Avevamo lasciato i documenti segreti di Mussolini relativi agli studi sugli UFO, portati avanti dal Gabinetto RS/33 (diretto da Marconi), presumibilmente in una delle misteriose casse dalle quali non si separava mai, negli ultimi giorni di vita.

Avevamo detto che, una volta morto Mussolini, non si è più saputo nulla di che fine abbiano fatto realmente. Abbiamo ipotizzato che siano finiti nelle mani dei partigiani (alcuni dei quali hanno testimoniato di un carteggio tra Mussolini e Churchill), abbiamo ipotizzato che siano finiti nelle mani degli alleati (americani, presumibilmente) ed abbiamo ipotizzato siano ancora nelle casse che giacciono comodamente sul fondo del lago.

Sappiamo che gli inglesi hanno perlustrato la zona in maniera molto attenta, sappiamo che Churchill in persona ha scelto le sponde del lago come “luogo di ferie”, dove ha passato gli ultimi anni di vita ad interrogare le persone che potevano sapere qualcosa circa le casse ed il contenuto, compreso il falegname che le ha realizzate. Sappiamo anche che la nuora di Mussolini è morta di lì a poco in circostanze misteriose, proprio nelle acque del lago in compagnia di ufficiali inglesi.

Tutto sembrava destinato a restare così vago. Quando casualmente mi capita sotto mano la cartina della Lombardia e riaffiorano ricordi di notizie lette in giro e collego: la Fondazione Rockefeller decide di stabilire una sua sede proprio in Italia, per la precisione a Bellagio, circa 15 chilometri da Dongo, che navigando il lago diventano poco più di 5. Non solo, a Vergiate, dove è caduto l’UFO famoso nel 1933, è stato fondato un aeroclub (http://www.airvergiate.it/).

Vado a fondo e cosa scopro? L’aeroclub viene fondato nel 1945 da Alessandro Marchetti, presidente della SIAI Marchetti (consiglio la lettura del post relativo alla caduta dell’UFO), azienda nel cui hangar si ipotizza sia stato ricoverato l’UFO. Lo stesso club ha sede anche a Cossato (BI), presso l’areoporto Cerrione di Biella. Questa sede è a ben 8 km dalla base USAF e US Army, con copertura Nato e prova velivoli. Una sorta di italica Area 51. Sembrano troppe coincidenze, perché non ci sia un nesso che lega tutto insieme, la scelta dell’Ing. Marchetti, la base USA, la sede della fondazione Rockfeller… Ma cosa c’entra adesso il Rockfeller? Questo verrà svelato nei prossimi post, comunque c’entra molto di più di quanto non si possa immaginare. Nessuna anticipazione, ma il meglio deve ancora venire…

P.S. La Siai – Marchetti viene acquisita negli anni 80 da Aermacchi. Aermacchi è una controllata di Finmeccanica. Finmeccanica appartiene al 32,45% al Ministero dell’Economia, al 2,02% alla Barclays (e perciò ai Rothschild), al 2,02% alla The Income Fund of America Inc che è un fondo di Capital Research & Management Company, la quale detiene direttamente il 2,07% di Finmeccanica (ed è JP Morgan e controllata Rockfeller), infine, il 2,13% è di una certa New Prospective Fund Inc, fondo di investimento di Rockfeller.

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