. Sono quasi sicuro, nonostante non ci siano mai state prove certe, che un effetto negativo grave, nella sua fase iniziale, ci fu ed è riconducibile ad una malattia chiamata sindrome di Guillam: si manifesta con la paralisi progressiva agli arti (di solito prima le gambe e successivamente le braccia). La massima esplosione si raggiunge in qualche ora o un paio di giorni, al massimo in 1-2 settimane e si manifesta infine con tetraplegia e insufficienza respiratoria; in buona sostanza si resta paralizzati. La cosa è gravissima e, mentre normalmente colpisce (mediamente) 1 persona ogni 50 milioni di individui, con la somministrazione di determinati vaccini la percentuale sale notevolmente; e così fu!. Detto questo occorre precisare che, in qualsiasi condizione (vaccinati o no) il 95/96% delle persone guarisce perfettamente, il restante 4-5% rischia la morte o la paralisi parziale permanente (una gamba o un braccio ecc.); la morte sopraggiunge per complicazioni polmonari, generalmente, nei pazienti più deboli, motivo per cui è più che ragionevole pensare che la maggior parte dei decessi si sarebbe comunque verificata, in questi soggetti, qualora non si fossero vaccinati.
    Questo è quanto, stringendo al massimo, su ciò che successe in quegli anni: il governo sbagliò ad interpretare alcuni soldati morti come un possibile focolaio di una probabile pandemia ma, secondo me, lo fece in buona fede e, soprattutto, non iniettò sostante “malefiche” a 45 milioni di americani per ucciderli lentamente (300 casi accertati e una decina di morti sono una soluzione assai lenta per far fuori oltre 500 milioni di persone in tempi ragionevoli).
    Oggi siamo circa 6,5 miliardi a questo mondo e ci vorrebbe qualcosa di più “pesante” che non un vaccino antinfluenzale per sterminarci “senza dare nell’occhio”.
    Un’ ultima cosa: a chi dice (assolutamente in generale) che piuttosto che vaccinare i suoi figli (io ne ho due e li ho vaccinati entrambi, forse perché sono biologo e faccio parte del complotto? Passatemi la battuta) chiedo di pensare a chi non vive nel nostro Paese né in Paesi come il nostro ma, per esempio in buona parte del continente africano (ma non solo, ahimè), e di andare a documentarsi un po’ le atroci agonie a cui sono sottoposti neonati e bambini poco più grandi per la mancanza di vaccini adatti.
    Ringrazio di nuovo per la pazienza di chi ha accolto questo mio documento e per chi ha avuto la pazienza di leggerlo fino in fondo

    PM

    • Caro Paolo, innanzitutto grazie per il tuo intervento. Di quelli che piacciono a me. Neuroni collegati e competenza. Non importa quanto sono lunghi, anzi. In questo caso credo che tu sia stato sintetico ed efficace.
      Tutti i tuoi commenti sul video sono più che sensati.
      Quando l’ho messo in linea comunque, non volevo “scaldare” l’ipotesi complottista (alla Burgermeister, per intenderci) ma solamente cercare di portare l’attenzione su alcuni fattori.
      Innanzitutto quello che a me pare più macroscopico: è evidente che allo stadio attuale della sua evoluzione, il virus H1N1 è tutt’altro che letale. Ha una mortalità dello 0,5 per mille contro il 2 per mille del normale virus influenzale stagionale.
      Dunque perchè tanto allarmismo? Io non ritengo in tutta onestà plausibile l’ipotesi del tentato genocidio volontario.
      Tuttavia considero alcuni fattori:
      1) Se l’intento è quello di vaccinare la maggior parte di popolazione possibile contro l’eventuale scenario di una mutazione più aggressiva del virus, è evidente che si tratta di una scelta più che discutibile. Se non vado errato, con le presenti tecniche biogenetiche le probabilità che un vaccino tarato sulla configurazione attuale del virus sia efficace contro una mutazione letale dello stesso sono molto ridotte.
      2) L’attuale vaccino viene prodotto con una variazione tecnica sperimentale di coltura per cui il virus replicante viene utilizzato per infettare un insetto vivo e non con il metodo classico delle uova di pollo.
      Come ho specificato nel relativo post, mi pare piuttosto azzardato sperimentare questa tecnica sull’essere umano senza un esteso quanto prolungato programma di trials clinici.
      3) Una vaccinazione di massa coatta andrebbe assolutamente contro l’art. 32 della nostra costituzione che asserisce la libertà dell’individuo nei confronti delle terapie (oltre che contro ogni buon senso).

