Muore dopo il trapianto con un fegato infetto. La famiglia si incazza. Perchè?

Leggevo ieri sul Corriere di un uomo morto a seguito di un trapianto di fegato forse infetto.

Un tizio di 66 anni (giovane d’accordo…) ha l’epatite C da più di trent’anni. Alla fine si rende necessario un trapianto. Il fegato nuovo glielo mettono, ma il tizio muore dopo pochi giorni. E giù denunce, articoli, servizi, malasanità….

Ma fatemi capire: se il povero cristo era arrivato ad avere bisogno di un fegato nuovo, vuol dire che quello vecchio era andato, “furnuto” come direbbero al sud, giusto?
Senza fegato se non erro non si vive; ergo il povero cristo in questione sarebbe morto comunque di lì a poco, o sbaglio?
Si, magari dopo dieci mesi invece che sei, ma non gli restava molto, se aveva bisogno di un trapianto.

Quindi i medici ci hanno provato, mettendogli un fegato nuovo, giusto?
Però siccome il tizio adesso è morto, la famiglia deve rompere i coglioni perchè invece di crepare a causa del proprio fegato spappolato, il tizio è crepato forse a causa del fegato di un altro.

Ma già, prima era una casualità, il volere d’iddio, dopo è stato un errore dei medici.

La verità è che quando hai finito il tempo, l’hai finito.
Inutile rodersi il fegato.

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40 Comments

  1. anna ha detto:

    Ascolta Frà, il trapianto del fegato è una cosa motlo seria ed importante non solo perchè mio padre è morto a 63 il febbraio scorso, un uomo di circa 2 metri, lasciandoci soli soli soli, ma perchè rappresenta una possibilità. Qui a Palermo abbiamo un centro famoso in tutto il mondo l’ISMETT dove, appunto, conducono queste operazioni altamente rischiose. Altamente rischiose…mio padre l’avrebbe fatto, ma non è arrivato in tempo. E’ sempre una chance, una possibilità, una scommessa che riesca…e se riesce? E’ la felicità, pura e semplice felicità. E sinceramente visto che qualcosina in dono ho avuto, mi dispiace che mio padre se ne sia andato quando non doveva a causa di una terapia in cui si è sperato, ma che ha fallito (con gli intuibili travagli pre e post mortem. Non lo dico perchè il dolore parla a mio posto, mio padre non doveva morire, ma la storia è molto lunga…come le liste d’attesa per i trapianti…Bacetti Anna

    • Franz ha detto:

      Nesuno nega alcunchè… nè sul fatto chei ltrapianto possa rappresentare purtroppo a volte l’ultima speranza, e nemmeno sul fatto che in Italia sui trapianti si sia avanti dal punto di vista chirurgico. Ci sono molti altri fattori, ma in questo caso, quello su cui volevo mettere l’accento era sulla inutilità dell’incazzatura della famiglia. La persona sarebbe morta comunque. Quella del trapianto era l’ultima possibilità… e non è andata… punto. Inutile prendersela con il destino, non ti pare?

  2. Giusy ha detto:

    ciao…
    io nn sn molto daccordo cn te semplicemente xkè il trapianto rappresentava 1 speranza x la famiglia ecco xkè si arrabbiano perè poi se doveva morire meglio nn sopportare il dolore di 1 operazione nn credi?

    • franz ha detto:

      Certo che credo. Come già detto, quello che confuto non è il ricorso al trapianto, quanto il cercare a tutti i costi una ragione, un capro espiatorio per la perdita, che prima del trapianto non c’era, ma dopo si. E guarda che a me la classe medica non sta particolarmente simpatica…

  3. anna ha detto:

    Perchè?
    Ti rispondo io mio caro Frà: perchè per certi tipi i sentimenti come l’amore, il dolore e la rabbia non c’è spiegazione, soprattutto se l’animo è particolarmente sofferto. Allora ci scappa un’incazzatura, anche lecita, da qualche parte si debbono sfogare per il danno e per la beffa? Anna

  4. Umberto Veronesi ha detto:

    Ma se si tratta di uno sfogo, una reazione umana ed emotiva, anche se razionalmente ingiustificata, ne devono parlare i quotidiani? Si necessita davvero che l’opinione pubblica prenda una posizione? Si deve aprire un caso, con l’accusa sibillina di “mala sanità”? Se mi cade un ferro da stiro sul piede posso bestemmiare, ma non perché credo che un Dio mi abbia fatto il dispetto di tirarmelo sul piede. Il punto è che, se vogliamo dare un colpo alla classe medica, perché è di moda attaccare le corporazioni (moda che trovo piacevole), fa lettori, sguinzagliamo faine in giro per gli ospedali e, appena troviamo qualcuno che soffre, cerchiamo di fargli dire che è colpa del medico. Difficile, quando ti è appena morta una persona cara….

