Povia. “Luca era gay” la canzone più bella? Non credo proprio!

Due donne si bacianoHo letto il testo della canzone di Povia, Luca era gay e posso dire che lo trovo un concentrato di moralismo architettato a tavolino. La storia in se’ non dovrebbe offrire appiglio a polemiche politiche o religiose o altro. Non dovrebbe farlo ma lo fa grazie all’ignoranza e alla superficialità della popolazione italiana.

E non ritengo sia un caso ma un effetto voluto e programmato, in un processo di costruzione dell’immagine del “personaggio Povia”, difensore delle minoranze.

Già solo il fatto che si usi il termine “Gay” anzi che “omosessuale” dovrebbe dirla lunga sulla fobia che hanno gli italiani per l’omosessualità e sul moralismo che l’accompagna.

Un omosessuale è un omosessuale. Oltretutto quasi tutti sembrano dimenticare che l’omosessualità si riferisce sia a maschi che femmine, ma si parla quasi sempre di omosessualità maschile, o quanto meno soprattutto a questa ci si riferisce. E tanto ci sarebbe da dire sulla differenza tra le due ma lo farò in altra sede.

Ci sono omosessuali che nascono tali. Incarnati in un corpo che non corrisponde al loro sentire sessuale, passano la vita in lotta continua con esso. E ci sono omosessuali che diventano tali, a seguito di traumi, educazione o anche semplicemente cambiamenti nel sentire profondo.

La canzone di Povia denuncia un’enorme ignoranza e per quanto mi riguarda un’altrettanto profonda ipocrisia. E’ troppo facile affermare qualcosa dicendo il suo contrario, ben lo sanno i diplomatici e i politici e Povia nel suo testo ne da’ ulteriore prova, costruendo un discorso che gli permetta di dire sciocchezze per metà del contenuto per poi difendersi dietro il contrario nelle ultime righe.

Personalmente non sopporto i testi di questo autore, che trovo il rappresentante perfetto per la melensaggine concentrata del moralismo cattocomunista più smaccato.

In un paese in cui l’omosessualità fosse quello che è, ovvero un gusto sessuale come altri, le sue canzonette farebbero semplicemente ridere, invece in paesi come i nostri, in cui il machismo da operetta va a braccetto con l’ideologia religiosa da strapazzo medievale, l’omosessualità esce dalla sfera di competenza, ovvero quella del privato gusto sessuale, per essere processata sul piano pubblico. Non si capisce con quale diritto.

Non dovrebbe nemmeno esistere una battaglia per i diritti degli omosessuali che sono esattamente quelli di chiunque altro, perchè la preferenza sessuale non dovrebbe toccare alcuna altra sfera se non quella privata, intima dell’individuo.

Quella in cui nessuno, nemmeno l’antropomorfico Dio cattolico, dovrebbe poter ficcare il naso se non invitato.

Comunque, di seguito il testo della canzone:

Luca era gay e adesso sta con lei luca parla con il cuore in mano luca dice sono un altro uomo

luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire anche se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio passato ho scavato e ho capito tante cose di me

mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero

mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa

sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è lì che ho scoperto di essere omosessuale

con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore si con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre

luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava

questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato

 

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28 Comments

  1. zarbon ha detto:

    Scusa ma no capisco: dici che povia vuole costruirsi un’immagine di “difensore delle minoranze”, ma dove? e di quali? finora ha soltanto trattato il caso delal minoranza omosessuale e lo ha fatto tutt’altro che da difensore, ma dipingendoli come hai detti tu come dei malati per colpa di mamma e papa. Quindo dove e di chi sarebbe il difensore?

    • Franz ha detto:

      Non mi sono spiegato e me ne scuso. La prima canzone che l’ha lanciato, “i bambini fanno ooooh” e ora questa sugli omosessuali. La prossima (annunciata da lui stesso) potrebbe riguardare Eluana Englaro. Più che difensore delle minoranze avrei dovuto dire dei problemi da prima pagina.
      Comunque se avessi letto meglio l’articolo avresti trovato che il senso finale era comunque quello che dici tu. Di fatto ha fatto finta di difendere l’omosessualità, ma l’ha espressa come uno stato patologico.

      • Fede ha detto:

        Il mio ex analista affermava, per quanto riguarda l’omosessualità, che la persona può arrivare a tale ‘tendenza’ (se mi concedete l’espressione) in gioco forza di problemi inerenti al tempo dello sviluppo della sua libido. Ognuno ha la sua singolare storia, e in questa singolarità andrebbe ricercata la nota scatenante di un attegiamento, secondo me, innaturale. Ma permettetimi di affermare: Libertà di scelta!!!

        • franz ha detto:

          Se stai rispondendo a me, sfondi una porta aperta.