      Io non ritengo che si dovrebbe impedire l’uso di questo vaccino. Ritengo che sia un’assurdità renderne obbligatoria, addirittura con atto governativo, l’inoculazione, considerato quegli stessi effetti collaterali indesiderati gravi che, pur inusuali in senso statistico, diventano assolutamente tragici se considerati a livello personale.

      Ritengo parimenti un’assurdità che tutti i media “ufficiali” non facciano nulla per rendere pubblici i punti di vista sopra esposti.

      E per finire, ritengo più che assurdo che dei governi sposino così alacremente politiche di vaccinazione coatta di massa sulle indicazioni di un OMS le cui contraddizioni ed evidenti mancanze in tutti i termini lo rendono totalmente indegno di qualsiasi fiducia.

      Detto questo, concludo dicendo che tutto ciò non può essere semplicemente frutto di miopia da parte di quei minsteri che dovrebbero essere superbamente informati e coscienti di ogni rischio nella diffusione di un farmaco sperimentale ma che al contrario paiono solo estremamente ansiosi di compiacere un’industria farmaceutica le cui inefficienze sono estremamente note, assieme alle metodiche di sperimentazione ed alle evidenti mistificazioni delle stesse.

      Quindi in sintesi: non ritengo abbia alcun senso tutto questo allarme e questa corsa al vaccino quando:
      a) Il virus nella forma attuale è meno dannoso di una normale influenza stagionale
      b) Qualora il virus mutasse in forma più letale le probabilità che il vaccino realizzato oggi fosse parimenti efficace sono estremamente ridotte.
      Ergo, sulla base di queste mie convinzioni, i casi sono due:

      1) In seno ai vari governi e ministeri della salute c’è stata un’epidemia di incompetenza

      2) Vi è qualche altro motivo per cui le case farmaceutiche sono state autorizzate a saltare tutte le fasi sperimentali di test umano e addirittura preventivamente scaricate da ogni responsabilità con il noto trattato firmato dal governo statunitense.

      Mi farebbe piacere leggere, se vorrai esprimerlo naturalmente, un tuo parere su questo lungo ragionamento.

      Per ora ti ringrazio per il tuo intervento e per la pazienza eventuale che vorrai aver avuto nel leggere questa mia risposta.