  5. Franco Giambattista ha detto:

    Franz …. mi sembri … sciocco con questo commento. Vedi se VAI a farti operare … pensi di migliorare la tua situazione. Mi sembra il minimo ke il fegato ke ti trapiantano sia … controllato. Ma questa è una questione … di LAVORARE BENE. Qualsiasi lavoro esso sia!!! Nel campo medico questo vale ancora di più, oltretutto.
    Non è ke se tu compri una macchina nuova e questa si rompe io ti vengo a dire >>ma di ke ti lamenti, sei andato a piedi prima, puoi continuare e ti tieni la makkina ferma<va be o tanto già prima la tua anca era no skifo< be … mi sarei incazzato! Guardiamola così hai mai avuto problemi di denti? be pensa se dopo il lavoro fatto dal dentista … il dente ti faceva male lo stesso e un pirla qualunque ti dicesse …. be o tanto avevi male pure prima no? Be continua a non mangiare da quella parte come facevi prima.
    Mi hai toccato su un puto dolente (la sanità) per il resto i tuoi commenti agli avvenimenti e il tuo sito sono NOTEVOLI.
    Ciao

    • franz ha detto:

      Credo di non essermi spiegato… ci riprovo (ma poi se non ci riesco, cedo le armi 🙂 ).
      Dunque, se vado a farmi operare, genericamente penso di migliorare la situazione, e questo è vero. Che in un caso di trapianto, l’organo trapiantato debba essere controllato, è altrettanto vero… ma… c’è un ma: il trapianto di un organo, non è un’appendicite, e nemmeno una macchina nuova. Lasciamo perdere il discorso sul fatto che un trapiantato passerà il resto della sua vita in una condizione di immunomodulazione continua.
      Quello che intendevo dire è questo: chi arriva ad aver bisogno di un trapianto, vuol dire che è arrivato al capolinea. Significa che senza un trapianto, la vita per lui avrà termine da lì ad un tempo X.
      Il trapianto rappresenta una SPERANZA di andare avanti oltre X. Non una certezza. Per quanto mi riguarda, se arrivassi a necessitare di un trapianto, considererei l’eventuale tempo in più concesso da questa pratica chirurgica come un regalo, non come qualcosa di dovuto.
      Io posso capire tutte le reazioni emotive di chi si aspetta il miracolo per qualcuno a cui vuole bene. Ma occorre che le persone comprendano che un trapianto è un terno al lotto, e la sopravvivenza successiva non è dovuta. Se arriva è un evento meraviglioso, altrimenti… la fine arriverà e pace e amen.
      Era su questo che intendevo porre l’accento. Sul fatto che un trapianto non ti da una sopravvivenza dovuta. Ti regala, nel caso, qualche o molti anni in più. Ma si tratta di un dono, qualcosa che non ti “spetterebbe”.
      Io come ho già detto, e come credo si evinca da alcuni post di argomento medico, personalmente ritengo la medicina classica una vera cazzata, tranne per quei casi in cui vi sia una vera urgenza, e nemmeno tutti. Ritengo che la scienza medica “ufficiale” potrebbe essere molto ma molto più progredita se non soggiogata a logiche di mercato perverse, ma soprattutto se fondata su vera conoscenza e non su dogmi la cui esistenza è dovuta esclusivamente alle logiche di cui sopra. (Insomma… mediamente i medici mi stanno sul cazzo).
      Però ritengo anche che sarebbe ora che l’uomo imparasse ad accettare la morte per quello che è. E usasse tutte le sue possibilità, che non sono poche, per capire di cosa si tratta. Certo, prima occorre liberarsi dall’idea di risorgere fra qualche secolo, come tanti zombi per andare a cantar le lodi in paradiso, oppure come bacarozzi, o cani o lepri, o zar.
      La morte alla fine è l’unico evento certo di questa vita, dal primo respiro in poi. Vivere una vita con la paura di morire, ti porta a non vivere affatto. E’ comprendere la morte che ti porta a vivere.
      Io posso capire se uno entra in ospedale per un’appendicite e ci resta secco per un errore, o qualche altro accidenti, perchè per un’appendicite, la morte non è prevista. Ma se hai bisogno di un trapianto, la morte DEVE essere messa in conto come possibile conseguenza dell’atto chirurgico.
      Come in realtà dovrebbe essere messa in conto per qualunque istante della nostra vita.
      Ma noi tendiamo a dimenticare che la nostra data di scadenza, pur se ignota, è comunque fissata.
      Il prossimo istante non è garantito. Non è dovuto. Non è nemmeno probabile. E’ solo possibile.
      Ecco ci ho provato.
      Buona notte, grazie per i complimenti, e soprattutto per la possibilità che mi hai dato per spiegarmi.

