Alberto Marani, prof. sospeso per aver osato far domande sull'ora di religione. By Ilia - Franz's Blog

Alberto Marani, prof. sospeso per aver osato far domande sull’ora di religione. By Ilia

inquisitoreA proposito di Chiesa Romana e falsità relative. Ho appena letto questo articolo sul Corriere.

Alberto Marani, professore di Matematica e Fisica in un liceo di Cesena viene sospeso per due mesi a metà stipendio per aver “osato” chiedere ai propri alunni se preferissero studiare Religione Cattolica, Storia delle Religioni o Diritti Umani.

Solo l’11% degli studenti interpellati aveva scelto Religione cattolica, mentre tutti gli altri avrebbero preferito una materia alternativa anzi che bighellonare per un’ora alla settimana come accade adesso.

Il docente ha portato in consiglio d’Istituto i risultati dell’indagine e ovviamente anche la proposta di inserire nel progamma formativo dell’anno successivo questa alternativa, non ottenendo in quella sede alcun parere contrario.

Fin qui tutto bene, solo che il prete di turno, tal Don Pasolini, zitto zitto e senza dir nulla a nessuno, sostenuto dai soliti integralisti cattolici del liceo, manda una lettera di protesta all’ufficio scolastico regionale.

Risultato: dopo pochi mesi arriva un’ispettrice che mette al rogo l’ignato Marani.

Naturalmente la scuola si è ribellata parlando di «un atto ingiustificato e gravissimo, lesivo della dignità professionale di un professore ingiustamente colpito», e ancora di «un attacco clericale alla laicità della scuola».

Nel 2009, in una scuola pubblica appartenente ad uno stato teoricamente laico, almeno nei diritti costituzionali di ognuno, si può essere danneggiati in questo modo per aver in qualche modo ostacolato la diffusione della religione cattolica, la quale è molto interessata all’indottrinamento delle giovani menti di oggi, candidati a diventare i “servi fedeli” di domani.

Iniziative come quella di questo professore di matematica dovrebbero esserci in ogni scuola italiana. Non si capisce per quale motivo, oggi che si parla di globalizzazione e di integrazione, nell’insegnamento scolastico  dei nostri figli ci debba essere solo la religione cattolica e non uno studio serio delle varie religioni, così da fornire ad un giovane diversi punti di vista.

Perché la chiesa cattolica non si limita a professare la propria religione nelle chiese e nelle scuole private gestite appunto dai cattolici? E vero, ci sono i patti Lateranensi che tutelano la Chiesa regolando il rapporto con lo stato Italiano, un residuo anacronistico del poter temporale che la Chiesa aveva in passato. Ma vennero stipulati nel 1929 durante il fascismo, e dovrebbero ormai essere considerati obsoleti.

In una democrazia moderna veramente laica, la scuola pubblica dovrebbe fornire, per quanto possibile, una conoscenza “oggettiva” e non di parte, che educhi la mente a farsi un’opinione personale in base allo studio e alla comparazione di diversi punti di vista, magari organizzando incontri di approfondimento con esponenti delle varie religioni.

In Italia però, sembra di stare ancora nel medioevo, è solo cambiata la modalità e non si viene più bruciati sul rogo, anche se non è passato molto tempo da quando questo in Europa era ancora possibile; nella prima metà del 800’ infatti l’inquisizione spagnola ancora condannò a morte diverse persone prima di essere abolita definitivamente nel 1834.

Personalmente credo che questi episodi di “ingerenza clericale”, che ultimamente avvengono sempre più spesso – si veda il caso di Eluana Englaro – siano solo un ultimo colpo di coda, il bagliore finale di una fiamma morente.

Me lo auguro, così come mi auguro che qualcosa di nuovo nasca presto.

Magari un vento che spazzi via le vecchie religioni, fideistiche ed arroganti, lasciando invece spazio ad un sentire spirituale più autentico, dove ogni essere umano possa trovare, all’interno della tradizione che più gli si confà, un proprio percorso di indagine ed evoluzione interiore.