  • Caro Franz, ho trovato mezz’ora libera e ti rispondo molto volentieri, ringraziandoti per aver espresso il tuo parere sulle mie dichiarazioni.
    Pur non essendo esperto mi diletto a seguire la politica ogni volta che posso e la mia convinzione, oggi, è questa. E’ indubbia l’incapacità dei governi di trattare argomenti di una tale criticità, come dici, ma il problema è a monte; chi aspira ad avere un governo di tecnici viene tacciato ed espulso perché “la politica è cosa seria”, cioè la politica è una casta a sé stante ed i partecipanti devono parlare, pensare e mangiare il “politichese” (in pratica tendiamoci la mano e manteniamo saldo il gruppo, poi in pubblico fingiamo di scannarci per la felicità dei poveracci là fuori!). Chi invece è d’accordo e ritiene assolutamente opportuno che i politici lo siano di professione allora viene accolto a braccia aperte e indicato come un cittadino modello; ma se, sensatamente, tenta di continuare la spiegazione, auspicando l’affiancamento al politico di uno o più tecnici per settore (di comprovate capacità, purtroppo in Italia non così semplice ma pur sempre possibile) allora è comunista vecchio stampo per la destra (per essere chiari: di quelli che mangiavano i bambini) o fascista, invece, per la sinistra (olio di ricino ecc.). Aggiungo solo una piccola parentesi: personalmente comunisti (alla stalin) e nazi-fascisti (alla hitler) sono tra il peggio che l’umanità abbia mai conosciuto, insieme ai vari e più recenti polpot, Tito, Ceausescu, saddam, bin laden e, purtroppo, molti altri.
    Per quanto riguarda il discorso dei test posso dirti questo: è scandaloso, anche qualora si rivelasse vera la situazione prospettica peggiore, esentare da eventuali errori o effetti collaterali del vaccino (effetti gravi, chiaramente, non è che per un po’ di mal di testa o nausea possiamo ghigliottinare tutti!) chi dovrebbe salvarci dalla pandemia. Apro solo una piccola parentesi, visto che ho letto parecchie cose imprecise in merito: il tamflu quasi sicuramente non serve non servirà a granché in questo caso (in altri è utile) ma gli effetti collaterali che vengono pubblicizzati andrebbero rivisti e trattati nella dovuta dimensione, soprattutto per quanto riguarda il grado che gli stessi raggiungono, la durata, la manifestazione più o meno evidente e, soprattutto, per il residuale permanente che causano (e posso assicurare pressoché inesistente in soggetti anche mediamente sani). Questo per dire che spesso le notizie superficiali dai media sono imprecise e se volete saperne di più, per maggiore tranquillità, dovreste rivolgervi al vostro medico o ad un bravo farmacista. Chiusa la digressione. E’ pur vero che, purtroppo è dura da digerire ma è così, nella nostra società ed in tutti i settori chi si trova nella condizione di bisogno deve sottostare alle regole del più forte; in questo caso i governi devono scendere a patti e solo una definitiva unione di tutti i comitati governativi, con l’appoggio deciso dell’oms, potrebbe avere successo nel definire una serie di linee guida obbligatorie per le società farmaceutiche. Il problema principale è che troppo spesso l’opposizione di un governo ad un altro è legata all’ideologia politica e non al buon senso, motivo per cui l’aspetto politico-economico ha avuto e avrà sempre il sopravvento sul sociale.
    Ora, però, diamo a Cesare quello che è di Cesare: in questi giorni sta partendo il test del vaccino su qualche migliaio di americani offertisi volontari, situazione che nel bene (se funzionerà) o nel male (non funzionerà) permetterà finalmente di avere un’idea più chiara delle possibilità future e, soprattutto, dei tempi reali di studio, applicazione e distribuzione delle misure valide a scongiurare l’eventuale epidemia, qualora si dimostrasse tale.
    Per quanto mi riguarda, posso dire che, tolto tutto quello fatto o detto in questi ultimi due mesi, la sperimentazione in atto in Canada è cosa seria, credici, e potrebbe avere, mi auguro, un esito positivo nelle prossime settimane.
    In merito all’obbligatorietà o meno di farsi vaccinare credo dovremmo essere tutti più realisti: in questo momento non ci sono (e probabilmente non ci saranno in futuro) le basi per rendere effettivo ed ufficiale un provvedimento del genere; per arrivare a tanto dovranno necessariamente essere provati effetti chiaramente devastanti (o potenzialmente devastanti sulla base di prove certe) della pandemia; tendenzialmente, si dovranno verificare, prima, eventi gravi che rendano precauzionalmente necessario un intervento eccezionale in tal senso.
    Infine, ti chiedo scusa per questo, il discorso nella parte iniziale della tua risposta relativo a virus e loro mutazioni, così come sui metodi di sperimentazione, sono un argomento talmente vasto e ramificato che non riuscirei nemmeno a cominciarlo senza dilungarmi per giorni e qualche centinaio di pagine, credimi. Posso solo dirti che non è possibile semplificare il tutto con poche righe e soprattutto ogni virus (ceppo) ed ogni mutazione (evoluzione dello stesso) è, il più delle volte, una condizione a sé stante; l’infinita varietà degli stessi (vedi per esempio, facilitando il discorso per chiarire a chi non è nel settore, la classificazione secondo Baltimore) ed il fatto che sono provvisti di dna proprio (o rna) ne fa degli organismi evoluti, ancorché parassiti, estremamente difficili da combattere. Ti basti sapere che, recentemente, si è scoperta una nuova mutazione del virus del ceppo HIV, probabilmente più forte o comunque altrettanto dannosa per l’organismo umano, come se non bastasse avere a che fare con quello originario di base! Un altro esempio: l’ebola, che la maggior parte della gente conosce come un virus letale, in effetti lo è; però conta 4 diversi ceppi evoluti, il primo dei quali (ebola zaire) normalmente porta alla morte il 90% degli infettati, mentre all’estremo opposto, l’ebola reston, è assolutamente innocuo per l’uomo. Difficile da credere per un non addetto ai lavori, ma è così; nel dubbio, però, quando si sente la parola ebola è sempre opportuno pensare al peggio ed agire di conseguenza, la cautela non è mai troppa.
    Grazie di nuovo e buon lavoro

  • lo sapevo che c’era qualcosa di sporco, ma nella scuola , che si fa?
    Io sono una maestra alla materna, che succederà se l’infezione diventa insostenibile?
    ci vacciniamo? sì? no?
    grazie
    eufemia