  6. Franco Giambattista ha detto:

    Queto era il commento intero ke scrissi, è stato “tagliato” scusa:
    Franz …. mi sembri … sciocco con questo commento. Vedi se VAI a farti operare … pensi di migliorare la tua situazione. Mi sembra il minimo ke il fegato ke ti trapiantano sia … controllato. Ma questa è una questione … di dover LAVORARE BENE. Qualsiasi lavoro esso sia!!! Nel campo medico questo vale ancora di più, oltretutto.
    Non è ke se tu compri una macchina nuova e questa si rompe io ti vengo a dire >>ma di ke ti lamenti, sei andato a piedi prima, puoi continuare e ti tieni la makkina ferma<va be o tanto già prima la tua anca era uno skifo< be … mi sarei incazzato! Guardiamola così hai mai avuto problemi di denti? be pensa se dopo il lavoro fatto dal dentista … il dente ti faceva male lo stesso e un pirla qualunque ti dicesse …. be o tanto avevi male pure prima no? Be continua a non mangiare da quella parte come facevi prima.
    Mi hai toccato su un puto dolente (la sanità) per il resto i tuoi commenti agli avvenimenti e il tuo sito sono NOTEVOLI.
    Ciao

    • franz ha detto:

      Se è stato tagliato prima lo è stato anche adesso 🙂 sono uguali… credo che sia un problema di software (cazzo il blog è mio… e non taglio mai nulla se non è illegale!). Se ti va mandami il commento intero via mail a mail@francescoamato.com. Te lo posto per intero.

      Buona giornata

  7. Diego Solimeo ha detto:

    Io sono il figlio del “Tizio che è crepato” e non so se provare schifo per il tuo modo di porti difronte a questa problematica o se venire a trovarti di persona !
    Mio padre è entrato in ospedale con un fegato malato di epatite C ed è morto tra a troci sofferenze ( IO GLI TENEVO LA MANO !!!!) per aver avuto un fegato malato ! Tu grande GURU ti permetti di toccare questa problematica in questo modo a dir poco offensivo ! Mio padre è “CREPATO”(come dici tu) per un caso di malasanità e se qualcuno prima di noi avesse fatto luce su quanto accade in quel policlinico forse non sarebbe successo! Nessuno riporterà in vita mio padre… nessuno potrà rimpiazzarlo, ma questa lotta serve per aprire gli occhi e per fare luce su quanto accade affinché altri non passino quello che ha passato lui ! Secondo il tuo RAGIONAMENTO IDIOTA non dovrebbe esistere la medicina ed affidarci pienamente alle mani del Signore ! Quindi se ti capiterà di ricevere cure (Spero mai) ripensa a quello che hai detto ed a come lo hai detto e vergognati….VERGOGNATI ALMENO UN ATTIMO !

    • franz ha detto:

      Punto primo: mi sono permesso di mettere insieme i tuoi due commenti in uno. Quindi non ne ho cancellati.

      Punto secondo:
      Magari fra qualche tempo, prova a rileggere l’articolo. L’offesa dove sta? Nel termine “crepato”? O nel fatto che secondo la mia visione la sofferenza che stai vivendo potrebbe essere inutile? O (soprattutto) evitata?
      Cosa credi, di essere l’unico a cui è morto qualcuno di molto vicino?
      Mia madre è crepata di cancro, prima al seno, poi in giro per tutto il corpo, perchè quando si è ammalata lei, pochi pensavano a fare biopsia anche del mediastino. E nel suo caso non c’era neppure la speranza del trapianto. Non me la sono presa con la sanità. Non me la sono presa con nessuno. E’ crepata anche lei tra sofferenze infernali, perchè le metastasi erano ai polmoni e alle ossa. Hai presente cosa vuol dire? Ha fatto la fine del topo, annegata dall’acqua nei polmoni, perchè aveva il cuore sano, ma non prima di aver passato circa due mesi con dei dolori insopportabili che nessun farmaco, compresa la morfina, riusciva a lenire!

      Punto terzo:
      Io personalmente non sopporto la medicina tradizionale, come ho scritto in molti post e in altri commenti a questo stesso, e sul fatto che la sanità italiana sia un disastro non ho proprio nulla da obiettare, ma non per questo nego il fatto che ci si debba curare! Dico solo che la nostra medicina occidentale è basata su principi del tutto sbagliati e commerciali, e quindi la malasanità è sempre lì, anche quando non sembra, perchè i “sacri comandamenti” della medicina tradizionale sono completamente e solamente commerciali.

      Quindi se vuoi non sono discosto dalla tua lotta, solo che me la piglio direttamente con i principi su cui si basa questa sanità del cazzo, a monte quindi di quello che tu, oggi, giusto o no che sia, hai deciso di combattere.