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22 risposte a Alberto Marani, prof. sospeso per aver osato far domande sull’ora di religione. By Ilia

  • Ma che ben venga il vento della verità, che spazzi via gli oscuri e soffocanti dogmi, sensi di colpa, condizionamenti!!
    Che ben venga uno stato dove lo studio e la cultura siano reali possibilità di conoscenza per i nostri ignorantotti studenti (e adulti). Dove, per esempio in un’ora di religione si potessero studiare le Religioni, gli insegnamenti ed i princìpi che propugnano, magari comparandoli e così scoprendo che tutte le religioni codificate si basano su una Spiritualità tanto antica quanto “libera” da dogmi e regolette.
    Un suggerimento: in una scuola elementare di Milano, l’80% circa dei genitori ha scritto al preside esonerando i propri figli dall’ora di religione, ritenendo insensati alcuni tagli di bilancio che toglievano opportunità didattiche importanti, ma, guarda caso, lasciavano inalterate le 2(!) ore di religione settimanali.
    A quel punto la curia meneghina dovrà scoprirsi “scomunicando” in massa tutti, alunni, genitori, parenti e insegnanti!! :finger:

    • Gli insegnanti di religione sono pagati dal Tesoro, perciò il preside ci può fare proprio poco. I genitori dovevano scrivere alla ministra Gelmini.

      Non ho mai sentito che la curia di Milano abbia mai scomunicato nessuno per la scelta di religione o meno.

      • Neanch’io ho sentito di recenti scomuniche,trattasi di battuta ironica fatta comunque su una questione estremamente seria.
        Indipendentemente dalle strumentalizzazioni sul fatto in sé, l’ingerenza della chiesa nella vita quotidiana si sta facendo non solo più pesante, ma tende a voler condizionare il pensiero ed i comportamenti dei cittadini. E su questo rimando alla lettura del post sulle sette, in questo stesso blog.
        Se peraltro i genitori hanno deciso di lanciare un messaggio chiaro riguardo alla gestione scolastica, hanno solo esercitato un diritto che la maggior parte dei cittadini non applica. Dire la propria, fare delle scelte di campo. E il preside è (mi pare)il dirigente scolastico che anch’esso può prendere posizione.

  • Condivido appieno, bravo Ilia!

  • ” TANTUM POTUIT RELIGIO SUADERE MALORUM ” – Lucrezio Caro I Sec.a.c.
    E i burocrati scolastici di Cesena-Forlì, avendo nelle orecchie la soffiata del prete, hanno fatto il loro male non solo al Prof. Marani, ma a quel poco che ancora di dignitosa laicità restava nella Scuola di questa immiserita Italietta.
    Non è gente capace di provare vergogna – si leggano in concreto i capi d’ accusa escogitati dai tali – e perciò solo un’ ondata di civile protesta potrà farli rintanare.

    Prof. Piero Caluori – Docente 62enne al Liceo Statale ” Pascoli” di Firenze, esperto di procedimenti disciplinari similmente dai simili intentati ai migliori e più capaci tra i Docenti.

    • Egr. Professor Caluori,
      non le nascondo il piacere che una “pennna” come la sua abbia scritto su questo blog.
      La ringrazio quindi molto per il commento e per la presenza.

  • Sto raccogliendo firme per Alberto Marani, vi va di darmi una mano firmando e magari spargendo la voce?
    http://petizione-per-alberto-marani.netsons.org/
    Grazie!

  • Se posso permettermi, dire che la sospensione di Marani si deve solo al famoso questionario è una grandissima buffonata voluta dai rappresentanti d’istituto del righi x attirare le telecamere. Semplicemente il professore faceva assenteismo da qualche anno, senza parlare della poca efficienza nell’insegnare normalmente. Mi sembra stupido, inoltre, commentare la vicenda senza aver prima sentito le interviste della nostra preside e del nostro vice-preside, che non hanno mai parlato di nessun questionario

    • Per iniziare ti ricordo che mi ritengo libero (come da istruzioni per l’uso) di dirti (dato che ritieni stupido quello che scrivo) che io invece ritengo una stronzata tutto quello che hai scritto tu, ma sono pronto a rimangiarmi tutto in caso di altre comunicazioni significative. Proseguendo sul tuo commento… certo che puoi permetterti, anche in anonimato. tuttavia la tua tesi mi pare un tantino pretenziosa. Sarebbe tutta una montatura voluta dai rappresentanti? Facciamo così: questo blog è a tua disposizione. Se hai documentazione o testimonianze (di qualsiasi genere, video audio o altro) che possa dare anche solo il minimo sostegno alla tua tesi, ti ospito e pubblico un articolo a nome tuo. (questo però lo firmi, sia benintesto)
      In caso contrario, ti ricordo che un’affermazione come la tua lascia assolutamente il tempo che trova.
      Magari passami i link a queste interviste, o di ai rappresentanti d’istituto di mettersi in contatto con me.
      Però anche loro con qualcosa di solido in mano, quantomeno con un’identità comprovabile, altrimenti, come per le tue parole, sarebbe tempo perso.