    • Cara Eufemia, bisogna vedere cosa si intende per insostenibile. Al momento i dati ci dicono che è molto contagiosa ma anche molto meno letale di una normalissima e banale influenza stagionale. Comunque non posso di certo dirti io cosa fare. Al massimo posso dirti che al posto tuo (ma anche al mio) farei di tutto per non farmi iniettare questo vaccino.
      Certo se stessimo parlando di un epidemia di Ebola (una graziosa malattia con una MORTALITA’ che si avvicina al 90%) allora sarebbe veramente giustificato ricorrere a qualsiasi mezzo. Ma in queste condizioni… Non so se mi sono spiegato…

  • Ti sei spiegato benissimo. Pur essendo sostanzialmente favorevole ai vaccini (o almeno ad alcuni di essi) ed avendo vaccinato le due mie figlie (forse anche con qualcuno di troppo), in questo caso concordo pienamente con le tue valutazioni. Dovrà pur esserci una relazione fra pericolosità della malattia e vaccino e in questo caso mi sembra proprio che non ci sia alcun senso. Io già deciso per il no e non lo farò fare neanche a loro, se sarà possibile.

    • Grazie del passaggio e del commento. Nel caso non si potesse esimersi dal vaccino, esiste l’articolo 32 della Costituzione Italiana che dovrebbe garantire la non obbligatorietà di un trattamento sanitario indesiderato. Ho detto “dovrebbe” perchè di questi tempi è meglio non esser certi di nulla…

  • Se posso aggiungere la mia…
    Ci sono diversi tipi di vaccino. Generalmente quelli antinfluenzali sono composti dai virus stessi indeboliti e immessi nel nostro organismo che, nel pieno delle sue facolta’ immunizzanti, combattera’ asintomaticamente il virus (quando saremo poi contagiati dal virus vero e proprio il nostro organismo sapra’ riconoscerlo e lo spazzeremo via con piu’ facilita’). Vanno assolutamente fatti quando stiamo PERFETTAMENTE IN SALUTE perche’ il virus indebolito venga combattuto asintomaticamenmte al meglio. Se abbiamo gia’ la febbre o qualche piccola o grande infezione in corso sarebbe meglio aspettare un momento migliore per farci inoculare il vaccino (ad es anche una cistite batterica andrebbe curata prima di vaccinarsi).
    Poi ci sono i vaccini tipo quello per l’HPV, responsabili del tumore della cervice nelle donne (al momento l’unico tumore che sembra essere provocato da un virus e che colpisce l’80 percento delle donne, trasmissibile sessualmente anche all’uomo e vede piu’ di un centinaio di ceppi diversi di cui solo alcuni responsabili del tumore). Il virus viene privato del suo “contenuto” ma continua a possedere il suo “aspetto” e cioe’ e come se un’auto con la sua targa che la identifica venisse privato del motore (quello che permette di fare dei danni) per cui non si tratta di un virus indebolito, ma di un virus del tutto inattivato ma riconoscibile dal nostro organismo per “il numero di targa”.
    Riguardo la suina penso che non si possano abbracciare gli atteggiamenti estremisti sia quello di vaccinazione di massa obbligatoria sia per contro quello che si basa su cospirazioni e complotti che scoraggiano la vaccinazione.
    Una vaccinazione di massa la riterrei utile nel caso sia conclamato che si tratti di una pandemia pericolosa almeno quanto la peste che colpi’ l’Italia ai tempi di renzo e lucia (e’ anche un atto di responsabilita’ in quanto ci si potrebbe trasformare in “untori” noi stessi), cosa che pero’ non e’ il caso della suina da quello che ho capito.
    Per contro non si puo’ neanche fare propaganda sulla non vaccinazione in quanto soggetti deboli o a rischio potrebbero trarre beneficio da questa vaccinazione e risultare cosi’ addirittura salvavita (sempre che il vaccino sia testato e piu’ che sicuro cosa su cui ho ancora dei dubbi che sia stato fatto nel caso della suina in cosi’ poco tempo). Ad es mio nipote di due anni e mezzo ha alcuni valori di Ic (difese immunitarie) bassi e con tutta probabilita’ potrebbe essere proprio utile fare il vaccino in quanto non saprebbe combatterlo al meglio. I soggetti che hanno gia’ problemi cronici alle vie respiratorie potrebbero correre grossi rischi a contarre sia l’influenza stagionale che la suina pertanto il vaccino eviterebbe le complicanze gravi che porterebbero nei casi gravi al decesso del paziente.
    Trovo pero’ assurdo che ci siano categorie che debbano essere obbligatoriamente vaccinate o che gli stessi lavoratori di una categoria lo pretendano (vedi i calciatori che hanno chiesto di essere vaccinati, gli autisti dei mezzi pubblici, i medici etc.), a meno che non vivano i presupposti di predisposizione che ho spiegato prima ma questo e’ soggettivo e non di categoria.
    Pertanto il vaccino andrebbe utilizzato con molta cautela e coscienza ma neanche demonizzato, facendo anche la giusta distinzione fra i vari tipi di vaccini per non fare di un’erba un fascio, visto che e’ grazie a loro se e’ migliorato il nostro stile di vita (vedi antipolio, antitetanica, antimalaria, antivaiolo, antitubercolosi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta).
    L’informazione e’ il primo passo per far valere la nostra liberta’ (di scelta in questo caso).