      Punto quarto:
      sappi che io non credo nel “Signore”, come lo chiami tu, ne’ in nessun altro Dio con la barba bianca, lunga, corta, o a pizzetto, e men che meno affiderei ovviamente la mia salute o quella di qualcun altro nelle mani di qualcuno che non esiste (almeno non nella forma di cui sopra).

      A questo punto mi commiato, promettendoti però una cosa: tu trova anche il più piccolo straccio di prova che a tuo padre è stato dato un fegato infetto, anche solo un indizio, purchè serio, e io ti metto a disposizione tutto lo spazio di questo blog per piantare un casino di quelli veri!

      • Ivan Montanaro ha detto:

        Ciao Diego… Frà o come ti chiami tu… il tuo commento nel blog è molto offensivo… le tue parole sono eccessivamente offensive soprattutto sono rivolte ad un “SIGNORE” con la S maiuscola. Si sa, chi muore è sempre stato un santo, ma ti posso assicurare che Carmelo era una persona speciale, umile, sorridente al servizio dei deboli, dei giovani aveva fondato 1 radio a Mesagne… questo credo che tu non lo sappia, dava la parola a tutti di qualsiasi schieramento politico e di qualsiasi ideologia fossero. La radio si chiamava radio libera 102 ed era libera perchè lui era un uomo libero!!! Questo scrive mesagneonline: E’ morto un grande uomo… Un uomo colto, un giusto. Un uomo conosciuto e amato. Aveva una parola per tutti, un cuore generoso, la mente aperta, gli occhi buoni ed un sorriso unico, quando raccontava della sua vita, così intensamente vissuta. Era memoria storica di questa città, dove in casa sua aveva creato dal nulla e fatto vivere la sua Radio, dove, sempre al di sopra delle parti, aveva incontrato e parlato con la gente ed aveva vissuto documentando tutti gli eventi qui accaduti negli ultimi 40 anni. E’ morto un uomo unico, disponibile con tutti, che ha sempre incoraggiato soprattutto i giovani a credere nelle proprie idee e nelle proprie capacità. E’ morto un uomo che sapeva essere un padre, un fratello, un amico… Un uomo che non si è mai messo in mostra ma che era sempre presente quando lo si nominava. Un esempio di modestia e di onestà. Ci ha lasciato in punta di piedi. Silenziosamente, in questa giornata di novembre in un clima quasi di primavera. Ha viss uto i suoi ultimi tempi lontano dal chiasso della folla, ma mai solo. Ha vissuto la sua vita intensamente, fino a che gli è stato possibile ed oggi ha lasciato un grande vuoto. Si fa fatica a scrivere di lui in questo momento: l’emozione prende il sopravvento. Ha amato e sempre difeso la vita, la sua famiglia, i suoi amici, il suo lavoro, le sue idee, le sue passioni. Ci mancherà. Allora hai visto chi era il povero Cristo! Adesso parliamo della medicina: Credo come te che quando la morte arriva purtroppo non si può fare molto… ma esistono anche i mestieri e le responsabilità, e chi sbaglia deve pagare per gli errori commessi. La famiglia ha il diritto di sapere se qualcuno è responsabile della morte di Carmelo perchè se non fosse morto per cause naturali ma per mano di qualcuno la legge dice che si tratta di omicidio!!! Mi auguro che le indagini si svolgano in modo trasparente sia per la famiglia che per i medici e tutto il personale coinvolto!!! In questo momento mi sento di dire CIAO CARMELO ti ricorderò con grande affetto e do un abbraccio a Diego e a tutta la famiglia.

        • franz ha detto:

          Ciao Ivan,
          Poco ho da aggiungere, se non che non ho mai espresso giudizi verso il Sig. Carmelo. Il termine “povero cristo” è riferito unicamente al fatto che abbia fatto una brutta fine, non di certo alla sua figura morale, sociale o di padre di famiglia. Anzi mi fa piacere che la figura di quest’uomo riceva in questo spazio cotanta elegia. Peraltro come avrai notato, ho messo a disposizione questo blog, qualora fosse utile, per piantare un casino a coloro che ne avessero provocato la morte per eventuale incuria.
          Se le mie parole sono giudicate offensive, non posso che dispiacermi. Come ho già scritto, e come ripeto per l’ultima volta, non era mia intenzione offendere alcuno, ma fornire un punto di vista diverso.
          Se non ci sono riuscito… amen.