        • sam ha detto:

          ciao, scusami ma cosa intendi per naturale o innaturale ?

          • Fede ha detto:

            scusa Sam, ma trovo la tua domanda provocatoria e ribadisco: Libertá di scelta.

            • shin ha detto:

              Perché provocatoria? A me sembra una domanda legittima sull’argomento sviste tutte le volte che la questione del contronatura viene tirata fuori in questo ambito.

              e poi che vuol dire libertà di scelta? Tu sei eterosessuale o hai scelto di essere eterosessuale? se domani ti alzi hai forse il potere di scegliere di farti piacere gli uomini, e dopodomani magari le donne sempre per scelta, o forse non sceglie un bel niente ma ti viene automatico il fatto che ti piacciono le donne?

  2. zarbon ha detto:

    PS quelli che te definisci “Incarnati in un corpo che non corrisponde al loro sentire sessuale” sono i transessuali non gli omosessuali., un omosessuale è un uomo (o una donna) che si sente maschio (o femmina), sintonicamente con il proprio sesso biologico, ma che semplicemente prova attrazione per gli altri uomini (o le altre donne), nello stesso modo in cui un eterosessuale prova attrazione per il sesso opposto; è semplicemente una diversa declinazione del sentire sentimentale ed erotico. e se tu dici che questi ultimi sono così a causa di “traumi, educazione o anche semplicemente cambiamenti” praticamente li stai offendendo, perché equivale a dire che il loro sentire è il prodotto di un evento nevrotizzante, insomma come povia che gli dà dei malati; anzi anche la maggioranza di questi dice di esserci nata con questo sentire alternativo, e di non esserci diventato a fronte di alcunché

    • Franz ha detto:

      Sai cosa noto? Che gli omosessuali hanno la tendenza ad offendersi troppo. Io ritengo che un omosessuale abbia gli stessi identici diritti di chiunque altro. Ovviamente e parimenti, gli stessi doveri. E se una condizione di omosessualità insorge da una di eterosessualità a seguito di un trauma, non riesco per quanto mi sforzi a vedere in questo un’offesa. Sarebbe come dire che uno che ad un certo punto della sua vita, a causa di un evento esterno, decide che il lesso di cui andava pazzo non gli piace più e che se qualcuno glielo dice si sente offeso. In questo caso per me è un idiota, a prescindere dalle tendenze sessuali o culinarie.
      E ancora una volta noto che parli per parlare, dato che quello che esprimi come contrapposizione sul sentire omosessuale è scritto nell’articolo.
      Penso quindi che faresti meglio a leggere bene, prima di esprimere giudizi affrettati.
      Ribadisco il concetto. Per me gli omosessuali devono avere tutti i diritti di chiunque altro. Non di meno ma nemmeno di più.
      Ovviamente anche i doveri. Primo fra tutti quello di cercare di capire che il fatto che a loro piacciono le persone dello stesso sesso, non li rende diversi ne’ speciali. E che quindi non hanno, come tutti gli altri, il diritto di imporre la loro presenza a chi non la gradisce.
      Adesso vedi pure di aggrapparti a questa ultima frase. Ma cerca di farlo con il cervello collegato!

      • zarbon ha detto:

        Imparare a comunicare in una lingua comprensibile agli altri e non solo a sé stessi, sarebbe meglio che poi andare a rettificare, non crede? ma vedo che alla fine no rettifica un bel ninete anzi peggiore.
        Mi spiace ma dire a uno che è omosessuale a causa di un trauma è altamente offensivo, perché significa dargli del malato. ha mai sentito dire a uno che è eterosessuale a causa di un trauma? penso proprio di no, perché l’eterosessualità non viene vista negativamente, mentre l’omosessualità sì, e per giustificare questa visione negativa viene sempre associata, nella sua genesi, a qualcosa di pregiudizievole rispetto ciò che viene visto come “normalità”: ora il trauma, ora il padre assente, ora la madre iperprotettiva; e se si ammette che uno così ci possa essere nato ovviamente non può essere l’omosessuale che si sente uomo, no deve essere quello che si sente donna, così la visione macha è salva pure quello. Insomma sembra che si sia semplicemente impossibile ammette che uno possa essere gay senza doverci vedere alla base qualcosa di negativo.
        Mi dica lei andrebbe mai a dire a un nero: guarda hai tutto il mio rispetto, devi avere tutti i diritti che vuoi, ma secondo me i neri sono meno evoluti, non so perché i bianchi vengono dopo nella scala evolutiva? Penso che pur di fronte a quell’iniziale commento di buoni propositi la persone si riceverebbe comunque un cazzotto sul grunio e a ragione; perché è troppo comodo decidere a priori e secondo i propri parametri (in questo caso decisamente poco empatici) che cosa deve essere offensivo per gli altri.
        Se poi ci mettiamo che queste ridicole teorie sul trauma sono decisamente superate dalla moderna psicologie e sono coltivate oramai solo da chi ci campa sul business omofobico per curare gli omosessuali, si renderà conto spero di quanto sono inopportune.