    cari saluti e scusate il mio dilungarmi

    • Cazzo, non ci credo! Ho trovato una che la pensa come me, strano. Ogni volta che ho provato a dirlo mi rimandavano ai link di maghi e fattucchiere. Mah, forse tu essendo donna avrai un pò più di considerazione.
      Non è che io sono goldrake e tu mazinga travestiti?? Ci stermineranno mica con qualche vaccino ora che siamo usciti allo scoperto!!
      Ciao e…. meno male, và

  • La prima volta su questo blog e mi piace. Detto questo, penso che escluse le menate di tipo estremistico, non sia assolutamente estremistico dire che :
    – i semplci mortali (come me) non hannoo informazioni reali e veritiere sotto mano.
    – che il potere esconomico/finanziario/politico dele case farmaceutiche multinazionali è superiore a quello di qualsiasi governo al mondo
    – che per orientarsi in questo campo devi navigare senza sosta tra mille dubbi e incertezze, mille teorie, libri, riviste per poi fare una scelta che comunque la fai, ti farà sempre stare male, soprattutto se parliamo della salute dei nostri figli.
    Una situazione assurda. Complimenti per il coraggio di affrontarla senza falsità, per quella che è : un gran casino.
    – non ci sono ricette magiche (peccato) solo forse UN SOLO CONSIGLIO :
    svegliarsi, chiedersi, rovistare, scartabellare, insomma… FARSI VENIRE UN DUBBIO !
    Ciao
    Marilì di GustoShop

  • Buongiorno a tutti. Naturalmente sto navigando su internet alla ricerca di un pò di chiarezza circa questo benedetto vaccino.
    uso abitualmente l’omeopatia per curarmi e non ho la minima intenzione di vaccinarmi ( anche perchè ho 34 anni e sono di sana e robusta costituzione), ma il mio grande dubbio riguarda i miei genitori, anziani e con malattie croniche ( mio padre è cardiopatico e mia madre soffre di bonchiectasie ed è appena uscita da una polmonite).
    non so assolutamente cosa fare….. da una parte temo che il vaccino possa causare loro degli effetti collaterali ( soprattutto pensandolo unito al solito vacino antiinfluenzale) dall’altra parte faccio fatica a prendermi la responsonsabilità di non farli vaccinare.
    sono veramente divisa.
    qualcuno ha voglia di dirmi la sua idea?
    grazie mille

    • Non vorrei sembrarti banale nel mio consiglio, quindi parto con un dato semplice semplice, che nemmeno il più accanito complottista antivaccinazione può smentire senza smentire sè stesso: a seconda del ceppo virale ogni anno una percentuale compresa tra il 20 ed il 33% dei deceduti per influenza è perfettamente sano e mediamente sano, e di questi l’85% almeno non si è vaccinato! Considera la media di 8500 morti l’anno nell’ultimo quinquennio in Italia e fai due conti; il resto sono persone che avevano problemi pregressi e che quindi sono i più soggetti all’aggravamento delle loro condizioni generali e specifiche di salute.
      Quindi che l’influenza può uccidere chiunque è cosa reale e normale (tranne per chi ha fette di salame sugli occhi e tappi nelle orecchie). Nel 2009 potrebbero arrivare la tradizionale e la suina, vedi tu e decidi per te in base a questo, io personalmente non mi sono mai vaccinato (come i miei colleghi) ma quando l’ho presa sono stato a casa ai primi sintomi (per rispetto degli altri)e mi sono sempre curato immediatamente e senza mai esitare. Nel tuo caso, per i tuoi genitori, fermo restando che ognuno può ragionare in modo diverso da tutti gli altri, io avrei già sentito 3 medici: medico personale e cardiologo per tuo padre, medico personale e pneumologo per tua madre. Meglio di loro…!