          • Ivan Montanaro ha detto:

            Ciao,
            il mio commento non è pubblicato sul blog… ma vorrei fare un’altra precisazione. Tu dici la famiglia s’incazza… perchè secondo te non si dovrebbe incazzare…. perchè non deve chiedere giustizia?
            Tu dici se non fosse morto per il fegato trapiantato sarebbe morto per il suo fegato malato, ma è diverso lui ha fatto l’intervento per una speranza di vita migliore non per allungare “accorciare” la vita.
            Se la famiglia non facesse luce su quel che è successo altri potrebbero rimetterci.
            Tu a mio avviso fai un ragionamento sbagliato… è come se dicessi se Meredith non fosse stata uccisa sarebbe morta per un incidente provocato da un ubriaco, se non fosse morta di incidente sarebbe morta per cause naturali… che si lamenta a fare la famiglia? Tanto tutti dobbiamo crepare (uso il tuo bel termine)… Ma dimentichi che gli assassini ed il potenziale ubriaco sono in giro ad uccidere invece di pagare per i crimini commessi

            • franz ha detto:

              Ciao Ivan,
              Se uno non dice una cosa, non vuol dire che la neghi… infatti se guardi in altre due mie risposte ho messo a disposizione lo spazio di questo blog per piantare un casino agli evetuali colpevoli. Come potrai notare da un tot di post… e “rispost”, io per primo ho un certo qual “dente avvelenato” contro la classe medica e farmacologa, quindi credimi, sono di certo dell’idea che se qualcuno ha sbagliato in modo così crasso ed affettato come nel caso del Signor Solimeo, debba essere messo in condizione di non nuocere nuovamente.

              • Ivan Montanaro ha detto:

                Ciao, sono Ivan non è uscito neanche il mio secondo commento. Non sono degli spam e non mi conneto senza fili quindi li potresti pubblicarli cortesemente? Diciamo che la tua seconda risposta mi soddisfa… quindi concorderai con me che la famiglia non rompe i coglioni ma cerca giustizia qualora ci fossero dei colpevoli!

                • franz ha detto:

                  Adesso dovrebbe essere tutto ok, i commenti ci sono.
                  Ti rispondo:
                  Il cercare giustizia per un eventuale errore medico ha un senso, eccome, e su questo non ci piove, e come ho già detto, mi trovi perfettamente allineato. Il cercare a tutti i costi un colpevole per la morte di una persona cara, quando detta morte in assenza di quell’intervento sarebbe purtroppo comunque avvenuta, ritengo generi unicamente ancora più dolore nelle persone.

                  Molti non sanno che qualsiasi trapianto porta il paziente a vivere il resto della sua vita in una condizione di immunodepressione abbastanza profonda, a seguito dell’uso, purtroppo ancora indispensabile, dei chemioterapici antirigetto. E che spesso sono proprio questi trattamenti a provocare la morte del trapiantato, che arriva di solito all’intervento in condizioni di estrema prostrazione a seguito della patologia esistente. Solo che questa cosa non viene mai discussa, mai mostrata, mai segnalata dai media.

                  La famiglia del Sig. Solimeo, ritengo abbia tutti i diritti di richiedere la verità sulle cause della morte. Come vedi da un tot di altri post, la ricerca della verità è un tema dominante in questo blog, ma la ricerca della verità non ha nulla a che vedere con la ricerca di un colpevole cui addossare le cause della pur dolorosa morte di un padre, di un marito o di nu fratello.

  8. anna ha detto:

    Brvo Frà, come al solito sei superbo e te ne dò atto.
    Per Diego: ti esprimo tutta la mia solidarietà e la mia sincera vicinanza. In più, seguendo le orme di Franz, se mi fornisci ‘anche il più piccolo straccio di prova che a tuo padre è stato dato un fegato infetto, anche solo un indizio, purchè serio’ te la patrocino io la causa GRATUITMENTE! Bai ad entrambi. Anna

  9. franco Giambattista ha detto:

    Diego Solimeo. Mi unisco a tutti coloro i quali hanno posto a te la loro solidarietà.
    Non conosco Fraz Amato ma non credo fosse sua intenzione … mancare di rispetto a TUO PADRE, a TE alla TUA FAMIGLIA e soprattutto al VOSTRO dolore.

  10. monica ha detto:

    Provo profondo rispetto per il dolore che prova chi ha perso un proprio caro. Ma il sottotitolo di questo blog (complimenti anche da me) “fatti venire un dubbio”…mi è molto congeniale. Sul tema donazione organi, oltre la controinformazione ufficiale (http://www.antipredazione.org/) mi crea perplessità quale sia il reale vantaggio per la collettività, (parlo in termini di salute pubblica e non individuale) in relazione costi/qualità della vita, e quanto la donazione sia collegata ad una non comprensione della malattia e della morte.
    Monica

    • Franco Giambattista ha detto:

      Ke di discorsi sono? la … COLLETTIVITA’ reale vantaggio? o mamma mia ma è VERISSIMO caspita!!! la luce mi pervade …. VADO OLTRE Ke senso hanno gli ospedali? ke sciocco sono stato fin’ora … ed io ke pensavo ke PER la relazione costi/beneefici alla società … fosse …. LA SPESA IN ARMAMENTI LA STRONZATA!!!!!!!!! O M I O D I O (tanto x dire visto ke se ne esiste uno di certo non caga sto pianetino sospeso nel cosmo) M I S O N O I L L U M I N A T O. Ragazzi MA STIAMO SKERZANDO? Sapete ke la “guida” in effetti …. aveva detto cose sul genere? SI sono stati fatti SERI documentari rivolti al popolo per convincerli ke non ha senso …. dimmi Monica … non è ke ANZI potremmo pensare ad una eutanasia generalizzata? IO SONO FAVOREVOLE ma … alla eutanasia … VOLONTARIA e per serie ragioni .. se no aspetta dovrebbe … kiamarsi … a si ricordo la parola OMICIDIO … vabbè sottigliezze grammaticali. La non comprensione della malattia e della morte, scusami, è altra cosa! Se pensaste io sia esagerato, costi / qualità della vita cade guarda caso nell’ INDIVIDUALE (qualità della vita dimmi + individuale di VITA) e non nella salute pubblica come la chiami tu Monica; la kiamerei costi / benefici economici e qui .. cosa credi non costi curare qualcuno pensi solo il trapianto costi? (da qui sono arrivato all’omicidio di ki sta male anzike curarlo)! A volte ho delle “difficolta” a capire l’uomo come essere pensante. Spesso nel mondo animale PER QUELLO KE LORO POSSONO, alcune specie aiutano ki è in difficoltà MOLTO meglio di come facciamo NOI esseri pensanti. A ki venisse da dire ke gli animali NON HANNO GLI OSPEDALI ricordo ho scritto “nel mondo animale PER QUELLO KE LORO POSSONO” l’uomo può fare un po di + di un animale no?

  11. monica ha detto:

    Utilizzando le tue parole, ti dico che penso anch’io che
    ” LA SPESA IN ARMAMENTI LA STRONZATA”,
    “IO SONO FAVOREVOLE ma … alla eutanasia … VOLONTARIA e per serie ragioni .. “, e
    “Spesso nel mondo animale PER QUELLO KE LORO POSSONO, alcune specie aiutano ki è in difficoltà MOLTO meglio di come facciamo NOI esseri pensanti.”,
    per il resto delle cose che dici, non penso che gli ospedali non abbiano senso, non so a chi ti riferisci con la “guida”, e lungi da me l’omicidio. Quindi provo a spiegarmi meglio:
    a mio parere, compito dello Stato è anche la salute individuale dei cittadini, quindi ospedali, medicine e quant’altro possa alleviare le sofferenze (es. terapia del dolore) ma la spesa complessiva che lo Stato investe per un tot di trapianti, di cui beneficiano tot cittadini potrebbe essere spesa in modo diverso, sempre nell’ambito della sanità ma ad esempio in misure di prevenzione di salute pubblica (ambiente, campi elettromagnetici, fumo, alcol,…)che riguardano buona parte della collettività, compresi quel tot.
    Cambiare i nostri organi quando non vanno più bene ci può aiutare a vivere meglio ancora degli anni (salute individuale), ma non aiuta certo i nostri figli/nipoti a non far ammalare i loro organi.
    Ciao
    Monica

    • Franco Giambattista ha detto:

      Ciao Monica.
      Detta così mi piace di + ;). a proposito la “guida” era il nome (tradotto in ITA) ke si diede il cancelliere tedesco noto come “Führer” o Hitler!
      Sai il problema ke tu poni e ….. LEGITTIMO E GIUSTO! ma …. hahi hahi ….. non è ke un fegato (polmoni, ossa, o quant’altro) impazziscano solo per cause la cui prevenzione è possibile. Ci si può prendere una epatite dal dentista x esempio. ci si può ammalare di tumore senza avere MAI fumato. Il destino puo essere … beffardo. Penso ke compiti dello stato SIANO salute, istruzione, aiuto ai più deboli e … insomma tutto ciò ke come uomini possiamo fare per aiutarci lun l’altro. Ciò ke dici … ke bello ma …. sai quanto incassa lo stato dalle tasse su alcolici, tabacchi, petrolio e affini (parte importante dello sfacelo AMBIENTE ke citi), poi i campi elettromagnetici … BE dalle TV ai cellulari … alle radio … ai satellitari … (businnes ENORMI). VIVIAMO in enormi linee magnetiche (e non parlo di quelle della terra 🙁 ). Mai provato ad andare con un tubo al neon sotto i tralicci della alta tensione? kiaramente scollegato dalla rete elettrica ;). Sentito parlare di Radio Maria … emittente della madonna … ma ke ha provocato qualke problema? E dei rifiuti industriali tossici? E delle centrali nucleari? ma soprattutto delle loro SCORIE? Sai ke c’è le abbiamo in ITA annke se le centrali non ci sono + (be non è completamente vero ke non ci sono +) PENSA quando a breve ne avremo, di nuove, ke funzionano a pieno ritmo, quelle scorie come … si incrementeranno. Parlare di prevenzione qua in ITA …. sono belle parole, ma … e ASSURDO pensare a cosa dici sui soldi dei trapianti … ke sarebbe meglio destinarli ad altro. SONO COSE DIFFERENTI e … L’UNO NON ESCLUDE L’ALTRO non può farlo. Semplicemete SONO 2 COSE ESSENZIALI. Non mi credi? PER UN SEMPLICE FATTO: supponi, cara Monika, ke DA DOMANI lo stato faccia una parte del dovere (dovrebbe essere il MONDO in toto), la prevenzione di salute pubblica (ma te li vedi a rinunciare agli introiti però? ma dai supponiamo il mondo lo faccia, be mondo … quei POCHI ke HANNO il mondo nel portafoglio). Be coloro ke però si sono ammalati, e si ammaleranno per il pregresso? ke se ne fa? Non li si cura? Forse si. Ma poi? e quelli ke si ammaleranno DOPO comunque? Voglio dire, per esempio, la radioattività ESISTE di natura sulla terra, NELLE COSE, pure in casa TUA e mia e nella nostra cantina (RADON nes pas?) e se … ci si ammala MOOOLTO MENO ma qualke organo e bene curarlo o cambiarlo? Poi gli organi interni , NON si trapiantano SOLO PER MALATTIE ma anke per incidenti. Non sono le sole cose ke vengono trapiantate Si sta cominciando a trapiantare mani e braccia intere! Spesso su ki le ha perse sul lavoro. Si mi puoi parlare di sicurezza sul lavoro (preferirei di NO perke IO sono un’Addetto alla sicurezza e Prevenzione) ma … COMUNQUE può succedere di averne bisogno. Ci sono trapianti di “viso”. Li non si muore ma … VUOI METTERE alla qualità della vita? Poi se vuoi, visto ke il costo pare starti così a cuore, guarda anke i costi SENZA trapianti, Psicologi, Clinike e assistenza. Potremo FARE TANTO e MOLTI dei nostri figli/nipoti non si ammaleranno ma … quelli a cui accadrà?
      Ti saluto ciao Franky

  12. monica ha detto:

    Dopo il tuo paragone con Hitler ho cambiato idea, hai ridotto il mio fegato a pezzi, mi metto in lista per un trapianto 😉
    Ciao Monica (con tutto il rispetto per chi è realmente in lista)

    • franco Giambattista ha detto:

      Monica, LUNGI DA ME paragonarti a …… quel ……. non trovo aggettivi (nessuno darebbe idea del disprezzo e ORRORE ke PROVO x quello) a Hitler. Anke se, devo dire, non so se il tuo avere cambiato idea ke dici è vero o mi prendi in giro. Spererei davvero ke ci siamo aiutati a … guardare una cosa da angolazioni diverse da quelle nostre di origine. Fosse così COMUNQUE non ti paragonavo certo a … Ma è vero quello ke ti ho detto, sono stati fatti davvero dei documentari (da trasmettere nei cinematografi allora la televisione non era in casa a tutti …. e la radio ke H volle dare al popolo per … ENTRARGLI in casa non era sufficente alla propaganda). Documentari ke avevano addirittura uno sfondo SCIENTIFICO, descrivevano come la natura stessa esegue la sua selezione. H disse che la «pietà conosce una sola azione: lasciar morire i malati». Non trovò una grande … accettazione … sai perkè? Perkè la gente aveva figli, mariti ke combattevano e la “morte pietosa” colpiva …. i figli della patria COSTRETTI a servire l’impero e ke erano stati, proprio per la “Vaterland”, resi invalidi inadatti alla vita.
      Il campo medico è così vasto, UTILE. IO personalmente penso ke SE ANKE si investisse in ricerca (SE L’UOMO nel senso alto del termine investisse in ricerca) per curare una malattia ke solo 100 persone … ma ke diavolo dico, ke solo 1 persona ha, L’UNICA malata di quella malattia sulla faccia della terra be sarebbe GIUSTO!!!! Non ritengo giusto la spesa per le armi! Quelli sono i veri soldi sprecati PER cui LA COLLETTIVITA non HA NESSUN BENEFICI. Anzi solo MALEFICI.
      Scusami ancora se hai pensato ti paragonassi a H.

