Un istante… lungo… molto lungo

E’ una cosa strana che accade alle volte. Ti può succedere in un momento qualsiasi; magari mentre stai riposando, o magari mentre stai fermo, seduto in una posizione strana, sempre aliena per il tuo corpo, ma ormai famigliare per te.

Accade così… senza preavviso. Stai semplicemente fermo. Il corpo fermo, i pensieri fermi, l’emotivo fermo. Persino gli occhi sono diventati immobili dietro le palpebre. Il respiro, unica cosa in movimento, diventa qualcosa di lontano, come se ci fosse dello spazio tra lui e tu che respiri.

E’ un attimo di distanza, di distacco, e qualcosa cessa di colpo. Come se avessi vissuto per anni con un martello pneumatico attaccato alle orecchie, perennemente attivo, che di colpo però cessa di funzionare. Ci metti qualche momento ad accorgerti che c’è qualcosa che manca: il rumore.

Il pensiero tace, il dolore tace, la vita ,in qualche modo, tace. Ogni rumore se n’è andato.

O forse sei tu ad essertene andato dal rumore. Fatto sta che di colpo sei nel silenzio. In un silenzio raro, quasi dimenticato, dai più sconosciuto.

Il silenzio silente.

Non vi è forma in quel silenzio, e nemmeno vuoto. Ne nulla ne tutto.

Non vi è tempo in quell’istante quando, alla fine di un espiro, per un attimo torni a casa.

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6 Comments

  1. Sting ha detto:

    Delicata, dolce, essenziale descrizione di un momento magico, difficile da trasmettere, ancora di più con le parole. Grazie Franz.

  2. Cassandra ha detto:

    bellissima Franz!! concordo in pieno con Sting, grazie davvero,ciao.

  3. Giuseppe ha detto:

    Ciao Franz,
    da qualche mese leggo con molto interesse il tuo blog. Lo trovo veramente bello, ben fatto e ricco di spunti che mi svegliano un po’ dal torpore quotidiano. Grazie e complimenti. Riguardo a queste brevi riflessioni sugli “istanti” magici di silenzio, ebbene succedono anche a me. E’ semplicemente meraviglioso. Naturalmente non capitano “a caso”, ma sono frutto di un “lavoro” paziente di “tecniche meditative”. Posso garantire che i risultati sono oltre ogni aspattettiva. In quei momenti gli squarci di esistenza vissuta si dilatano, e mi permettono un “accesso” a sensazioni di forte presenza e intenso piacere. Se posso fare un paragone trovo che quei “magici momenti di silenzio” sono a volte un po’ simili al “dopo orgasmo”, altre volte al risveglio dopo un lungo sonno.
    Ciao, a presto.

    • franz ha detto:

      Grazie per commento e complimenti… in effetti è quel “per caso” era riferito a qualcuno che faccia qualcosa da qualche tempo 😉 Ciao e a presto!

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