        • franz ha detto:

          Il problema della comunicazione nasce quando la gente non ascolta, per volontà, per mancanza di strumenti intellettuali adeguati, o per puro spirito di polemica.
          Scelga pure quello che preferisce.
          Buona giornata

          • zarbon ha detto:

            Ci metterei anche l’incapacità del comunicatore e in questo caso opto per quest’ultima

            • franz ha detto:

              Ovviamente, come volevasi dimostrare.

              • zarbon ha detto:

                Già, infatti…

                • Fede ha detto:

                  Se l’omosessualità è tanto naturale, perché non è possibile procreare?!

                  • zarbon ha detto:

                    Il discorso sul naturale/innaturale no mi appassiona anche perché spesso è un argomento retorico utilizzato da persone che hanno una particole visione della Natura, in versione finalizzata, che viene utilizzata strumentalmente per vessare o giustificare i proprio pregiudizi. signora fede la lascio alla sterilità della sue masturbazioni mentali.

                    • franz ha detto:

                      A Zarbon… qui se c’è qualcuno che si fa delle pippe sei tu. Manco hai il coraggio di mettere un lurido indirizzo mail reale, non capisci che “Fede” potrebbe essere (come è) un maschietto, non capisci mediamente un cazzo di quello che la gente scrive… e falla finita, dai!

                    • zarbon ha detto:

                      Ho smesso di mettere indirizzi reali da quanto ho scoperto che possono pure utilizzare i blog per prendere indirizzi mail per lo spamming. E poi lei che se ne fa del mio indirizzo mail. Signor franz poi se lei non sa spiegarsi è inutile che se la prende coi lettori, faccia un corso di scrittura!

                    • franz ha detto:

                      Mi ripeto ma con questo chiudo l’argomento… a parte che con la serie di svarioni che ha infilato nei suoi commenti mi sa che il corso di scrittura lo dovrebbe fare lei, ci associ un corso di lettura, uno di comprensione del linguaggio italiano e anche uno di coesione mentale. Le gioverebbero!

                    • Fede ha detto:

                      Per chiudere il discorso (almeno per ciò che riguarda me) mi è capitato più di una volta di dovermi allontanare da omosex che, nonostante un mio previo avvertimento, allungassero le mani su di me, con un’insistenza tale per cui se io lo facessi con una qualsiasi donna incassserei, giustamente, un sonoro ceffone…

                    • Valeria ha detto:

                      Ma perchè quando si parla di sesso si scatena un putiferio?
                      E le posso assicurare, signor zarbon, che agli occhi di questa bella pudica e moralista società in cui viviamo (cattocomunista, alla Franz, definizione che mi sembra azzeccata!) è SEMPRE colpa di mamma e papà (ma più spesso di mamma e basta!).
                      Se una ragazza di 16 anni bacia il suo ragazzo per strada, viene subito definita di facili costumi e la colpa è SICURAMENTE di mamma (più raramente anche del papà).
                      Quindi signor zarbon non si arrabbi tanto che tutti hanno i loro problemi. E non capisco poi perché accanirsi con Franz. Non sfoghi la sua rabbia con le persone sbagliate!
                      Anzi, abbandoni la sua rabbia e viva la sua vita così come la sente. Tanto guardi, su questo pianeta non è l’omosessualità il problema ma è proprio la sessualità e basta. La cosa più naturale del mondo è stata condannata ad essere vista (e vissuta) come inusitata perversione!

                    • the_highlander ha detto:

                      peace and love people! … ma quante risposte alle risposte alle risposte supporta una pagina web?? 🙂

                    • franz ha detto:

                      Normalmente 7 ma su questo blog fino a mille. Solo che ho il dubbio che a 20 già non ci stia più nulla! :smirk:

                    • sam ha detto:

                      non avevo letto tutto, quando o posto la domanda a Fede, mi scuso. la risposta è la procreazione…ok è il tuo punto di vista!ci sono altri punti di vista forse più complessi sarebbe interessante approfondire…non per polemica ma per il piacere di confrontarsi.

                    • Valeria ha detto:

                      Ciao Franz, potremmo fare la prova: procreiamo risposte e verifichiamo sul campo!
                      Ciao sam, perchè non approfondisci? Mi interessa :smirk:
                      Ciao a tutti!

                    • Franz ha detto:

                      Procreiamo pure allora… dai Sam… provaci ancora!

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