  13. anna ha detto:

    Rispondo ad Ivan confermando la mia assoluta disponibilità a patrocinare una causa gratuitamente sulla scorta di prove verosimili e conducenti e senza fare nessuno scalpore che nuocerebbe soltanto all’iter del giudizio. Caro Ivan credo di capire che sei vicino alla famiglia del sig. Carmelo, riferisci loro la mia disponibilità e chiedi a Franz che lui mi sa rintracciare. Però a patto che si distingua: le prove debbono esistere, gli indizi, seppur indizi, debbono essere chiari ed inequivocabili, niente supposiszioni o sospetti. Questo il punto di partenza: sapessi quante ingiustizie vengono perpetrate a causa del dolore. Non cadiamo nella rete e nella tentazione di trovare a tutti i costi un capro espiatorio, però……se le responsabilità ci sono….e ne avete le prove…dateci dentro! Baci Anna

  14. anna ha detto:

    Permetti, Frà? Visto che faccio parte di un network di professionisti SERISSIMI, alla famiglia del sg. Carmelo mi permetto di consigliare questo link sul sito del mio caro amico e collega Tiziano Solignani. Chissà non sia di suo interesse…

    a parte il fatto che confermo la mia gratuita disponibiltà, come sopra, e che conoscendo la profondità di Tiziano lui stesso non esiterebbe ad associarsi a me…fermo resando i presupposti di cui ai miei post precedenti. Baci Anna

    • franz ha detto:

      Ti prego… accomodati… 😉

    • Diego Solimeo ha detto:

      Ciao Anna, io ti ringrazio da morire per la disponibilità e ringrazio tutti (in particolare Ivan … visto che so o almeno credo di sapere chi sia) … Dicevo, ti ringrazio col cuore Anna per la tua disponibilità ma ormai ho già messo tutto nelle mani dell’avvocato di famiglia, io ero contrario a tutta questa sovraesposizione mediatica, ma tutti concordono nel fare chiasso e soprattutto aprire gli occhi e la sensibilità pubblica su quello che succede in alcuni ospedali. Probabilmente se qualcuno lo avesse fatto prima mio padre sarebbe ancora vivo… Quindi sono disposto ad affrontare processi e quant altro, affinché questi tipi di errori non si verifichino più e magari evitare che tali signori creino altri danni e soprattutto mettano a serio rischio la vita di chi si affida a loro con la speranza di vivere anche un solo giorno in più.
      GRAZIE A TUTTI !

      Diego

      • anna ha detto:

        Caro Diego, nulla questio per l’aver incaricato altri legali…Un consiglio mi permetto di dartelo perchè ti voglio bene, secondo l’etimo, cioè voglio il tuo bene…non fate troppo chiasso…il magistrato i difensori i periti e i cancellieri hanno bisogno della massma concentrazione e di nessuna tentazione di risalto giornalistico…appena hai la sentnza che mi auguro sarà positiva, fai tutto il chiasso che vuoi…ma per ora lasciate concentrare gli operatori del diritto che, ahimè sono uomini e in quanto tale fallibli e soggetti alla lusinga della fama. Baci Anna

  15. anna ha detto:
  16. anna ha detto:

    non riesco a publlicare il link…in ogni caso se dovesse interesare, sai dove sono.

  17. Sole 24 ore ha detto:

    Sono trascorsi nove mesi dalla pubblicazione del tuo post.
    Ebbene credo che tu abbia avuto una risposta più che esaustiva dai gionali.
    La sanità pugliese non è amministrata nel migliore dei modi. In particolare il policlinico di Bari ha spesso effettuato operazioni a rischio, interventi dal prevedibile e sicuro fallimento e impianti di protesi a persone SANE.
    Secondo il mio modestissimo parere, però, non è tanto grave una situazione del genere quanto il tuo modo arrogante e irriverete di esporre delle idee, che, sempre a mio dire, sono dettate più dalla volgia di mettersi in mostra ed andare contro corrente che da una riflessione sul tema. Se invece la tua produzione è scaturita da un ragionamento, non hai fatto altro che dimostrare di essere una persona immatura e superficiale.
    Nel testo non ci sono argomentazioni o frasi che motivino le tue ipotesi, ma soltanto punti interrogativi e domande implicite.
    Tutti muoiono è su questo hai pienamente ragione ma ti consiglio di non disprezzare la vita, nè tua nè degli altri, perchè come ben sai è una sola. Inoltre non giocare a fare il duro, l’irriducibile, l’irriverente, l’impavido con signora Morte.
    A nessun essere sano fa paura l’attimo in cui si muore, ma chiunque teme la fine dell’esistenza dei propri cari, se se ne hanno, e la malattia, la sofferenza ed il travaglio prima della propria dipartita.
    Il destino è destino, e nessuno lo conosce.