      • Che non fosse una questione di religione lo scrissero proprio i compagni di sindacato del profe. Poi, quando si accorsero che la solidarietà al sindacalista maltrattato era nulla (neanche gli altri sindacati sono intervenuti in suo favore!) si sono messi a soffiare sul fuoco della religione, che sembra infiammare di più gli animi.

        Ecco cosa scrivevano nel primo volantino sul caso-Marani i Cobas:

        (…) Allora la colpa del collega verosimilmente è un’altra: aver
        contraddetto ripetutamente e contrastato nei luoghi deputati (a
        livello sindacale, nei collegi docenti…) ciò che non condivideva
        della gestione della scuola dell’attuale Dirigente Scolastica.
        Delitto di lesa maestà.
        Proprio per il carattere strettamente politico del provvedimento,
        che suona da intimidazione a quanti altri nella scuola resistono alla
        “normalizzazione” gelminiana, crediamo che vada manifestata
        ogni solidarietà ad Alberto.

        23/5/09
        COBAS SCUOLA
        (http://digilander.libero.it/cobasfc/) :ban:

  • Quando quell’ “uno” avrà il minimo coraggio civile di avere un nome e di non nascondersi nell’ anonimato, meriterà anche una civile risposta.
    Dubito tuttavia che sia tanto ardito, mostrandosi allievo fedele e prediletto del suo prete e de suo preside.
    Farà carriera tra i burocrati e gli anonimi calunniatori. Auguri

    Prof. Piero Caluori – Docente esperto di feccia scolastica ed attualmente a risanare la cloaca nel Liceo Statale ” Pascoli” in Firenze

    • Caluori, non vaneggiare! :cuckoo:

      Presidessa e prete hanno nome e cognome e lo hanno scritto in fondo ad ogni loro carta.

  • LA MIGLIORE SOLIDARIETA’ AL PROF. MARANI E LA MIGLIORE SALVAGUARDIA DELLA SCUOLA DEMOCRATICA CREDO SIA PER NOI DOCENTI RIPRENDERE IL SUO QUESTIONARIO E PROPORLO AI NOSTRI STUDENTI NONCHE’ PORTARNE I RISULTATI NEI COLLEGI DOCENTI.
    LE ISPETTRICI TIPO LA FACCHINI E I BUROCRATI DI TURNO BEN SAPPIANO CHE CI0′ AL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO MI PROPONGO DI FARE E FAR0′.

    PROF. PIERO CALUORI – DOCENTE RESISTENTE NEL LICEO STATALE ” PASCOLI” IN FIRENZE

  • Interessante forse un particolare. Nel caso di strumentalizzazione (essendo in realtà la sospensione non collegata al questionario), verrebbe da pensare ad una manovra di propaganda elettorale, portata avanti da un personaggio che, dopo anni di militanza nei Cobas, forse ha trovato il modo di far rumore. E ne ha fatto, visto che cercando il suo nome su internet sono decine i siti con frasi del tipo: “onore ad Alberto Marani”, “solidarietà al compagno Marani”, “firma la petizione per Marani”, “libera la scuola dalla teocrazia, firma per Marani”. A me fa un po’ ridere, senza offesa per chi sente infiammarsi il cuore di questi moti libertari…

  • Salve,
    per quanto mi riguarda io mi ricordo bene come funzionava al liceo.
    Il primo anno mi sono iscritta a religione, poi piú nulla, passavo le ore di fuori o me ne tornavo prima a casa.C’é bisogno di un questionario?I ragazzi a quell’etá sanno benissimo se vogliono fare o no religione, molti peró non si sa xché la facciamo lo stesso. Lasciare l’aula con due persone nell’ora di religione mi sembra la cosa piú intelligente. Non si ha volgia di perdere un’ora?facile, tutti di fuori sui banchi a fare compiti insieme o a scambiarsi punti di vista sull’argomento che si preferisce.
    Ma ovviamente Marani non ha fatto il questionario per i suoi studenti, ma solo perché doveva rompere le balle ai professori e al preside.
    Infatti mi sembra proprio strano che il professore tenga ai suoi alunni “protozoi”, come ci ha simpaticamente definito in passato perché non eravamo cosí intelligenti da capire la matematica. Dopo un onorato percorso universitario, una gavetta e uno stipendio ottimo che ora percepisco, chi é il protozoo?
    Forse bisognerebbe parlare di altro, di come si comportano i professori con gli alunni, avrei tante di quelle storie da raccontare che vi verrebbero i capelli bianchi. :alert:

  • Aggiungo: grande commento di Umberto!

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