    • Visto che Paolo cita le statistiche, mi ci metto pure io.
      Il 90% delle morti durante un attacco influenzale avviene effettivamente in persone sopra i 65 anni. Proprio per l’età però risulta difficile attribuire la morte all’influenza piuttosto che ad altre patologie. A quanto leggo in questo articolo sul washinton post, il CDC di Atlanta stima nel 2005 le possibilità di sopravvivenza all’episodio influenzale per persone oltre i 65 anni in una percentuale del 99,9%. E questo in assenza di vaccinazione.
      Cinque recenti trials clinici hanno portato alla conclusione che l’introduzione della vaccinazione, pur abbreviando il decorso della malattia, non ha sostanzialmente cambiato la percentuale dei decessi negli ultra-65.
      Inoltre anche il decorso della malattia non subisce variazione rispetto alla media nel 95% dei casi in toto.
      Per quanto riguarda la suina, le cifre sono ancora più basse, dato che la mortalità è di un quarto rispetto alla normale influenza stagionale, pur essendo la contagiosità più alta.
      Inoltre le persone over65, sempre per quanto riguarda la suina, hanno ancora meno possibilità di ammalarsi, dato che un virus simile, quello della spagnola, lo hanno già incontrato nella loro vita e quindi sono maggiori le probabilità che il loro sistema immunitario lo possa contrastare naturalmente.
      In sintesi, il vaccino contro l’influenza “classica” ha un’efficacia ridicola.
      Per quanto riguarda il vaccino contro la suina l’efficacia non è dimostrabile e la realizzazione del vaccino avviene con biotecnologie di nuova concezione, tanto che le aziende che lo producono si sono fatte firmare uno scarico totale di responsabilità dal governo americano.
      In più in questo vaccino pare confermata la presenza di squalene come adiuvante, una sostanza che, se iniettata, può innescare fenomeni autoimmuni anche di grossa importanza.
      Detto tutto questo… non sono proprio la persona che può dirti cosa fare. Al massimo ti posso dire cosa farei io in caso analogo.
      Avere dei genitori anziani non significa che gli stessi non siano in grado di avere un’autonomia decisionale, ma se mi trovassi in una tale condizione, ovvero a dovermi assumere giocoforza la responsabilità delle loro decisioni sanitarie, io personalmente non gli farei fare proprio nessun vaccino.

  • Cito

    “Il 90% delle morti durante un attacco influenzale avviene effettivamente in persone sopra i 65 anni. Proprio per l’età però risulta difficile attribuire la morte all’influenza piuttosto che ad altre patologie.”

    Di questo stavo parlando: se la percentuale di decessi di ultrasessantacinquenni è comunque bassissima, cresce a dismisura in presenza di altre patologie. E le due PRINCIPALI sono proprio quelle legate a malattie respiratorie come bronchiti e polmoniti (anche se passate ma recenti fino a 6 mesi e oltre!) e problemi di cuore. Recenti studi in europa hanno dimostrato come durante la stagione tipica dell’influenza i morti per infarto (associato a sintomi influenzali) aumenti anche del 45/48% rispetto alla media mensile.

    Dissento sul discorso dell’efficacia del vaccino indicato nell’articolo, ma potrebbe essere una ma opinione. Quando un vaccinato si ammala di influenza lo fa, in buona parte, in forma lieve e lievissima (in percentuali che, a seconda delle situazioni, variano dal 55% al 90%, quindi moltissimi dei vaccinati si ammala comunque) e chi stila statistiche come quella che hai riportato tu considera comunque malato di influenza il vaccinato (correttamente) e indica l’inutilità del vaccino per quei soggetti (sbagliato nella sostanza anche se corretto nella forma). Si dimentica però di spiegare la differenza sostanziale della gravità e quante persone oltre i 65 anni muoiono dopo aver preso l’influenza tra i vaccinati e tra i non vaccinati. Per essere chiari: un anziano già malato e vaccinato ha determinate probabilità di prendere l’influenza in forma lieve; se non si fosse vaccinato avrebbe (quasi, non uguali) le stesse probabilità di prenderla (come dicono queste statistiche) ma assolutamente diverse nell’intensità.

    Poi Anna ha 34 anni quindi è tutto fuorché una ragazzina, saprà prendere la decisione giusta per lei e i suoi genitori.

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