Novantasei miliardi di euro sequestrati in frontiera. Ma nessuno dice nulla.

134 miliardi di dollari sequestrati in frontieraMarcello Saponaro, dal suo Blog, è da un po’ che lo sta dicendo, in una serie di post di cui questo è l’ultimo.

Sul sito della Guardia di Finanza si trova questo comunicato. Scarno ed essenziale, dice che qualche giorno fa in frontiera a Chiasso, sono stati sequestrati 96 miliardi di euro in titoli di stato a dei giapponesi che passavano di lì

Pari a 134 miliardi di dollari, la cifra è enorme. Una di quelle cifre che vengono usate esclusivamente nelle trattative tra stati, perchè è dura che un privato, per quanto ricco, faccia un business in cui trasferisce questo capitale a un altro privato. E’ una cifra talmente enorme da essere superiore all’ultima finanziaria.

La cifra, che potrebbe ricostruire non solo l’abruzzo post terremoto ma annullare, come dice giustamente Saponaro, quasi tutti i problemi strutturali italiani, le code negli ospedali, i problemi del gas, la mancanza di liquidità e parecchio altro era contenuta nel doppio fondo di una valigetta, sotto forma di Bond della Federal Reserve e altri titoli al portatore americani.

La GdF sta lavorando per stabilire l’autenticità dei titoli, ovviamente, ma tutto lascia supporre che fossero originali.

La rete però è troppo occupata a sparlare di Berlusconi e del governo per occuparsi di questo fatto, che dovrebbe invece far saltare i grilli in testa a chiunque. Una cifra del genere non si muove infatti senza un motivo dei più robusti.

Chi doveva comprare cosa con 96 miliardi di euro? E come mai sono transitati proprio dalla svizzera? Cosa c’è dietro allo spostamento di una cifra così enorme? Quale stato doveva essere comprato con quella cifra? O quale esercito privato doveva essere finanziato? O magari quale colpo di stato? O quale atto terroristico?

Insomma non venitemi a dire che era una semplice fuga di capitale!

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7 Comments

  1. blushaft ha detto:

    …e chissà dalla Svizzera dove sarebbero finiti…
    beh se sono veri, il 40 % viene intascato dallo stato italiano come multa….mica male….
    per citare un esempio sulle cifre,
    il disegno di legge sulla manovra finanziaria per la regione autonoma della sardegna per il 2009 è pari a 8 miliardi 329 milioni 652 mila euro…
    qui il link originale :
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=110546&v=2&c=241&t=1

  2. Umberto Veronesi ha detto:

    Notare bene le coincidenze, tratte da un quotidiano ticinese…
    Come riportato da AsiaNews.it, il 30 marzo scorso alcuni quotidiani americani avevano dato la notizia che il Ministero del Tesoro americano aveva a disposizione 134,5 miliardi di dollari dal fondo speciale per i titoli finanziari “problematici”. Una cifra inaspettata, che consentiva al governo Obama di non chiedere nuovi fondi al Parlamento statunitense.
    E’ notizia di queste ore le dimissioni del ministro degli Interni nipponico Kunio Hatoyama. Inizialmente legate ad uno screzio sul vertice delle Poste giapponesi, le dimissioni del ministro sono ora messe in relazione con il maxisequestro di Chiasso.

    • Franz ha detto:

      Davvero singolare, nevvero? Chissa’ cosa diavolo avevano in mente… forse uno smaltimento di titoli tossici?

  3. Il Veronesi ha detto:

    Mah… dove si trovano ora sti titoli? Che centri il viaggetto del nostro premier da mr. Obama?

    • Valeria ha detto:

      Infatti, non posso fare a meno di chiedermi dove sono finiti.
      Dubito che la GdF stia lì a girarseli fra le mani per accertarsi della loro autenticità e, nel frattempo, tutto il colossale giro che ci sta dietro sta lì paziente ad aspettare il verdetto.
      Altra cosa che non posso fare a meno di domandarmi è come mai un trasferimento così “tranquillo” (nessuno viaggerebbe con una cifra da capogiro assieme a calzini, mutande e spazzolino da denti se non fosse ben sicuro di quel che fa) sia stato intercettato.
      Ma perché mi mettete questi dubbi che poi non ci dormo la notte?!!! :oogle:

  4. […] con 130 miliardi di dollari in bond USA nel doppiofondo di una 24 ore. Se non ve lo ricordate qui c’è il post di Giugno, già ripreso dal blog di Marcello […]

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